Noi … XXVIII

. . “Hai visto quell’infermiera?” “Quale?” “Quella laggiù”, Brian si spinse indietro i capelli con la mano e sorrise indicando una donna di una certa età che si affaccendava dietro al bancone della reception. “Quella anziana?” “Sì, quella, non ti dice niente?” La fissai attentamente ma non riuscivo a vederci nulla di particolare. Mi strofinai…

Noi … XXVII

. . “Perché tua madre se n’è andata così di corsa?” Sollevai le spalle evitando di guardarla ancora negli occhi. Non volevo mentire ma cosa avrei potuto dirle, non sopporta che noi due stiamo insieme? Pensa che tutto questo sia sbagliato? No. Non potevo dirglielo. “Immagino che volesse riposarsi un po’”. “Ma pensi che rimarrà…

Noi … XXV

. . Mi ero fatto una doccia, rasato la barba e cambiato i vestiti. Nonostante il vistoso cerotto sulla fronte, avevo un aspetto decisamente più presentabile. Lorenzo mi aveva accompagnato e si era fermato nella hall ad aspettarmi. Non era voluto salire nella suite, aveva preferito rimanere al bar a bersi qualcosa mentre io finivo…

Noi … XXIV

.   Mi risvegliai col fiatone e il cuore che pulsava freneticamente. Ero fatta di tremiti e respiri accelerati, di paura e sentimenti disarmanti. Il velo che aveva protetto i miei ricordi era stato inesorabilmente squarciato. Le immagini cominciavano a riemergere e a riaffiorare nella mente come un gas rilasciato nelle profondità oceaniche. Piano piano,…

Noi … XXIII

. . “Bene, Susan, ora segua il movimento del mio dito”. Il giovane medico, che mi stava visitando, mi osservava con grande concentrazione mentre spostava l’indice da destra a sinistra e da sopra a sotto. “Continui a seguirmi”, disse avvicinandomi il dito alla punta del naso. “Benissimo, la motilità oculare sembra essere nella norma”. Tirò…

Noi … XXII

.   Voci. C’erano delle voci in lontananza ma non vedevo di chi fossero. Non riuscivo a muovermi e facevo fatica anche a respirare, c’era molta polvere, fumo, un ripugnante odore di gomme bruciate, olio e… sangue. Di chi era quel sangue? Aprii le palpebre lentamente. Tutti gli airbag erano esplosi e pendevano dai supporti…

Noi … XX

. . “Hai finito?” Lui annuì come un bambino esitante che rifugge lo sguardo dei genitori. “Allora esci di qui!” Non mi importava niente, assolutamente niente di quell’uomo. Dovevo evitare di lasciarmi coinvolgere, di farmi condizionare dalla sua espressione ferita, dai suoi occhi affranti in cui mi rispecchiavo continuamente. Quello non era mio padre. Continuava…

Noi … XIX

. . La situazione mi era sfuggita di mano. Ero in piedi con le braccia spalancate cercando di interrompere quello che tra breve sarebbe diventato uno scontro fisico. Anthy era fuori di sé, urlava come un forsennato e non mi era mai capitato di vederlo così, nemmeno quando aveva fatto a pugni con Al. “Amore,…

Noi … XVIII

. . Poggiai la nuca contro i cuscini che mi sollevavano la testa. Ero stanca, tanto, troppo. L’unica cosa che volevo in quel momento era sentirlo vicino. Pelle contro pelle. Si accostò a me con entrambe le mani nelle tasche e i pollici che strofinavano impercettibilmente la cintura. Le pieghe della maglietta assecondavano le forme…

Noi … XVII

. . “Torna da me…” Quelle parole mi risuonavano nelle orecchie come un’eco lontano. Fluttuavo come se il mio corpo fosse immerso nell’acqua e qualcuno mi stesse chiamando. “Torna da me…” Sentivo la sua voce, sentivo le sue mani che mi stringevano, che mi scuotevano ma non riuscivo ad aprire gli occhi. Non riuscivo a…

Noi … XVI

  . . Aliti di vento caldo mi sfioravano la pelle delle braccia. Era una sensazione piacevole, quasi una carezza. “Sei pronta?” Gemma si voltò verso di me con un sorriso che le increspava gli angoli degli occhi. “Siamo quasi arrivati, le scuderie sono laggiù”. Riprese a camminare, Ascanio al suo fianco e Bianca davanti.…

Noi … XV

  . Eravamo in macchina da più di un’ora, Ascanio alla guida era molto prudente, di questo dovevo dargliene atto, tuttavia, quello che probabilmente rallentava i suoi riflessi era mia sorella che seguitava ad agitarsi sul sedile del passeggero. Indossava un abito verde chiaro, era leggero e decisamente troppo corto. Lei continuava a muoversi e…

Noi … XIV

. . Quella mattina era cominciata in maniera molto strana, avevo finalmente trovato il coraggio di riprendere quel discorso e alla fine, dovevo ammettere che era stato un bene, Susan doveva sapere che ero pronto a essere tutto ciò di cui aveva bisogno. Sarei stato il suo compagno, il suo amante, il suo punto di…

Noi … XIII

. . “Hai sonno, amore?” “Un po’”, esalò con la testa reclinata di lato. Sembrava stesse quasi dormendo, gli occhi chiusi, il respiro regolare e le parole che uscivano come sussurri dalle sue labbra. Si mosse appena sul sedile strofinandosi lentamente le braccia. Scesi dall’auto per aiutarla certo che da sola non sarebbe mai arrivata…

Noi … XII

. . Le circondai le spalle con un braccio e lei si voltò verso di me. Mi fissava da dietro le folte ciglia arricciando le labbra. “Allora, dov’è che vuoi portarmi?” domandò curiosa. “In un posto”, mi piegai a sfiorarle la tempia con un bacio e la strinsi più forte. “Credevo avessi fretta di tornare…

Noi … XI

. . Mi stava dando ragione? Ma non mi dire?! Il bellimbusto fisicato dallo sguardo sciupa femmine aveva appena confermato i miei sospetti. Quindi non ero io a essere pazzo. Mister mano lunga non era passato inosservato e forse dovevo rivalutare questo Lorenzo, non era così coglione dopotutto. Emisi un grugnito serrando le mascelle mentre…