La voce del silenzio

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la voce del silenzio.

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Piangono i petali dei fiori stracolmi di rugiada, mentre i primi bagliori dell’alba giocano tra le pieghe dei miei risvegli. Sento la tua voce. Annaspo cercando di svegliarmi, tentando di uscire dalla morsa di un bel sogno che pur bellissimo non può essere a Te paragonato, mille volte più dolce dei tuoi sguardi. Allora, apro gli occhi e sei lì, come una dolce realtà di tutti giorni.
E immagino i tuoi sogni, sentendoli come nuvole su di me, per donarti i miei e adagiarli sulle tue labbra. Mi piace dimenticare il tempo e lo spazio che ci dividono. Mi piace pensarti con la luna sulla soglia della notte. Mi piace svegliarti di carezze, quando la luce bussa alla finestra. Mi piace stringerti prima di consegnarti al lavoro. Mi piace accoglierti al ritorno in quest’incessante abbraccio.
Ho conosciuto la paura per la prima volta. In quel momento la mente è affogata in una voragine di pensieri mai nati. Ho pensato al giorno e alla notte, che si rincorrono e non si possono mai incontrare; ho pensato al mare che, alla riva, bacia la spiaggia senza poterla mai avere; ho pensato al sole e alla luna che non si incontrano mai e fondono il loro amore solo in una eclissi. Poi ho ripreso il respiro! In cinque lettere ho parlato del mondo!
Ti racconterò del mio passato,dei giorni bui. Ti racconterò della mia solitudine e della mia disperazione. Ti racconterò delle ore vuote, con lo sguardo su questi muri, vuoti e senza storia. Fisso, lungo gli angoli di questo  rettangolo, dove viaggia la mia mente. Di ciò ti racconterò, se ascolterai e se saprai sentire quello che sento io.
Ho chiuso gli occhi. Ho ascoltato i battiti del mio cuore. Ho cercato di liberare la mente.
Ho cercato, ma c’erano i pensieri.
Ho provato, allora, a lasciarli liberi di volare.
Ho cercato di vedere dove andavano e ho scoperto che volavano.
Ci sarò anche quando non ci sarai; sarò tra il cuscino e la tua guancia nella notte; danzerò con i tuoi sogni; ti parlerò come la luna parla alle stelle e bacerò, come il vento bacia le onde del mare, ma non mi vedrai: come di fronte a un’eclissi di sole.
Lievi, in una bolla di sapone ho racchiuso mille illusioni. Ho lasciato che raggiungessero il cielo e ho scritto il tuo nome. Non saprai, forse mai, quanto questo cuore ha saputo sognare.
Splendido sogno, di tante notti, senza più parole da dire e tornata al buio! Preda di un riflesso, oltre la dura realtà che non ha più lacrime per un pianto!
Sei nella pioggia, perchè la sento su di me.
Sei nella notte, perchè vedo una stella risplendere più delle altre.
Come quando soffia il vento e il tuo respiro mi accarezza, allora io mi lascio trasportare per raggiungerti.
So che ci sei perchè sento la tua voce risuonarmi dentro.
Oltre il tempo, questo mio e tuo tempo e oltre lo spazio, ultimo confine tra il cielo e te.
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86 pensieri su “La voce del silenzio

  1. ...

    Il silenzio ha i colori tenui dei petali di ciliegio. Quei colori rubati alla magia dell’alba.
    Ne abbiamo contate tante, fino a riempire il mare; Fino a colmarne le nubi vuote e cieli troppo cupi. Il silenzio, è il respiro quieto di chi si ama. Respiro che nutre e culla.

    Saluti e cordialità.

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  2. ...

    Ed Esultò,

    per due Soli Sentimenti
 che le cingevano 
il Volto.

    Uno, era l’intenso profumo del cielo … troppo Fragile per poterne parlare e luminoso, ancòr più di un Abisso verso cui lasciarsi volare.

    L’Altro, la certezza di un destino … sentirsi ancora di carne, con i piedi fra le onde leggere ed il vento fra i sussurri della notte, in Bianco e Nero.

    

Sull’Uscio trasaliva 

    la Tormenta,
    
tra i singulti e gli occhi accesi 
presso le rive.
    
Appena Oltre,
    
l’Ombra.

    

Fece un cenno con le labbra
    
e baciò quel Bagliore di colore incerto,
    l’Ansia del Respiro

    e della Notte dietro l’angolo;
    
resero il sole 
un Cerchio di Fiamma,

    un Prodigio
;
    che dall’Animo
    si propagava 
al timore celato 
nelle Frasi silenziose.



    Rimaneva il Ricordo
 ed un Soffio
 di pelle, 
lineamenti fragili
 … che nella stanza della Sera, 
rivelavano il Profumo Perduto 
della Neve … ed un Cerchio di Nebbia …. Lontano.
    Indimenticabile.
    ___
    Milord,
    ciò che avete scritto, và ben al di là delle parole, permane nella cerchia della realtà; per poi stemperare nel cuore.

    I Miei Rispetti
    Ni’Ghail

    Slàn

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  3. Giornata di fortissime emozioni, caro Milord.
    Non ultima questa che ci lasci.
    Grazie, l’ho letta tutte d’un fiato e la sto rileggendo mille volte.
    Vorrei poterti rispondere con qualcosa di analogo, ma non ci riesco proprio.

    Buona serata.
    Belli i pezzi della brava Nighail e di Emma Vottoria
    Buona serata

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    • Le forti emozioni, amico mio si temperano stemperando e credo che, comunque, vadano a temprare e forgiare il nostro essere.
      Importante è mantenere una forte dignità verso chi ci ama e avere una estrema compassione (questa è derivata dall’Hagakure).
      Come una bella maschera, incensata, che nasconde un volto antico e di antica memoria che, in silenzio, racconta le lacrime del mondo.
      Grazie mio Signore.
      Cordialità

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    • Lady Annelise Baum

      Sì, alcune volte, quella voce, la disperazione, bussa alla porta e ti chiede di fare “soltanto” quello che essa vorrebbe. “disperare comunque.
      Ecco, io attirerei la Vostra attenzione sui problemi reali, intendemmo quelli veri. La Disperazione fuggirebbe, i quell’istante, per vestirsi di altro abito.
      Che comunque sarebbe un’altra mascera a chiedersi “della caducità del mondo”.
      Sarebbe, soltanto, un inganno e un tradimento.
      Silenzio, per favore.

      Grazie mia Signora.
      Cordialità

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  4. Solitudine, se vivere devo con te,
    Sia almeno lontano dal mucchio confuso
    Delle case buie; con me vieni in alto,
    Dove la natura si svela, e la valle,
    Il fiorito pendio, la piena cristallina
    Del fiume appaiono in miniatura;
    Veglia con me, dove i rami fanno dimore,
    E il cervo veloce, balzando, fuga
    Dal calice del fiore l’ape selvaggia.
    Qui sarei felice anche con te. Ma la dolce
    Conversazione d’una mente innocente, quando le parole
    Sono immagini di pensieri squisiti, è il piacere
    Dell’animo mio. E’ quasi come un dio l’uomo
    Quando con uno spirito affine abita in te.
    (John Keats)

    Un saluto ed un apprezzamento a tutti, ma anche a lady Lucy per i versi.
    Il Pezzo di Lady Emma Vittoria e di Nighail, ovviamente, sono fuori discussione.
    (Occhio, parlo per me)

    Un abbraccio amico mio

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    • Sir Gianluigi

      Un ottima poesia (ammirammo Keats, quasi da sempre, per la Sua propria freschezza) che nella conversazione di una mente innocente tratteggia, a tinte monocromatiche, gli antichi arnesi che sono i “pensieri squisiti e il piacere dell’animo”.
      Ottimamente condivisi
      Concordammo, con Voi, sugli ottimi pezzi di Lady Emma Vittoria e Lady Nighail.
      Grazie mio Signore.
      Cordialità

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  5. Alle volte il dolore ci ubriaca, come il silenzio: com’è cantava Paul Simon? “Hello darkness my old friend,/ I’ve come to talk with you again/ Because a vision softly creeping/ left it’s seeds while I was sleeping/ And the vision that was planted in my brain/ still remains, within the sounds of silence…”. (Salve oscurità, mia vecchia amica/ sono tornato a parlare ancora/ perché una visione che dolcemente fa rabbrividire/ ha messo i suoi semi in me mentre dormivo/ e così la visione ha messo radici nel mio cervello/ e non cessa ancora nel suono del silenzio…).
    Le voci che abbiamo amato, o odiato, penso e temo che mai si potranno stemperare in noi, perlomeno sin tanto che vivremo avendo memoria di chi siamo e di chi abbiamo incontrato. Ci facciamo angeli, vestiamo le loro ali, e nella nostra supponenza crediamo di poter esser dei salvifici protettori dei nostri affetti; ma forse è più vero che siamo umani e che l’umanità è la più grande forza, che quel Dio che non si sa bene se ci sia o no, ci ha nostro malgrado donato.

    Un forte abbraccio d’amicizia e stima, caro Lord Ninni

    beppe

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    • Il dolore, ma anche l’ignavia verso l’Umanità e verso chi ci circonda.
      Il silenzio, conseguenza, stimolo, ma anche persecuzione, ne amplifica, corroborandole, quelle tracce del mondo perduto.
      Mi riferisco ai “passi perduti” lungo la nostra esistenza. Quante volte abbiamo, forse con troppa leggerezza, spento “quella” lampadina come gesto di stizza o di rabbia, racchiudendo in un “Click” un mondo intero?
      Beh, alcune volte proprio il silenzio può essere salvifico: nessuno recupera più ciò che si è perduto! Nessuno!
      La ricerca di quanto si perse potrebbe portare dei frutti, ma non più quelli di una volta.
      Ciò che andò perduto sarebbe tutt’altro, da quello che “ri-troveremmo”.
      Il tempo, amico mio, modifica nella sostanza la nostra vita.
      Il tempo, questo ingeneroso galantuomo, modifica l’andamento delle ore. Attimo per attimo e minuto per minuto.
      Nulla sarà più come prima.
      Tutto verrebbe racchiuso in una “monocromatica natura morta” che possa ricordarci, soltanto, quell’antico profumo di fiori andati.

      Un abbraccio sincero caro Beppe.
      Grazie

      Ninni

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      • Si dice che il tempo migliore sia quello della giovinezza, ma questa è fragile e dura poco, sempre troppo poco; ad essa però leghiamo i nostri ricordi, quei passi che bene o male ci accompagneranno nel nostro futuro cammino, talvolta come una palla al piede, portandoci amarezza e dolore per quel che si è perduto e forse non si è assaporato appieno. L’esistenza umana è anche di silenzi infiniti che si insediano e ingravidano la nostra anima, la quale solo cerca di salvaguardare sé stessa dalla dannazione (o dalla pazzia).

        Noi tutti abbiamo vissuto la nostra stagione all’inferno, per quanto questa possa esser stata breve e compiacente; dopo è tutto un susseguirsi di accadimenti nuovi, che però non avranno mai più la fragranza la forza e l’ingenuità del tempo andato, di quando si sapeva amare per amare, e odiare anche, per pietoso istinto tutto quello ch’era lontano dai nostri ideali.

        Memoria e poesia, con gli anni della maturità, potranno in parte lenire il nostro dolore: perché chi ha memoria non perde mai nella sua totalità cose e persone amate. Tu, carissimo Lord Ninni, tieni memoria dei tuoi affetti, non li cedi all’oblio; e se anche dovessimo parlare di “una monocromatica natura morta”, sono dell’avviso che è preferibile questo al nulla.

        Con grande amicizie stima,

        beppe

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  6. Io sono certa (considerato tutti i colleghi che leggo) che una ampia retrospettiba (ONESTA) possa fugare tutto.
    Chi la fa Milord?

    Alimentare le polemiche o fare riposare il Maestro?
    Io faccio riposrare il Maestro, anche se “pieno di vita”.

    Grazie Milord per questo post sulla “Voce del Silenzio”.
    Capito l’invito!Un abbraccio e buona notte a tutti…

    Silenzio

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  7. Buongiorno Ninni… Buongiorno a tutti gli astanti.
    Ritorno oggi, facendo outing sui miei commenti di ieri sera.
    5/3/2012 ore 19:59
    5/3/2012 ore 19:57
    5/3/2012 ore 20:06
    Ti chiedo gentilmente di cancellarli; non voglio violare la tua casa con
    scritti contro chichessia. Ho predisposto un luogo atto a tali commenti.
    Lo troverai da me: http://emiliadiroccabruna.wordpress.com/la-ripa-della-vergogna/

    Un saluto caro. (Ti saluta anche la Berta con affetto smisurato)

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  8. Il silenzio, rabbrividisce, del silenzio stesso quando “in silenzio” consumiam le nostre vite.
    Lei, Dottore, sa cogliere quello spirito che, purtroppo, sfugge allìumana comprensione.

    La ringrazio.
    Buona giornata

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  9. È il silenzio che apre la mente alle emozioni che, Voi Milord, avete saputo descrivere con il cuore.
    Cibo per la mente.

    Dalla partenope Capitale, abbiate un buon Week End e accettate i nostri saluti alla rispettabilissima società qui, degnamente rappresentata.
    (Non indico nomi: tutti bravi)

    Don Dudù

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  10. Quando il vento muta la sua forma in soffio, entro gli alberi della memoria, rimane quel silenzio d’oro che nutre lo spirito e dà pace all’anima.
    Io, caro Dott. Raimondi, lo leggo in questa misura, dettata dalla mia età e nutrita da molteplici esperienze.
    Non mi nascondo, ovvio, dietro il muro di gomma dell’esperienza, ma rivivo tutte quelle intensità che, grazie alla sua lirica, riesco a percepire nei suoi profumi e colori intensi.

    Le auguro tanto, lasciando un saluto caro per chi la segue.
    Buona sera

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  11. Quale febbre ha mai l’uomo! Che guardare
    ai suoi giorni mortali con il sangue
    temperato non sa, che tutto sciupa
    le pagine del libro della vita
    e deruba virtù al suo buon nome.

    È come se la rosa si cogliesse
    da sé; o quand’è matura la susina
    la sua scura lanugine raschiasse;
    o a guisa di un folletto impertinente
    la Naiade oscurasse la splendente
    sua grotta di una tenebra fangosa.

    Ma sullo spino lascia sé la rosa,
    che vengano a baciarla i venti e grate
    se ne cibino le api: e la susina
    matura indossa sempre la sua veste
    bruna, il lago non tocco ha di cristallo
    la superficie. Perché dunque l’uomo,
    importunando il mondo per averne
    grazia, deve sciupar la sua salvezza
    in obbedienza a un rozzo, falso credo?
    (John Keats)

    Credo che questa poesia, meeglio di tante altre possa esprimere quello che mi trasmetti, Milord, con il tuo pezzo.
    Bellissimo.

    Un saluto per tutti

    Elena Simonin

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  12. ...

    Fu qui che la mia estate s’interruppe
    Che maturazione dopo di allora
    Verso altro scenario o altra anima
    La mia sentenza ebbe inizio.
    Verso l’inverno muovere
    Con l’inverno convivere
    Va’ ad ammanettare il tuo ghiacciolo
    Alla tua Sposa Tropicale

    (Emily Dickinson)

    L’estate finisce quando finisce l’amore e si rinchiude nel silenzio; da quel momento, quel silenzio, ci porta in uno scenario completamente diverso, come se avessimo cambiato anche la nostra anima. È un silenzio che prevede di andare verso l’inverno, di convivere col suo gelo, come se una sposa fino a qual momento ardente d’amore si trovasse ammanettata a un freddo e inerte ghiacciolo.

    Grazie Milord per riuscire ad emozionarmi ancora dopo tanti e tanti anni (quasi nove o nove dall’inizio del GB – che tempi: belli, pieni, emozionanti e pieni di motivi per vivere!).
    Alcune, tra queste pagine, mi è sembrato di leggere il tocco leggero di Ireland. E’ rimasta, soltanto una sensazione, legata a una “generica” disperazione di “silenzio“.

    Lascio un caro saluto per tutti.
    Apprezzo (e non lo sapevo) l’iniziativa di Lady Emilia di Roccabruna (La voce del silenzio, Mina).
    Ci stà.

    E Vi (ti) auguro caro Milord (grande Ninni) una serena giornata.
    Un bacio

    Isabella
    PS: Ho messo una foto. Puoi sbloccarmela, per piacere?. Grazie, un bacio e … ti amo anch’io!
    🙂

    Isy

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  13. Thomas Harris, scrisse nel “Silenzio degli innocenti” se “noi” si riusciva, ancora, ad udire il grido disperato di chi stava per morire.
    Io credo che il senso, di quest’articolo bellissimo, sia proprio questo.
    (Proposito: ho tentato di chiamarti “in tutte le salse”, ma il tuo telefono non risponde…)
    Mi piacerebbe discutere per creare “qualcosa” legato a questo pezzo, che dici?
    La parola spetta a te…

    Un bacio Ninni e …visto che ci siamo … Ti amo anch’io (ma io lo conosco da prima, quindi lo amo di più)

    ahahahahahahahah
    Buon fine settimana (anche se penso di passare nuovamente…)

    Manuela

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  14. Cara Manuela,
    credo che tu, giocando sulle parole, stia facendo la “furbina”. Ovviamente sorrido.
    Esiste un punto di non ritorno che ci porta a sentire e considerare il sentimento come se fosse un “sentimento” proprio.

    Toccare, con mano, la gioia e perdersi nel silenzio del mondo o di uno dei mondi dei mondi.
    La poliedricità del nostro ospite è davvero grande.
    Un abbraccio Milord

    Ebbene sì, ti amo anch’io!
    🙂
    ah ah ah ah ah

    Sony

    PS: Ehm, lo dici tu a mio marito? 🙂

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  15. Raramente, o forse mai, ho letto sul web un testo così straordinariamente bello, e straziante. Non mi vergogno a dire che ho le lacrime agli occhi. Qui c’è tutta la poesia dell’universo, e qui i miei ricordi affogano nel vasto mare della solitudine e della tristezza.
    Grande, grandissimo, Milord!
    Lady Alessandra

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  16. ...

    Eterno infante vestito di morte
    le Tue ferite mi fanno male;
    come fiore che muore all’alba,
    come lama che spacca le ossa.

    Nel segnare queste parole,
    sciolta nell’eco del Tuo male,
    mi accosto a Te,
    nel lento morire che fa vivere.

    Perle rubizze su merletti di vene,
    una corona di spine come cappello,
    e un castello di lame
    da trasformare in vascello.

    D’impotenza ne feci fardello,
    e del Tuo sangue ne feci mantello.
    Occhi troppo piccoli,
    e gocce troppo grandi per poterle asciugare.

    Imbavagliata dal sottile dolore,
    raccolsi tra brume di sale, i Tuoi resti e l’amore.
    Inventai fiori di ciliegio e vane preghiere,
    e m’increspai come onda, dentro al Tuo cuore.

    “Nel Silenzio,
    posi petali d’infinito”.

    ******

    Un abbraccio caro a tutti .

    Saluti e cordialità

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  17. la foto, merci mon cher

    ...

    Il silenzio…. Le parole sono preziose, ma più prezioso è il silenzio … che valore ha il buon senso, se non viene in soccorso prima di pronunciare una parola?

    La nostra mente è come una barca mossa dalle onde e influenzata dal vento. Le onde sono le nostre stesse emozioni e le nostre passioni, i pensieri e le immagini; il vento è l’influenza esterna, a cui dobbiamo far fronte. Per poter arrestare la barca, bisognerebbe avere un’ancora; quest’ancora, se è troppo pesante, fermerà la barca, se è leggera, la barca continuerà a muoversi, non si arresterà, perché in parte è nell’acqua e in parte nell’aria. In questo modo, tuttavia ci limitiamo a controllare la barca: utilizzarla è ben altra cosa. La barca non è fatta per rimanere immobile; è fatta per uno scopo. Sembra che non tutti se ne rendano conto, ma la barca è fatta per andare da un porto all’altro. Perché la barca possa navigare ci vogliono varie condizioni: per esempio, che non sia sovraccarica e che riesca a reagire al vento contrario.

    Caro Milord, ritorno, dopo un po’ di tempo, a rifugiarmi fra le tue pagine che, in questo momento – mio – di silenzio e riflessione (da anni) mi danno conforto e sicurezza.
    Sono tra amiche e amici e sono con un uomo splendido, te, che riesce a farmi dimenticare “molte” cose.

    In questa seconda tornata mi è piaciuta, molto, la riflessione di Isabella (Un caro saluto Lady Isabella Ozieri) e la poesia, molto profonda, assolutamente non banale e densa di significati che potrebbero uccidere nella loro profondità, di Emma Vittoria (Saluto anche Voi Lady Emma Vittoria. Mi sto riprendendo soltanto adesso da quella sbornia di vino che ci siamo prese l’altra sera. Ero emozionatissima…)…

    Ma adesso, le mie parole sono per te, caro Ninni.
    La tua delicatezza e sensibilità sono talmente fuori da ogni riflessione che, oltre quella corazza, si intravede (non sempre comunque) la tenerezza di un bambino.
    Forse sono troppo romantica, oppure ho una memoria “da elefante”, ma alcune volte, in questi giorni, leggendo il tuo articolo non ho potuto fare a meno di credere che fosse un “articolo” dedicato!

    E mi piacerebbe poter dire: è mio, è dedicato a me!
    Credo che chiunque, con un minimo di sensibilità per il passato, le cose perdute, ma anche quelle conquistate, cercherebbe di farsi dedicare un brano come quello.
    Ultimo saluto per una vita che tanto dà, ma tantissimo prende.

    Quando ti accorgi, però, che un uomo, oppure l’occasione perduta, ha la sensibilità di comprendere, ecco che nasce il bisogno di “respirare” quelle parole.

    Lascio un caro saluto per tutti e un sorriso per te, mon trésor.

    Annelise pour toi..

    écrit de Paris, il Mars 10, 2012
    Affectueusement et un baiser sincère (peut-être aujourd’hui, je suis un peu triste)

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  18. ...

    Per la bravissima madame Lady Annelise baum
    Il silenzio ha sempre in sè una sua bontà e positività, specie quando la mente (la barca della metafora) si fa trasportare dal vento e dalle onde, dagli agenti esterni insomma, senza che il buon senso la governi.
    Il buon senso dovrebbe andare in soccorso prima di pronunciare una parola, perchè, nel caso contrario, meglio sarebbe tacere, ma questo non vuol dire che non si debbano comunicare pensieri, sensazioni, stati d’animo e che le parole debbano essere dimenticate, ma solo che in loro soccorso, prima di pronunciarle, devono andare la ragione e il buon senso.
    Il silenzio pu essere molto più eloquente e assordare molto più di cento parole.
    un caro saluto Madame.

    Che bello caro Milord.
    Mi sento sempre a casa quando scrivo, posso scrivere qui.
    Grazie per farmi comprendere e capire tanto di più.
    Grazie a tutti.

    Saluto Lady Elena Simonin (come và? Si è ripresa? Le auguro ogni bene, sa?)
    Saluto Lady Emma Vittoria e la sua nuova, bellissima, poesia.

    Un abbraccio per tutti.

    Buona notte Milord.
    Che brano: lo leggo e rileggo e non posso fare a meno, come scrive lady Alessandra, di commuovermi.

    Eleonora
    PS: ho messo anch’io una foto, puoi liberarmela Lord Ninni? Grazie

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  19. … il silenzio della strada …


    Lady Emma Vittoria

    Forse, è proprio il silenzio
    quell’assenza di parola
    che ci regala gli attimi più belli.
    Si vive silenziosamente e in silenzio
    si muore.
    Ma si ama in silenzio
    e si soffre in silenzio.
    Il silenzio di una giornata,
    Il silenzio della strada.
    Le urla,
    rimangano a chi,
    senza il silenzio dei pensieri
    e del proprio amore,
    non riesce a vivere.

    Grazie, mia Signora.
    Cordialità

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  20. … entro le lacrime di un ricordo lontano …


    Lady Nighail

    fra i sussurri della notte, in bianco e nero

    Ultime nuvole
    oltre i tuoni,
    coprono albe e tramonti
    nel profumo
    del freddo.
    Antichi sogni,
    perduti
    e profumi di memoria liquida,
    tra nebbie,
    volute e sorrisi
    e silenzi.
    Ultimi traguardi,
    dopo la notte,
    entro le lacrime
    di un ricordo
    lontano.

    Grazie, mia Signora.
    Cordialità

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  21. … l’antiche ali liberate …


    Lady Emilia di Roccabruna

    Fra le ali di vento
    e oltre il vento stesso,
    stormir di tempesta
    e di tempesta viver.
    Ansioso l’ultimo
    mistero:
    l’antiche ali liberate,
    nel silenzio della notte,
    furon perse,
    o ritrovate?

    Grazie, mia Signora.
    Cordialità

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  22. “Ti do tutta la venia che vuoi, mon ami”.
    Nasce tra un sorriso
    e nel sorriso si spegne.
    Vive oltre i mondi
    e oltre questi,
    nel silenzio dei deserti,
    fra mura di vento
    e deserti d’acqua,
    rinasce.

    Oh, Mon Signeur, quali parole dedicherai a questo povero mondo pieno di tristezza e dolore?
    Sei impagabile.

    Con tanto affetto e con un caro saluto per tutti.

    Annelise pour toi

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  23. Un post per risposta.
    Una fotografia scelta per ognuno che qui scrive.
    Questa è la grandezza e la sensibilità di una persona che offre educazione e amicizia a tutti, senza chiedere nulla malgrado i propri pressanti impegni.

    Io sono soddisfatta così.
    In silenzio.
    Leggendo in silenzio.
    E soffrendo in silenzio.

    La lettura di tutti quelli che scrivono in questo luogo mi affascina e mi intriga.
    Ma in silenzio è un’altra cosa.

    Un abbraccio e un caro saluto.

    HG

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  24. A tra un po’!
    Le gentilissime Ladies e Gentlemen che volessero leggere, sappiano che stiamo (con tantissima fatica) rispondendo, direttamente, ai singoli commenti. (alla voce: Replica)
    Ultimo, in ordine di tempo, fu il bravo Giuseppe Iannozzi.

    Grazie e cordialità

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  25. E’ una dolcezza che colpisce il cuore, la mente e l’anima.
    Sappiamo, noi, creare?
    Io credo che una Creazione nasca dal profondo silenzio. Quel silenzio che nasce, soltanto, dietro una lacrima.
    Ho letto tutte le tue risposte, mon trésor.

    E mi sono emozionata, come sempre.
    Lascio un saluto caro per tutti.
    E … bisoussssssssssss per te!
    🙂

    Annelise pour toi.
    PS: Ho trovato due minuto per coinvolgere Bertrand e finalmente ho pubblicato. Merci, mon ami Bertrand!
    Au revoir

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  26. … Il Silenzioso incedere del Ricordo è nell’Antica Via; socchiusa alla Voce, i cui passi Ineguali ed a volte Incompresi, conducono esattamente nel Luogo Prescelto.

    I Volti … le Anime … i Sentimenti, conservano una memoria millenaria e saranno Sempre i Custodi di ciò che Eravamo, per condurci verso ciò che Saremo

    … Oltre L’Oltre.
    ___
    Milord … Semplicemente Grazie.

    Un Saluto per Tutti.

    I Miei Rispetti
    Ni’Ghail

    Slàn

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  27. Louis Lavelle, uno dei filosofi di maggior spicco dello spiritualismo francese della prima metà del Novecento, così scrive a proposito del fecondo rapporto tra amore e silenzio: ”

    E’ soltanto nel silenzio che l’amore prende coscienza della sua essenza miracolosa, della sua libertà e della sua potenza d’intimità. Le parole distruggono la sua fragile delicatezza e la sua grazia sempre nascente…. Se la parola è come un fiume che porta la verità da un’anima verso l’altra, il silenzio è come un lago che la riflette e nel quale tutti gli sguardi vanno a incontrarsi.”

    Lo splendido passo di Lavelle mostra in tutta la sua pienezza il senso dell’equazione tra silenzio e amore: l’amore vive e matura, nel suo quotidiano donarsi, non nel frastuono assordante della parola, ma nel silenzio della carezza, nello stupore dello sguardo, nella ricchezza del gesto premuroso.

    La stessa parola amorosa può essere arricchita dal silenzio, resa meno invadente, assordante.
    Al contrario, se la parola è finalizzata a se stessa, finisce per distruggere l’intimità dell’amore, “la sua grazia sempre nascente”, diventando una superficie opaca dove gli sguardi non possono incontrarsi.

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  28. George Gray

    Molte volte ho studiato
    la lapide che mi hanno scolpito:
    una barca con vele ammainate, in un porto.
    In realtà non è questa la mia destinazione
    ma la mia vita.

    Perché l’amore mi si offrì e io mi ritrassi dal suo inganno;
    il dolore bussò alla mia porta, e io ebbi paura;
    l’ambizione mi chiamò, e io temetti gli imprevisti.
    Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita.

    E adesso so che bisogna alzare le vele
    e prendere i venti del destino,
    dovunque spingano la barca.
    Dare un senso alla vita può condurre a follia
    ma una vita senza senso è la tortura
    dell’inquietudine e del vano desiderio-
    è una barca che anela al mare eppure lo teme.

    Edgar Lee Masters

    Nelle voci del silenzio.
    Un abbraccio caro, anzi carissimo, Milord.

    Saluto i lettori

    HG

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  29. Una mattina, due anni fa circa, al rientro da una delle mie notti in trincea, ascoltando il pezzo di Chet Baker, nacque “ALMOST BLUE”… Il silenzio di queste stanze, è sfiorato dalle note di Chet.
    Tutto sembra immobile e perfetto. Il dolore di questi due giorni, sembra attenuarsi. Tutto passa…
    Raramente mi abbandono a effusioni , ma stasera, voglio lasciare e tutti gli amici (a Ninni, a chi sto imparando a conoscere) un abbraccio e un grazie.

    “Almost Blue”
    E’ quasi blu quest’alba che mi gratta gli angoli sporgenti.
    Il castello, dormiente, dalle vetrate nebbiose mi saluta.
    Sembra immobile, ma pulsa di cuori congelati.
    Anime affamate d’amore e vestite di dolore.
    Sulle labbra il gusto del caffè e dei baci mai dati.

    “Almost Blue”
    E’ quasi blu l’odore del sangue nei ricordi.
    Amalgama d’erba verde bagnata e di giallo sole violato.
    Mi manca il mare e il respirare delle barche
    Ho poche ali con le quali volare, ma forse per domani basteranno.

    “Almost Blue”
    E’ quasi blu, che forse tra un attimo si muore per sempre.
    E’ così semplice da dire che sembra una canzoncina per bambini.
    Tornerò da te e avrò un po’ di silenzio da smaltire,
    assieme a sogni che sono la mia sola compagnia.
    Granitica solitudine.

    “Almost Blue”
    E’ tutto quasi blu, che sembra immacolato e perfetto,
    rendendo affilata la nostalgia che mi spinge a camminare.
    E mi perdo un attimo tra volute di fumo.
    Serafico mortale abbraccio.

    “Quasi blu..”, come le stele dei miei palmi crocifissi,
    anelli di congiunzione tra la mia labile gioia,
    e la mia fottuta disperazione.

    “Così Blu da sembrare Nero”.

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  30. Il mondo è strano:
    si allarga, si ristringe
    e poi si riallarga
    e tu non puoi mai
    essere sicuro di riuscire
    a starci bene dentro.
    Ma quando riesci a stare dentro,
    devi rubare tutta la vita che puoi.
    E metterne un po’ da parte,
    che magari, un giorno,
    quando avrai bisogno di ricordi,
    ti servirà quella manciata di vita
    e ti farà piacere ritrovarti un po’ di sabbia nei capelli.
    E ti metterai li ad accarezzare il tuo cuore e a lasciarlo parlare.

    ...
    1 Bacetto ♥ vany

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  31. Carissimo Lord Ninni,

    riporto qui solo una parte del commento che ti ho lasciato in risposta, onde evitare di mischiare il profano al sacro. Ma come vedi la piccola Vany ti ha lasciato un bacetto con il cuoricino, che è cosa ben difficile ottenere, credimi pure sulla parola.

    Quando sei dalle parti di Torino, fammi sapere. La mia email la conosci: così ci incontriamo e ci beviamo un buon caffè caldo o una birra ghiacciata in santa pace. Sarà un vero piacere.

    Ti ringrazio dal profondo del cuore, carissimo Lord Ninni, ancora commosso per la tanta attenzione che mi dedichi.

    Un forte forte abbraccio, con fraterna amicizia e stima

    beppe

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  32. Bonjour et bon dimanche, ma chérie.
    J’ai lu les écrits récents de mes chers amis ici vous saluer.
    J’aime vraiment.

    Votre engagement ne s’arrête pas dans les affaires sociales, ni ne cessent.
    Avoir un bon dimanche et plein de bisous pour ne pas se sentir seul.

    Annelise pour toi
    Paris, là Mars 18, 2012

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  33. Ci sono cose che nella vita hanno un significato più che per altri.
    Io penso una cosa e gli altri ne pensano altre
    Meglio il silenzio che è pieno di tante verità.

    Milord, mi è scappato il blog!
    Volevo fare un post, anch’io sul silenzio, ma mi sloggava continuamente e adesso mi sono ritrovata con un altra cosa! Non so come ho fatto ma è successo.

    Lascio un saluto per tutti.

    Buona notte.

    HG

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  34. Buonasera a Milord e buona sera a tutti.
    Si vede che sei impegnatissimo, mon cheri: avevi iniziato a deliziarci con le tue risposte e non sei tornato. Ma io aspetto!

    Pour Hallison Grey
    E’ vero, qualcosa di molto simile è capitata anche a me: la foto che ho inserito nel mio ultimo post, l’ho messa quattro volte.
    Non la prendeva. Credo che bisogna prenderci la mano.
    Buona sera a lei.

    Pour Madame di Roccabruna
    A chi o a che cosa si riferisce, Madame?? Non sono riuscita a comprenderla. Mi scusi, ( cerco do informarmi ), ha fatto una battuta oppure continua con una “sterile” polemica, presso queste pagine?
    Per alcuni aspetti mi ricorda la mia cara Giò (che ha preferito sparire).

    Ninni, mon trèsor, ti lascio un bacio e aspetto.
    Au revoir a tout le monde.

    Bisousss

    Annelise pour toi.

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    • Annelise mia cara… era solo una battuta … una piccola battuta…
      ogni tanto scappa qualcosa…
      Ogni tanto internet è talmente non comprensibile che ti fa scappare di tutto…
      Ti mangia foto, ti mangia identità, ti mangia post….

      E che dobbiamo fare?

      Un abbraccio caro con rispetto e stima

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  35. ...

    Il silenzio ha infiniti colori e sapori.
    Qualche pennellata di verde, un po’ d’oro e qualche manciata d’azzurro cielo cangiante.
    Quell’azzurro cielo, che, varia tonalità con il cambiare del tempo e con il mutare repentino delle stagioni. Ha il sapore plumbeo della pioggia e del mare quieto. Il silenzio, ha i colori violacei e quieti dei tramonti d’autunno.
    Ha il sapore dolce dell’uva matura e il gusto acido delle more selvatiche.
    Il silenzio che s’adagia nei colori e nei sapori, è impalpabile. Spesso, assomiglia al pulviscolo fine e dorato delle stelle, nelle notti di luna piena. Molte volte, somiglia a polvere antica adagiata quasi per caso su vecchie foto in bianco e nero. Su ricordi sbiaditi, eppur amati.
    Solo il silenzio che scopriamo dentro di noi, ci darà la possibilità di parlare senza proferire parola, di vestire ricordi e di abbracciare con le sfumature dell’arcobaleno. Consoleremo dolori e in un battito di ciglia, li tramuteremo in sorrisi o in delicati fiori.
    Vi racconto un segreto.
    E’ nella notte che avviene qualcosa di speciale. D’ unico.
    Nel silenzio ovattato della notte, nella fusione di due cuori addormentati, qualcosa di magico nasce dall’abbraccio infinito di due amanti. Le membra fuse e i cuori uniti in un unico battito.
    Ecco che il silenzio si tramuta in un portale tra le stelle e i silenti colori si cambiano in parole… Tintinnati come sonagli.
    Quei sonagli, che, solo chi s’ama riesce a sentire.

    ………

    Buonaserata e cordialità a tutti.

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  36. Ladies and Gentlemen, passammo velocemente per ricordarVi che, alcune volte in condizioni disagevoli Vi leggiamo e l’alito, il respiro e la speranza che Voi possiate leggermi è tanto forte.
    Lasciammo un particolare degno di nota, (nelle more della presente), che scoprimmo ed appurammo per caso.

    Il nostro Blog (in molte delle componenti e Post e soprattutto commenti) è stato lungamente visitato (veramente lungamente) da un “Personaggio” importante che adesso Vi resoconterò.

    Facilmente intuibile di chi si tratta, no?

    Queste umili parole sono a Lui rivolte, dopo così tanta attenzione (veramente tanta):

    Signor Presidente del Consiglio,
    la ringrazio per aver dedicato molto tempo alla lettura di questo umile Blog. Tempo condotto nel leggere “Tutti i post e tutti i commenti” (sembra che non gliene sia sfuggito nessuno).

    Sappia che, deontologicamente e professionalmente, ho sempre operato con la massima onestà intellettuale anche in presenza di “garbugli” strani.
    Tutto questo per significarLe che, la mia critica (con il personale augurio che possa diventare, veramente, costruttiva) ed è stata a Lei, Sig. Presidente, rivolta, proprio in virtù della carica (non facile) al momento rivestita.
    Senza mai sarcasmo o polemiche distruttive.

    Semmai un plauso alla persona, lo studioso, all’uomo, insomma, dalle notevoli qualità (riconosciute, peraltro, a livello mondiale) ma, per il nostro umile parere, non adatto a “questa” particolare bisogna. Nello spirito democratico, che mi ha sempre contraddistinto, Le stringo la mano, ma non posso esimermi dal confermarLe tutte le mie personali (e sempre esclusivamente personali) critiche, da cittadino, verso un altro cittadino che, democraticamente, è deputato ad alti compiti sia come capo dell’Esecutivo, sia per i dovuti e complessi atti di governo.

    La invito a considerare, Sig. Presidente del Consiglio, che la critica, unico motore per una costruzione della società in senso migliorativo e soddisfacente, dovrebbe essere il primo modello da assumere quale misuratore delle proprie azioni.

    Le auguro Buon lavoro.

    Ninni Raimondi

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  37. ...

    Lord Ninni… Anche io avrei qualcosa da dire al sopracitato Signore…
    “LO” ringrazio per averci dato la possibilità di viaggiare nel tempo…
    In un attimo siamo ritornati indietro nel tempo di 50 anni… strada facendo, ritorneremo alla clava
    e ai brontosauri. Grazie… grazie… grazie….
    E’ bella la preistroria, scriveremo sulla pietra invece che sul pc… Bellissimo!
    Non è polemica la mia .. solo libertà (al momento) di pensiero …
    Buon giorno, Buon Lavoro… (e sia clemente.. che le gente ha fame…..)…

    Cordialità (Sgrunt…)…

    Emma Vittoria F. Dall’Armellina.

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  38. Caro Ninni… tutto è una grande bugia. Il venditore di aria fritta, il tecnico “salvaitalia”, continuerà a lavorare come ha fatto fino ad ora. Come un Robin Hood al contrario.
    Rubando ai poveri per donare ai ricchi. Sai Ninni cosa mi lascia basita? L’auto bavaglio che ci si mette. Al momento, ( come dice Emma), abbiamo la libertà di parola. Perchè qui tutto tace?

    …………..

    A “MR PRESIDENT” dico una sola cosa: “Perchè non iniziate a prendere qualche rene o qualche frattaglia dai giovani disoccupati e non li vendete al mercato nero degli organi?”.. almeno tutti sti ragazzotti servono a qualcosa. Quattro spicci li potete ancora fare… garantendovi la poltrona e le rendite MILIONARIE. Caro Mario, e mi permetto di darti del tu, ( che vuoi farci, sono vecchia, aterosclerotica e rompipalle!) se vuoi ti invito a fare un bel weekend con me. Tu e io. Ti faccio vedere come si campa con una pensione minima di 400 euro. Ti faccio vedere come si può mettere insieme pranzo e cena con meno di 5 euro. Ti insegno che al mercatino rionale, c’è la rissa dietro i banchetti della frutta e verdura. Non perchè la frutta è a un prezzo abbordabile, ma perchè i pensionati e le famiglie meno abbienti, raccogono le cose che vengono buttate. Caro Mario, raddrizza il tiro… passati una mano sulla coscienza, che la gente ha fame…. e non c’è niente di peggio.
    CIAO e fa il bravo.
    La Berta ti manda un salutino ingrugnato.

    La tua Emilia.
    …………..

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  39. e’ un’importanza silare Milord.
    Io so che sei “osservato”, ma anche tu lo sai! Il Volgo ha paura e a quanto sembra tu no.
    Ti aspettavi o attendevi qualche risposta? Te l’ho detto milioni di volte: il risultato si vede da chi ha “paura”.
    Tu non ne hai, ma gli altri?

    Che schifo.
    Ti voglio bene Milord e sei un caro e grande amico e quest’oggi lo sono la brava Emma Vittoria e la lady di Roccabruna.
    Fortuna che in italia siano rimaste più di tre persone a pensarla in democrazia e libertà( mi riferisco alla carta costituzionale e non a qualsiasi stupido e becero partito)

    Un abbraccio Ninni

    Luigi

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  40. Anche gli avvocati hanno deciso di protestare contro le “liberalizzazioni selvagge” del Governo Monti ed hanno aderito all’astensione delle udienze civili, penali, amministrative, contabili e tributarie proclamata dalla Giunta dell’Organismo unitario della magistratura italiana.
    Anche il mese di marzo è “caldo”, con quattro giornate di astensione dalle udienze, mercoledì 21 e venerdì 23, in contemporanea con il Congresso straordinario forense di Milano: «la nostra non è una “casta” – ha tuonato l’avvocato Paolo Caveri, presidente dell’Ordine della Valle d’Aosta – e siamo sconcertati delle continue modifiche normative e delle dichiarazioni per cui siamo descritti come appartenenti a lobby che mortificano e creano un danno di immagine alla nostra categoria».

    In Valle d’Aosta sono 228 gli iscritti all’ordine, di cui 178 avvocati ordinari e 52 abilitati al patrocinio di Cassazione. Ad essi si aggiungono venticinque praticanti semplici e diciassette praticanti abilitati: «i praticanti sono in costante calo – continua Caveri – dai diciotto del 2006 ai sei che annualmente chiedono l’iscrizione. I giovani hanno capito i guadagni non sono allineati con quelli dichiarati dal Ministro della Giustizia, Paola Severino, che ha dichiarato sette milioni e 5.649 euro nel 2010, e quindi cercano lavoro altrove. Le aspettative dell’Avvocatura, che da decenni invoca la riforma dell’ordinamento forense, già deluse dal precedente Governo stanno per essere accantonate dall’attuale Governo tecnico che, senza alcuna consultazione o confronto con gli organismi di rappresentanza, ha ritenuto di andare avanti con provvedimenti di liberalizzazione selvaggia nel deliberato intento di ridurre la funzione costituzionale dell’avvocato ad una mera attività mercantile, mortificando e comprimendo in tal ruolo lo stesso diritto del cittadino alla difesa, consacrato dalla Carta Costituzionale».
    Giudizio negativo anche sul decreto “Cresci Italia” che abolisce le tariffe professionali: «le tariffe professionali – aggiunge l’avvocato Domenico Palmas, tesoriere dell’Ordine degli avvocati della Valle d’Aosta – erano uno strumento in grado di tutelare sia i cittadini clienti sia gli avvocati in quanto prevedevano un “range” minimo o massimo entro il quale operare e, in caso di utilizzo improprio, ci si poteva rivolgere agli Ordini professionali per la quantificazione delle stesse ed il mancato rispetto delle stesse dava origine a sanzioni disciplinari. Il nuovo decreto, abolendo le tariffe professionali, ha pure cancellato la possibilità per i magistrati di liquidare le spese. Il danno immediato di queste modifiche legislative si sono tradotte nella lettera a firma del presidente del Tribunale dei giorni scorsi, inviata a tutti gli avvocati che prestavano la loro attività professionale per i gratuiti patrocini e per le difese di ufficio, che notoriamente vengono svolto al cinquanta per cento delle tariffe ordinarie e che vengono pagate con dodici, diciotto mesi di ritardo. Per cui, in attesa di nuove disposizioni, sono sospese le spese per queste attività svolte dall’inizio dell’anno».
    «Oggi è previsto l’obbligo di preventivo – precisa ancora Caveri – è logico che un cliente che si rivolge ad un professionista sappia quanto pagherà. Questo prima era determinato dalle vecchie tariffe professionali mentre adesso dal preventivo, dove diversa è la forza contrattuale di un privato che si rivolge, ad esempio, per una separazione o un divorzio, dalle mega banche o mega assicurazioni che riusciranno a spuntare tariffe migliori. Le nuove disposizioni non sono un vantaggio ma porteranno una giustizia di “serie A” per chi avrà le disponibilità economiche ed una di “serie B” per i meno abbienti».
    Forte indignazione inoltre è stata espressa dagli avvocati valdostani per il comportamento tenuto dal Governo in merito al mantenimento dell’obbligatorietà della media conciliazione e dell’entrata in vigore delle materie previste per il mese di marzo nonostante la rimessione della questione alla Corte dei Conti.
    L’assoluta contrarietà all’ingresso di soci di puro capitale nelle società tra professionisti, in quanto lesiva della riservatezza dei clienti, dell’indipendenza e dell’autonomia degli avvocati e foriera di pericoli derivanti da possibili infiltrazioni di criminalità organizzata.
    Ultima, ma non meno importante, la opposizione alla polverizzazione della giurisdizione attuata mediante l’istituzione di “Tribunali speciali” qual è il Tribunale delle imprese, preferendo, invece, la specializzazione dei giudici nell’ambito di ciascun Tribunale: «dulcis in fundo sono previsti venti Tribunali delle Imprese, uno per ogni capoluogo di Regione – conclude Caveri – essendo venti le regioni, in Valle d’Aosta non è previsto questo Tribunale che ha competenza, tra l’altro, in materia di conflitti in appalti pubblici. In questa maniera tutti i contenziosi tra società valdostane passeranno a Torino. Non si capisce per quale strano arcano la Valle d’Aosta debba esserne esclusa».
    Parlo a nome dei colleghi valdostani.
    Oggi è una giornata ferale, caro Ninni.
    Ma oggi non sei solo; l’talia del nord è con te!
    Grazie per averci informato e reso edotti.
    Sei prezioso.

    Ma dobbiamo combattere contro un drago che ci impoverisce e non ha alcuna remora a farci tornare all’età della pietra cfr§ EmmaVittoria penultimo commento.

    Io non demordo e mi sono permesso di fare, anche, il tuo nome.
    Un abbraccio.

    Valerio

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  41. Il decreto legge sulle Liberalizzazioni incassa la fiducia a Montecitorio, ma ci sono ancora troppe incognite da risolvere. L’aula della Camera con 449 sì, 79 e 29 astenuti, ha confermato l’appoggio di un’ampia maggioranza all’esecutivo guidato da Mario Monti, evidenti però sono i malumori in seno agli stessi partiti. Alta infatti la quota dei contrari e degli astenuti, tanto che in Transatlantico si parla già di franchi tiratori. Il provvedimento, duramente osteggiato fin dal suo nascere a palazzo Chigi, soprattutto dai liberi professionisti, a oggi lascia aperte due questioni annose da risolvere: la norma sulle commissioni delle banche, inserita in Senato, e la mancata copertura, rilevata ieri dalla Ragioneria Generale dello Stato, di alcune coperture al provvedimento.

    Questione che ha visto lo stesso presidente della Camera, Gianfranco Fini, schierarsi dalla parte dei deputati e sollecitare un intervento chiarificatore del governo e del ministero dell’Economia in particolare, per permettere al presidente della Repubblica di promulgare il provvedimento ‘senza ombre’. Secondo la Ragioneria le norme contestate sono tutte modifiche apportate al Senato e tra queste ci sono quelle che riguardano la permuta di beni da parte dello Stato nel caso siano ceduti in affitto alla Pubblica amministrazione e la possibilità per la Pubblica amministrazione di saldare i debiti attraverso la compensazione.

    Nel primo caso, secondo la Ragioneria, manca la copertura, mentre per i debiti della Pubblica amministrazione si può prevedere “un impatto negativo sulla finanza pubblica”. La questione è passata alla giunta per il Regolamento della Camera, a quanto pare senza speranze, visto che dopo il via libera della Commissione Bilancio, formalmente non dovrebbero sorgere problemi per l’approvazione del decreto. Attese sulla faccenda chiarimenti del governo preannunciati per oggi in aula e caldeggiate dagli stessi partiti. Per quanto riguarda invece l’emendamento approvato al Senato, che azzera le commissioni bancarie, Pdl, Pd e Terzo polo hanno depositato oggi un ordine del giorno con il quale sollecitano un decreto legge per far correggerne l’efficacia entro l’entrata in vigore del decreto.

    L’odg sarà votato domani nel pomeriggio, mentre le dichiarazioni di voto sul provvedimento partiranno alle 18 e alle 19.30 ci sarà il voto finale.

    Caro Dott. Raimondi lei ha un occhio lungo e “fatale”.

    Con profondissimna stima le auguro un buon lavoro: ne abbiamo bisogno tutti.

    PickWick

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  42. Ad oggi, mi sento parte di un meccanismo che stritola e non lascia respiro … Indignarmi? Bastasse questo per sentirmi meglio, lo farei per più di dieci minuti al giorno ed in maniera continuativa, come cura per la stessa disperazione del vivere ogni giorno sul filo del baratro. Ho Appurato personalmente che l’indignazione avvelena tanto quanto il Silenzio Assenso ed è per questo che … pur con le mani legate e con una Speranza che ormai piange sangue ad ogni prelievo, mi unisco al coro che qui ha dato voce a quel Silenzio, che ormai regna in ogni sguardo.

    Non credo che ci sia qualcuno in grado di Salvare il Salvabile, anche perché mi chiedo cosa ci sia rimasto da salvare … il cosiddetto fondo del barile credo sia stato raggiunto ed oltrepassato ben più volte e senza che nemmeno … noi poveri mortali … ci rendessimo conto di nulla.

    O forse è più facile fingere di non vedere e che vada tutto più o meno liscio nel proprio, piccolo, universo. Non è così, non proprio … il fatto ( ed è questa la questione che mi riguarda da vicino ) è che non si riesce a capire cosa realmente stia succedendo. Io per prima, da perfetta Ignorante ( che ” Ignora ” l’effettiva Portata della Tragedia ) mi barcameno tra articoli più o meno esaurienti, reportage televisivi che lasciano intuire senza realmente fornire un quadro comprensibile da chi …. come me … conosce ben poco del Gioco in questione.

    Milord, Vi chiedo scusa ma non mi sento in grado di esprimere un parere costruttivo, ciò che esprimo è un Impeto ” di Pancia ” …. e con la pancia ti dico che ogni giorno è peggio. Ogni giorno sembra aggiungersi un gradino più alto e più insormontabile. Ogni giorno andiamo più Giù e più Indietro …. Altro che Signor Monti … SalvaItalia … qui, Temo …. nemmeno un Santo con tanto di Patente per i Miracoli, potrebbe evitare il Disastro.

    Non saprei davvero cosa altro aggiungere. Almeno si quietasse questo Senso di Soffocamento che comincia con il risveglio del mattino e prosegue fino a notte fonda. Temo sarà Notte per Sempre.

    A Voi Milord e a tutti coloro che qui scrivono perché dare una Voce al Silenzio disperato di un paese che sta morendo … Grazie.
    ___
    I Miei Rispetti
    Ni’Ghail

    Slàn

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  43. Buon giorno caro Lord Ninni.
    Ecco che i temi, di cui si parla diventano attuali.
    Oggi ho assistito ad una lite, tra mamma e babbo, per questioni di denaro.
    La disperazione la fa da padrona. Conoscendo benissimo i miei genitori, io so che ognuno di loro ha parlato con la morte nel cuore.
    Nessuna cattiveria, dunque, ma tanta tristezza.

    Un grande abbraccio per tutti.

    Eleonora

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  44. ...

    Adesso basta sangue ma non vedi
    Non stiamo nemmeno più in piedi…un po’ di pietà
    Invece tu invece fumi con grande tranquillità
    Così sta a me che debbo parlare fidarmi di te
    Domani domani domani chi lo sa domani sarà
    Oh oh chi non lo so quale Dio ci sarà io parlo e parlo solo per me
    Va bene io credo nell’amore l’amore che si muove dal cuore
    Che ti esce dalle mani che cammina sotto i tuoi piedi
    L’amore misterioso anche dei cani e degli altri fratelli
    Animali delle piante che sembra che ti sorridono anche quando ti chini per portarle via
    L’amore silenzioso dei pesci che ci aspettano nel mare
    L’amore di chi ci ama e non ci vuol lasciare
    Ok ok lo so che capisci ma sono io che non capisco cosa dici
    Troppo sangue qua e là sotto i cieli di lucide stelle
    Nei silenzi dell’immensità
    ma chissà se cambierà oh non so se in questo futuro nero buio
    Forse c’è qualcosa che ci cambierà
    Io credo che il dolore è il dolore che ci cambierà
    Oh ma oh il dolore che ci cambierà
    E dopo chi lo sa se ancora ci vedremo e dentro quale città
    Brutta fredda buia stretta o brutta come questa sotto un cielo senza pietà
    Ma io ti cercherò anche da così lontano ti telefonerò
    In una sera buia sporca fredda
    Brutta come questa
    Forse ti chiamerò perché vedi
    Io credo che l’amore è l’amore che ci salverà
    Vedi io credo che l’amore è l’amore che ci salverà

    HENNA-LUCIO DALLA

    Rompo questo silenzio con un pò di Lucio …

    Buonaserata

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  45. ...

    Malcontenta commedia,
    rivista scena nel teatro d’ombra,
    vuota stanza, lancette immobili
    e sentore di passato.

    E’ il passo d’attrice che ho vestito nel tempo,
    è il volto forte del leone,
    e il dondolare d’onde del capitano,
    a rendermi forte.

    Vissi di poetare e d’imbrunire gentile.
    Mischiai le membra alle onde di mare,
    i pensieri lasciai nel velluto scarlatto volare,
    e le ore marcire nel cuore.

    Ritorno qui,
    come ectoplasmica presenza,
    tra queste mura d’antica conoscenza,
    mentre il tempo muore tra le dita.

    Greve fondamento in uno spazio senza calore,
    brandello di spiaggia che si annega nel mare.
    scheggia angolare di decadenti pietre tombali;
    Fuggevole come istante.

    Sepolcro che custodisce sanguinanti pensieri cesellati in argento.
    Cripta che raccoglie rantoli di vita,
    che boccheggiano senza ossigeno e rugiada.
    Tomba come giaciglio di un cuore stanco di battere,
    ma che osa scalpitare ancora.

    *****
    Nel silenzio; che silenzio non è,
    porgo ai gentili astanti la mia Buonanotte…

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  46. Esiste un posto in Paradiso dove l’inferno non può entrare.
    Dove il silenzio è parte del canto degli angeli.
    Un abbraccio caro, Milord.
    Siete nei miei pensieri.
    Saluto tutti.
    Con affetto, Milord

    HG

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  47. Buona domenica PER TUTTI!
    anche se in silenzio, ogni volta leggo fra queste righe, tanta meraviglia e dolcezza.
    Buona domenica anche a lei, Ladu Hallison.
    Un abbraccio per tutti.
    Saluti Milord.
    Quando torni???

    Eleonora

    Mi piace

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