Civil War!

.La Flotta russa a Tartus in Syria

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La Russia accusa: “La posizione degli USA giustifica il terrorismo. Non riusciamo a capire la rinuncia dei nostri partner occidentali a condannare l’attentato a Damasco (quello del 18 luglio in cui sono stati uccisi alti responsabili siriani, ndr)”, ha spiegato il ministro degli Esteri, Serghiei Lavrov. “Inoltre Susan Rice (l’ambasciatrice Usa all’Onu) – ha proseguito – “ha parlato di questo attentato come di una dimostrazione del fatto che il Consiglio di sicurezza dell’Onu non può più rinviare la risoluzione sul capitolo sette, come a dire che noi sosterremo gli atti terroristici finché non sarà votata la risoluzione sul capitolo sette. E’ una posizione orribile, non posso neppure trovare le parole giuste per esprimere il nostro atteggiamento a tutto ciò“, ha osservato durante una conferenza stampa a Mosca con il collega cipriota.
Mosca ammonisce i ribelli siriani contro un attacco alla propria base nel porto siriano di Tartus, minacciato da un rappresentante del libero esercito siriano: “Se l’opposizione armata siriana decide di attuare le proprie minacce e attaccare la base navale russa, la flotta militare russa attualmente ha tutte le possibilità nella regione per rispondere in modo adeguato“, ha detto una fonte dello Stato Maggiore all’agenzia Interfax. “Sconsigliamo alle teste calde dell’opposizione siriana di farlo“, ha aggiunto. La tensione in Siria non accenna a calare, e ora la crisi sembra coinvolgere indirettamente anche potenze straniere: il quotidiano Izvestija riferisce che la Russia schiererà la portaerei Ammiraglio Kuznetsov e due navi da guerra all’ingresso del porto siriano di Tartus, dove si trova una base navale russa. Sebbene Mosca si sia affrettata a smentire qualsiasi collegamento con l’escalation degli scontri a Damasco, non si può fare a meno di collegare questa decisione con l’arrivo nel Mediterraneo Orientale della portaerei americana USS George Bush e di altre unità della VI Flotta USA. “Questa missione era stata programmata più di un anno fa – riferiscono fonti militari russe – e dopo Tartus le navi salperanno per Beirut, Genova e Cipro: quindi non c’entra con quanto sta accadendo in Siria”. “Non di meno – ha aggiunto l’ammiraglio Kravchenko, tra i più alti ufficiali della marina russa – la presenza in zona di una forza navale diversa dalla Nato servirà a prevenire lo scoppio di un conflitto armato“. Le navi avranno un ruolo di deterrente, dunque, nei confronti di qualsiasi blitz militare della Nato contro Damasco, come confermato indirettamente da Kravchenko: “Oggi nessuno può permettersi di parlare di un intervento armato in Siria, perchè un qualsiasi attacco ad una nave russa sarà considerato un atto di guerra, con tutte le conseguenze del caso”.
La Flotta Russa a Tartus, in Syria, al momento, è composta da: L’ “Admiral Kuznetsov“, capo nave da combattimento, Incrociatore Pesante Portaeromobili Missilistici (Portaerei a propulsione nucleare); Due Grandi Incrociatori lanciamissili la “Bol’šoj” e la  “Raketnyj Korabl“; Tre incrociatori lanciamissili “Slava, Kresta I e Kynda“; Tre incrociatori pesanti da battaglia lanciamissili a propulsione nucleare “Admiral Ushakov, Admiral Chabanenko, Frunze“. Non confermata la presenza (ma riferiscono si sia osservata la “torretta“) del Sottomarino Nucleare TK407 Novomoskovsk (20 missili SS-N 20, per un totale di 200 testate nucleari imbarcate); durante la navigazione in superficie è considerato come incrociatore pesante lanciamissili e fornito di cannoni. Cinque mezzi da sbarco e trasporto carri pesanti; Sei o sette navi appoggio cisterna e di squadra classe “Yaroslav Mudry“, anche se nella Base Russa si contano, in più, un’altra ventina di navi da guerra, ma non identificate. Inoltre Il Ministero della Difesa russo ha smentito le notizie riguardanti i presunti negoziati di Mosca per la riapertura di basi navali a Cuba e in Vietnam. Come fonte della notizia le agenzie di stampa russe avevano citato il comandante in capo della Marina militare russa, viceammiraglio Viktor Chirkov. Il Ministero ha sottolineato in un comunicato che “Le questioni riguardanti le relazioni fra gli Stati non sono di competenza del comando della Marina“. Sempre il ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov, ha dal canto suo giustificato la controffensiva governativa su Aleppo, sostenendo che non è “realistico” aspettarsi che il governo siriano rimanga con le mani in mano mentre i ribelli occupano le grandi città.
Lavrov, inoltre, nel fugare qualsiasi possibile accordo per un “fantomatico” asilo politico ad Assad, definisce tali voci come “provocazioni messe in giro da coloro che vogliono addossare tutta la colpa di quello che sta succedendo in Siria sulla Russia e sulla Cina“, come di solito e i paesi soliti noti fanno quando non riescono a perseguire i loro obiettivi. Il governo russo, ha ribadito il suo Primo Ministro Dmitrij Medvedev, non accetterà interventi stranieri né risoluzioni ONU che spianino la strada a un’operazione militare. E con riferimento a quanto accaduto con la Libia, ha commentato che qualunque fosse la situazione, “imporre la democrazia” dall’esterno non era la giusta risposta”. Fermeremo questa cospirazione internazionale contro la Siria“, ha tuonato il ministro degli Esteri del Presidente Assad, Walid Moallem, che è volato a Teheran per colloqui con il governo e che, con tutta probabilità, verrà ricevuto dal Presidente della Repubblica Islamica dell’Iran, Mahmud Ahmadinejad. Intanto, sul fronte turco cosa abbiamo? Abbiamo il ministro degli Esteri di Ankara, Ahmet Davutoglu. La Turchia accusa, infatti, il regime di Damasco di chiudere gli occhi sulla presenza di basi separatiste curde del Pkk. “Non permetteremo l’allestimento di strutture terroristiche nei pressi della nostra frontiera“, ha affermato Davutoglu, in un’intervista all’emittente televisiva Kanal 7. “Poco importa che si tratti di al Qaeda o del PKK, la considereremo come una questione di sicurezza nazionale e ci riserveremo di prendere tutte le misure“.  Intanto, in data di oggi 31 luglio 2012, il “The Guardian” pubblica: “Al Qaeda opera al fianco dei ribelli siriani nell’est della Siria, mettendo a disposizione la propria esperienza in ordigni e autobomba. Il corrispondente, del noto quotidiano britannico, dalla provincia di Deir Ezzor ha incontrato i combattenti che hanno lasciato l’Esercito libero siriano per unirsi ai jihadisti, definiti ‘ghuraba’a‘ (stranieri).
I combattenti di al Qaeda cercano, però, di nascondere la loro presenza. “Alcune persone hanno paura di sventolare la bandiera nera” – ha raccontato al quotidiano britannico Abu Khunder, il comandante di una brigata di jihadisti – “temono che l’America decida di intervenire per combattere contro di noi. Per questo combattiamo in segreto. Perchè fornire a Bashar (al Assad) e all’Occidente un pretesto?”. “Tuttavia”, ha puntualizzato, “i combattenti di al Qaeda operano a stretto contatto con il consiglio militare che comanda le brigate dell’Esercito libero siriano”. “Ci incontriamo quasi ogni giorno. Abbiamo chiare istruzioni dalla nostra leadership sul fatto che se l’Esercito libero siriano ha bisogno del nostro aiuto dobbiamo intervenire. Li aiutiamo con ordigni e autobomba. La nostra specialità sono le operazioni con ordigni esplosivi” .
Credo che adesso si comprendano i “Phantom che sforano” e l’esercito “libero” regolarmente armato, foraggiato e protetto. Assad un genocidario immerso nella guerra civile? E dunque, vogliamo considerarla una guerra civile, oppure una sovversione armata da parte di una congrega di stati terzi? Infatti, che il mondo inorridisca per quanto sta succedendo è normale ed è doveroso. Ma che lo facciano gli USA (che si distinsero, particolarmente, durante la “loro” guerra civile, conclusa con l’ennesimo massacro a Gettysburg), gli Inglesi (che durante la “loro” guerra civile dopo Oliver Cromwell, si distinsero particolarmente durante la “restaurazione” della monarchia), la Francia (che durante la “loro” guerra civile, che si concluse con la “presa della Bastiglia”, fece ‘perdere la testa’ a due terzi del proprio popolo, etc. etc.), provocano, semplicemente, il voltastomaco.
Non sappiamo come potrà essere, in Siria, l’equilibrio politico in futuro e quale ruolo assumerà Assad al suo interno. Questo dovrà essere deciso dal popolo siriano. Gli USA, la Nato, Israele e l’Arabia Saudita stanno spingendo a un’azione più forte. Ma poi la domanda è: Dove finiscono le risoluzioni e inizia l’azione militare?
Vi assicuriamo che seguiamo e stiamo seguendo da vicino – da molto vicino -, in modo pedissequo, questa amara vicenda che si sta svolgendo ed  evolvendo dietro l’angolo di casa nostra!

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Aggiornamento, fonte ANSA, in data 3 agosto 2012, delle ore 20.41 (ora italiana) 
Manistestazione a Damasco per i fatti della Siria
[ … ]    “In strada chiedono a gran voce “l’impiccagione del presidente” (ricorda, un po’, quella voglia di democrazia dal volto umano a cui anelava la Libia, sdegnosa dei massacri e garantista per le libertà e giustizia, ad ogni costo  – sic –) Bashar al Assad e il “sostegno militare straniero” (e qui sono venuti allo scoperto) ai ribelli.
I ribelli dal canto loro hanno condannato pubblicamente le esecuzioni sommarie di miliziani lealisti compiute nei giorni scorsi da alcune frange del sempre più composito fronte armato anti-regime” (cosa si deve fare per avere missili, carri armati, bombe, RPG, aiuto militare, promessi dagli STATES, NATO, ISRAELE, TURCHIA – che non vede l’ora di spartirsi la Siria, con o senza la popolazione siriana  -,  ARABIA SAUDITA).    [ … ]
Cordialità

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.La Speaker, una Collega infiltrata, spiega le immagini agghiaccianti di una guerra che vogliono farci credere liberatrice, contro il vile Oppressore, grazie ad un “sintetizzatore elettronico per modificarne la timbrica e la voce”
Ascoltate e prendetene coscienza, in quanto c’é chi rischia molto, pur di fornire una informazione corretta all’Opinione pubblica!

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Reporter Senza Frontiere

Reporters Senza Frontiere, il PDF. Scarica il rapporto in inglese

Grazie per aver speso una parte del Vostro tempo a leggere.

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25 pensieri su “Civil War!

  1. Beh, amico mio, passavo per un aggiornamento e … mi hai aggionato l’anima.
    Siamo figli del nostro stesso terrore e ci comportiamo da terroristi, nascondendo i reali motivi di aggressione: la Turchia (e lo sapevamo tutti che voleva mettere le mani sulle città della siria), gli USA che non vedono l’ora di stroncare una potenza, quella Siriane, per fiaccare il medio oriente.

    Parole e parole e cannonate.
    I guarrafondai, ho paura, che stavolta hanno fatto un gran can can e che gli equilibri si stanno (se non lo sono già) rotti.

    Mi è piaciuta la precisione del tuo articolo. In bocca al lupo Milord.
    Un abbraccio.
    Io ti seguo.

    Francesco

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  2. Buon giorno Milord.
    Ho impiegato un po’ di tempo a leggere, tanto che ho stampato tutto per potermi gustare e analizzare questo articolo capolavoro, profondo e terrificante.
    E’ vero e molto spesso ci abbandoniamo alla calda culla dell’informazione che ci fa stare tranquilli … tanto il pericolo è lontano e tanto noi, i buoni, stringendoci gli uni con gli altri, abbiamo sempre ragione.

    Ho visto la bella immagine in fondo: è vero, i massacratori fanno gli agnelli indignati e noi stiamo a guardare.
    State attento Milord, che da quelle parti non si scherza.

    Un’abbraccio con tantissimo affetto.
    (Anche il babb ne ha voluta una copia)
    Saluto quelli che passano da qui.

    Eleonora

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  3. Questa è una situazione intollerabile, Dott. Raimondi. Una situazione che porta soltanto catastrofi. Il governo siriano, comunque lo si giudichi, è stato ed è l’ago della bilancia in Medio Oriente e adesso che questa “bilancia” aveva finalmente smesso di oscillare, ecco, proprio adesso stiamo giocando a scuoterla.
    A chi giova tutto questo? Forse è l’unica domanda da porsi.

    Un bell’articolo, come sempre.
    Buona giornata

    Amedeo

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  4. Il massacro di Houla, allora, suscitò sgomento e indignazione in tutto il mondo, soprattutto per l’orrore di quei bambini trucidati. Nessuno, però, aprì gli occhi. Le versioni sulla vicenda furono ambigue e discordi.

    Vediamo cosa disse l’Onu. Qui http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=42094&Cr=Syria non nomina responsabili: “Gli osservatori della missione Onu Unsmis confermano l’uccisione di 90 civili di cui 32 bambini, più molti feriti, nel villaggio di Houla, dopo aver visto i corpi” (ma ovviamente le dichiarazioni dell’Onu vengono manipolate dall’Ansa che titola “L’Onu accusa l’esercito”). Prosegue il sito Onu: “Il generale Robert Mood, capo dell’Unsmis, ha dichiarato che le circostanze di queste tragiche uccisioni non sono tuttora chiare”.
    Il sito scrive inoltre che gli osservatori confermano anche, da un’analisi di residuati, che tiri di artiglieria sono stati effettuati contro un quartiere residenziale. Ma non è specificato da chi.

    Il governo siriano invece sostiene che l’esercito non ha usato artiglieria o armi pesanti contro i civili e a che a compiere la strage sono stati i “terroristi” che a centinaia hanno attaccato Houla con armi pesanti compresi lanciarazzi anticarro. Mi chiesi e adesso, alla luce del tuo splendido articolo, continuo a chiedermi. chi armò o sta armando le mani di questi “combattenti”?
    Mi è piaciuta la comparazione con le “guerre civili” (che di civile non ebbero nulla) di tutte quelle nazioni che oggi abbaiano.

    Anch’io seguo la vicenda.
    Ti seguo Ninni, sta attento e in bocca al lupo.

    Un saluto per tutti

    Marisa

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  5. Ban Ki-Moon e Kofi Annan hanno emesso un comunicato: “Questo crimine brutale che indica un uso indiscriminato e sproporzionato della forza è una violazione flagrante della legge internazionale e degli impegni da parte del governo rispetto al non uso di armi pesanti nei centri abitati (…) i responsabili dovranno pagare”. Sia Mood che Annan che Ban Ki Moon hanno chiesto al governo siriano di smettere di usare armamenti pesanti nei centri abitati ma hanno anche chiesto a tutte le parti di cessare le violenze in tutte le loro forme.

    La Reuters riferisce anche di queste parole di Mood: “Chi ha iniziato, chi ha risposto e chi è responsabile dovrà pagare”.
    La tivù russa RT scrive (http://www.rt.com/news/fsa-annan-plan-307/): “Inizialmente il massacro è stato riferito da attivisti dell’opposizione fra i quali l’Osservatorio siriano per i diritti umani basato a Londra secondo i quali la città è stata bombardata dalle forze governative durante manifestazioni antiregime”. I bombardamenti sarebbero continuati da venerdì a mezzogiorno fino all’alba di sabato.

    Il punto è che i morti nei video dalle ferite e dallo stato non sembrano essere vittime di bombardamenti sulle case ma di esecuzioni. Lo afferma anche un ex del Pentagono intervistato da Rt. Il collegamento fra azioni dell’esercito e i bambini morti dei video sembra non essere possibile.

    Chi ha ucciso? Degli armati sicuramente non riconoscibili (quindi anche eventuali superstiti troveranno difficile dare risposte vere) e sulla base dei loro interessi. Che non sembrano essere quelli della pace ma piuttosto di una tensione sempre maggiore con intervento esterno. Digitando su youtube “Hula massacre”, appaiono alcuni video, con tanti corpicini stesi sulle coperte, in ambientazioni diverse. I piccoli morti non appaiono vittime di bombardamenti sulle loro case ma piuttosto di esecuzioni mirate, uno a uno (non c’è la polvere e la distruzione che in genere si accompagnano ai tiri e ai bombardamenti che distruggono abitazioni, si pensi a certe foto dalla Libia). C’è un altro video che mostra bambini morti con le mani legate (una stranezza che pare artificiosa e che richiama un video riferito a Homs in marzo, poi rivelatosi una mistificazione da parte dei rivoltosi).

    Credo sia un bene per tutti che impariamo a svegliarci e a renderci conto, veramente, di cosa sta succedendo.
    Il risveglio, quello reale, potrebbe essere brusco e grave.

    Un articolo perfetto, caro Ninni.

    Sta attento, per carità.

    Buona giornata

    L.

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  6. Ma Milord, Mio Dio, la storia si ripete con un ritornello da disco rotto.
    Da qualche tempo, e la notizia è stata ben propagandata dal regime Americano, la Russia ha posto il veto alla risoluzione dell’Onu che chiede sanzioni più severe contro il regime di Assad. Ancora una volta il Cremlino, con il suo occupante, il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin, è stato condannato in Occidente, ma soprattutto negli Usa, come un uomo senza scrupoli, un’insensibile e un cinico.
    A dispetto della comunità internazionale, la Russia non nasconde di sostenere ostinatamente il regime di Bashad al Assad a causa dei suoi interessi in Siria. A sentir gli Usa e l’ONU, il Presidente Vladimir Putin, è un despota dal cuore di ghiaccio, la cui priorità è vendere armi. Ma la posizione della Russia, però, è molto più complessa. E’ vero, la Russia vende armi alla Siria, ma sostiene anche varie attività per il recupero di siti archeologici, scambi culturali e di materie prime. Per lo scambio di armi, si vocifera che i contratti ammontino a circa 150 milioni di dollari l’anno. Una somma che sembra tutt’altro che astronomica, e come ha recentemente rilevato il «NewsWeek», lo scorso anno le forniture russe alla Siria sono state un decimo di quelle all’India, un quarto di quelle del Vietnam, meno di un terzo di quelle per la Cina e meno di due quinti di quelle all’Algeria. Mosca esporta più armi in Egitto, che in Siria. (Fonte web)

    Io credo che, il Cremlino, sia tutto fuorché ingenuo. Il Presidente Putin è consapevole che qualsiasi influenza la Russia abbia ancora in Siria, così come i suoi contratti, termineranno se, come sembra sempre più probabile, prima o poi Assad verrà rovesciato dai ribelli. Mantenere una posizione più neutrale fino a quando non cominci a delinearsi un chiaro vincitore potrebbe servire meglio gli interessi russi negli anni a venire. Sono sicura che Vladimir Putin sosterrà il Leone Assad per non perdere la leadership in tutto il medio oriente e per non perdere un amico fraterno. Mosca e Damasco sono state molto vicine ai tempi del comunismo, e quella vicinanza, nel tempo, si è trasformata. Da vicinanza politica a quella lavorativa e di collaborazione fino a trasformarsi in una vera amicizia personale.
    Mosca è molto più preoccupata per il caos e l’instabilità della Siria, post-Assad, che dei suoi contratti. Il 40% del Paese è costituito da minoranze e la minaccia di una prolungata guerra civile come quella del Libano nel 1980 è reale, e potrebbe aumentare il potere dei jihadisti nella regione. A differenza dell’America, i russi non vedono i ribelli siriani come paladini della libertà e sono sinceramente convinti che una Siria senza il totalitarismo di Assad sarà meno stabile e più pericolosa.
    Il Cremlino si oppone, con veemenza, anche al concetto di cambiamento di regime, in particolare se, almeno ai suoi occhi, è sostenuto, o peggio, orchestrato dagli Usa. Fondamentale è il fatto che la Russia aveva acconsentito un anno fa alla risoluzione Onu sulla Libia rimanendo, però, fuori dal mattatoio che è avvenuto in secondo tempo e che si è concluso con l’assassinio di Gheddafi. I russi dicono di averlo fatto per proteggere i civili, invece la risoluzione è stata usata per rovesciare Gheddafi; cambiare regime era il vero obiettivo fin dall’inizio. A torto o a ragione la Russia sente di essere stata imbrogliata, ma credo che al momento non se ne renda conto del tutto.

    Ma allora, che cosa sta succedendo? Perché gli Usa, capitanati da un certo Obama, che si sta comportando come la peggiore delle cortilaie, sta mettendo la sua lingua pettegola su questioni medio orientali, sta tentando di allungare le sue ditina magre e colorate in Siria, dopo la questione Libia? Obama si è inventato il gioco (che poi gioco non è) “AMMAZZIAMO I DITTATORI”? Ricordiamoci che prima degli scontri e dei rivoltosi (armati fino ai denti, e sostenuti dall’opinione pubblica USA e dal quel pettegolo di Obama) la Siria era un paese da mille e una notte, certamente governato da un Dittatore, ma era un paese colmo di cultura, di siti archeologici, ma anche una superpotenza appoggiata dalla Cina. E mi chiedo come mai a Mr. President, dalla nuance un po’ abbronzata, sia stato dato preventivamente il “Nobel per la pace”, per quello che avrebbe fatto nel periodo del suo mandato? Tirando le somme, mi sembra che lui, Obama, sia il vero dittatore e sia lui quello che vuole per forza lo scoppio di una terza guerra mondiale. Nel mio piccolo, spero, e credo, che la Russia si stia accorgendo dell’ammasso di bugie che le sono state propinate nel periodo post guerra fredda dagli Usa e dai paesi ONU. A questo punto c’è da chiedersi se non è meglio stare dalla parte dei dittatori perbene. E questa sarebbe una Civil War? Mr President Obama, ormai, hai un po’ rotto le scatole…
    YES WE CAN… UN CORN!!!

    Cordialità a tutti.
    Un abbraccio a Hilde, Marisa, Amedeo, Eleonora, Pickwick…..
    Grazie Ninni.

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  7. La sfortuna del caso siriano è quella di coincidere con il momento più critico della storia europea degli ultimi trenta anni.
    L’UE, così come l’Onu, non ha, fino a questo momento, fatto segnare un punto decisivo a proprio vantaggio.
    Né il governo siriano, né l’opposizione hanno accettato proposte di tregua o di dialogo. Il regime continua nella sua escalation di repressione nei confronti degli oppositori politici e della popolazione civile mentre i ribelli sperano nell’aiuto dei Paesi occidentali.

    L’Unione appare lontana e attendista nonostante il fatto che proprio sotto sollecitazione di Londra e Parigi siano state preparate diverse azioni mirate nei confronti del regime siriano.
    La speranza, per il momento ancora tutta in divenire, è raccogliere più prove e documenti possibili per un accordo o un cesate il fuoco, cercando di coinvolgere la diplomazia europea e i giornalisti che si trovano sul suolo siriano.

    Diventa abbastanza evidente che l’UE ha innanzitutto la necessità di recuperare il danno d’immagine subito attraverso una decisa assunzione di responsabilità sul problema Siria che richiede una strategia incardinata in un’azione europea comune.

    L’Unione ha già perso diverse occasioni: infatti i problemi della primavera araba, anche in altri Stati, sono stati affrontati in ordine sperso e senza un strategia d’insieme dove si sono sempre contrapposti gli interessi nazionali europei e sacrificati gli ideali di pacificazione. Si pongono due problemi, che potrebbero anche minare l’intera politica mediterranea dell’UE: fermare, comunque, le stragi.

    Gran bel pezzo, Dott. Raimondi.
    Si ‘respira’ bene.
    Buona serata.

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  8. Io credo, e non sono nessuno per esprimere una parola o un oncetto, che è interessante conoscere tutte le versioni di un medesimo fatto.
    in televisione presa l’onda, non la smettono più. Ci fanno vedere che siccome il dittatore è un sanguinario, tutti sono sanguinari, l’esercito, le loro famiglie i figli e mi chiedo: ma uno straccio di motivo l’avranno, no?

    Grazie Milord per avere risposto a una delle domande che mi sono posta,
    Grazie davvero. Mio padre ripeteva spesso che la cattiveria non è mai così cattiva di come la si dipinge: ricordati, c’é sempre qualcuno più cattivo.

    Un abbraccio caro Ninni e buona giormata.

    Elena

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  9. L’ultimo doppio veto della Russia e della Cina sulla questione siriana senz’altro dimostra che i rapporti di forza nel mondo sono cambiati. Non si decide infatti un triplo doppio veto sulla Siria spinti dall’umore, ma in base a obiettive analisi geostrategiche. Si tratta di uno scontro tra due concezioni del mondo: una unica e l’altra multipla. I rapporti di forza tra le potenze ne costituiscono l’elemento chiave, decisivo.

    Nella visione sino-russa le instabilità nel mondo arabo costituiscono una minaccia diretta ai loro interessi, sia materiali che del loro spazio politico interno, soprattutto per la Russia. I mussulmani russi sono infatti minacciati dall’Islam estremista salafo-wahabita, che la potenza USA incoraggia – con la scusa della democrazia in questa ondata delle Primavere arabe – nella misura in cui questo fatto è funzionale ai propri obiettivi egemonici, dei quali l’indebolimento della Russia è una delle priorità. Gli esempi “jugoslavo”, “iracheno” e “libico”, dove le leggi internazionali sono state sbeffeggiate per instaurare il caos, restano casi gravi delle malefatte dell’unilateralismo che occorre, costi quel che costi, stroncare. Ed è precisamente sul dossier siriano che la Russia e la Cina registrano una influenza internazionale.

    La “battaglia di Damasco”, definita “decisiva” dai loro media “mainstream” nel momento in cui registrano solo fallimenti, assomiglia all’ultimo gesto di una bestia ferita. Il mondo conosce ora il ruolo distruttivo di questi media nell’offensiva contro la Siria. Questi media video dominanti sono particolarmente la CNN, BBC, France 24, Aljazeera del Qatar e Alarabia la saudita. Dietro di loro decine di altre che fanno da sponda alla loro propaganda, cui io aggiungo Reuters e AFP. Il loro ‘corrispondenti’ si sono rivelati essere per la maggior parte delle spie o degli attivisti.

    Caro Ninni, abbiamo combattuto battaglio, io e te, furiose, forsennate e all’ultimo sangue e molto spesso su lati opposti della barricata. Abbiamo usato anche il “caffé” come inchiostro pur di pervenire a dei risultati “convenienti” per la collettività. Oggi, questa sera, mi sento – moralmente – al tuo fianco contro la menzogna, ancora, perpetrata contro l’umanità stupita da tanto cinismo e cattiverie. Ti lascio un grandissimo in bocca al lupo e una stretta, calorosissima, di mano.

    Ad maiora!
    PS: Voglio vederti a Bologna sia per un caffé, sia per rinfocolare qualche “battutaccia” contro questa o quella “Amministrazione“.
    Ciao.

    Gabriele

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  10. My Lord, ho letto il Vostro articolo con la massima attenzione. Quante cose ci fate presente che mai vengono rivelate ( per ovvi motivi) dalla Stampa o dalla TV.
    Non sono certamente ferrata per poter dare un’opinione veramente consapevole.
    Quello che posso dire è che c’è sempre un motivo ben diverso da ciò che ci vogliono far credere per creare nuove situazioni di guerra.
    Ci fanno pensare che:” Dobbiamo portare la Pace, la Democrazia ecc. ecc.” A mio parere: tutto ciò non può MAI cominciare con le armi spianate.
    Ognuno vuole la supremazia.
    Sono più di 70 anni che non avviene una guerra mondiale, per fortuna. ma i governi hanno bisogno di altri sbocchi per vendere armi, per distrarre l’opinione pubblica da altre cose, per impadronirsi di territori ricchi di petrolio o altri motivi ancora meno nominabili.
    Ormai nulla mi stupisce: disgraziatamente.

    Spero di non aver detto troppe stupidaggini e se l’ho fatto vi prego di pazientare e farmi capire meglio.

    Abbiate cura di Voi…sempre.

    Vi giunga la mia sincera BUONA NOTTE
    Giovanna Orofiorentino

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  11. Quando le vite degli uomini si fanno di carta e sangue, tutto sembra dissolversi nella più comune forma di violenza; non esistono diritti o doveri e peggio ancora, non esistono più nemmeno le ombre di quelli che si chiamavano uomini …

    “Ho visto cose, che voi umani non potete nemmeno immaginare” … vero Milord?

    così recitava un vecchio film di tanti anni fa e ad oggi, quella frase, andrebbe riscritta nella misura in cui è sparita anche quell’ultima traccia di Umanità che ci poteva differenziare dalle altre specie … animali, non-animali, non-umane e di qualsiasi altra forma.
    Peccato però che la Verità sia nascosta in un Luogo che pare irraggiungibile da noi poveracci che ci troviamo a farci largo tra informazione e pseudo-chiacchiere alla stregua di fumo negli occhi.

    Manco da un pò e non ho certo mancato di bere e mangiare tutto ciò che ci propinano … dalla tv alla carta stampata e sinceramente … Milord … non ci ho ancora cavato l’ombra di un ragno da quel buco nero che si mangia ogni giorno un po’ di questa esistenza tra terrore e disillusione … nemmeno un ragnetto magro e smunto … macché! Niente di niente!

    Ecco che una parte di me vorrebbe ribellarsi a tanto disfacimento, mentre un’altra vorrebbe solo fuggire e sperare che le cose cambino da sole, senza lo spettro incombente di altre morti, altre guerre ( Civili o Incivili che siano ) altre vite strappate solo per esigenze di potere e rivendicazione religiosa, politica e bla bla bla.

    Eppure qualcuno dovrà pur guadagnarci qualcosa? Chi ha messo in moto questo Circo Infernale avrà pure necessità di ottenere qualcosa? Ma che cosa? e Perché?

    Milord,
    Grazie per la Tua Ricerca della Verità e di questo Tuo Spirito, sempre proteso alla Verità … tutto questo Male che ci circonda fa davvero troppa paura per guardarlo dritto negli occhi ed ammetto che spesso distolgo lo sguardo; per non pensare all’Abisso che sembra attenderci dietro la porta di casa.

    Sarà un Brusco Risveglio …

    Un Abbraccio e Grazie per ciò che fai.
    Un Caro saluto per Tutti

    I Miei Rispetti
    Ni’Ghail

    Slàn

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  12. Grande Milord, qui e altrove, non esistono innocenti. Esistono varie gradazioni di innocenza e di colpevolezza, dato che il mondo non è mai tutto bianco o tutto nero. In taluni casi, la responsabilità era chiara: Vietnam – Usa nel torto -, Afghanistan – URSS nella ragione -, medio oriente – con qualche distinguo, Israele nel torto. Seconda guerra mondiale! Giappone nel torto? Mah. Sì per l’attacco a sorpresa, no per le motivazioni che lo portarono ad attuarla. Nello specifico, la situazione è molto complessa; credo, manchi da tutte le parti la “buona volontà” per risolverla.

    Complimenti, mio Signore!
    Lady Alessandra

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  13. La questione siriana è, a mio avviso, molto più delicata e pericolosa di quanto osiamo pensare. Ci sono in gioco, ahinoi, forze che potrebbero generare un conflitto ben più grave di quello che è già in corso. Abbiamo da una parte la Russia e Cina, dall’altra gli USA e nel mezzo la Siria. Che si risolva con la buona volontà, con l’intelligenza temo sia fuori discussione: la storia si ripete e non ho mai visto che una guerra si sia risolta perché le parti si sono rese conto della loro follia. Temo, e lo sottolineo, temo che in questo momento sì tanto delicato l’unica soluzione sia tentare di arginare i danni, affinché almeno la più parte degli innocenti (dei civili) non venga massacrata per volontà di qualche pazzo al potere. Non nutro grandi speranze per una risoluzione di questo che è di certo un massacro a cielo scoperto: or come ora purtroppo non è impossibile non pensare a una possibile guerra fra Russia e Usa. Temo soprattutto che se, malauguratamente, dovesse vincere le prossime elezioni Romney… Putin continuerà a sostenere la Siria? Ovvio che sì. Ha troppi interessi (privati) per non sostenere Assad. Tutto sta accadendo proprio dietro l’angolo di casa nostra, dici bene. Ma non ci sono soluzioni, non delle soluzioni che possano portare a una pace grazie all’uso della ragione, soprattutto in questo frangente storico che è uno dei più bui dell’umanità.

    Con tanta ammirazione e stima, Lord Ninni

    beppe

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  14. Questa “battaglia di Damasco” è stata certamente ben studiata, tatticamente, da parte dei “servizi” dell’esercito siriano per riuscire a mettere in rotta, militarmente e moralmente, una buona parte dell’ESA. Secondo le testimonianze di alcuni attivisti e perfino di capi di questi gruppi, sarebbero stati piuttosto i gruppi armati ad essere ingannati dai falsi comunicati trionfalistici di Al Jazeera e di Al Arabia, tanto che si sarebbero “fatti prendere” mentre “credevano di prendere”. Tra qualche giorno si farà di tutto per far dimenticare questa azione suicida. Ma poiché il ridicolo e il virtuale non uccidono, certamente si annunceranno dei “ripiegamenti tattici” e anche altre “battaglie”, altri “violenti combattimenti”, altre “liberazioni”, forse anche un “colpo di Stato”, delle “defezioni”, delle “città cadute“, la “fuga di Bachar”, della quale si fabbricheranno le immagini, al modo di Hollywood, che saranno mediatizzate per farne dei “successi” fittizi senza impatto sulla realtà, sulle tattiche o sull’inesorabile fallimento politico e militare di questa avventura USA in Siria.

    Il ridicolo arabo giunge al punto di eruttare, con un tono melenso, questa domenica a Doha, le stesse imbecillità chiedendo a Bachar di “rinunciare al potere”, assicurandogli in salvacondotto, per “mettere fine allo spargimento di sangue… e preservare l’unità della Siria”, rilanciando altresì l’esigenza di realizzare delle “zone di sicurezza” e dei “corridoi umanitari”, certamente per salvare dall’annientamento ciò che resta delle loro truppe. Hamad ben Jassem al-Thani, questo Emiro-giocattolo alleato del Male, ricorre quasi ad una specie di preghiera nei confronti di Bachar, facendo appello alla sua coscienza: “Può arrestare le distruzioni e le stragi prendendo una decisione coraggiosa”: Come se il destino delle dinastie qatariana e saudita dipendessero dalla “caduta di Bachar”!
    Ed è proprio così.

    Ho ricevuto il Tuo biglietto, qui in loco.
    Ok, faremo come dici.
    In bocca al lupo e … buon viaggio – se vuoi – qui di posto non ne manca! 🙂

    Un caro saluto a tutti e un bacio a te, Ninni.

    Melissa T.

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  15. My Lord. Ho visto il filmato. Da rabbrividire. Quel bimbo morto fra le braccia della madre: sconvolge il cuore.
    Che fare? I Grandi della Terra decidono al di fuori dalle nostre opinioni. Se ne infischiano di chi protesta con tutta la voce che ha. Quando vogliono qualcosa se lo prendono, facendo finta che sia per il bene dell’umanità.
    E’ una ben triste realtà che dura da secoli e secoli. Ora ,grazie: alla televisione, ai reporter di guerra e tante notizie che trovano strade secondarie: le cose si sanno:
    La brutalità è tropo reale e la paura dilaga.
    Quante bugie ci vengono porte come sacrosante verità. Vergognoso e ipocrita !
    Voi ben sapete, che circola da anni la voce che la distruzione delle Torri Gemelle fosse programmata dalla stessa America. Lessi un libro molto interessante sul caso. Tramite SKY ho visto filmati fatti da molte persone e quante cose lasciano pensare.
    I volontari che hanno aiutato a togliere le macerie si sono tutti ammalati e il governo non ha tirato fuori una lira per aiutarli a curarsi…riconoscenza? Ma figuriamoci !
    Se un governo reagisce così con il suo popolo, cosa farà con gli altri ?
    Tutti i grandi: Russia, Cina, America e via discorrendo faranno come sempre…la guerra se gli torna comodo.
    Noi potremo solo aiutare i civili, con tutto il cuore e rischiando tutto. Basterà?

    Un carissimo saluto My Lord
    abbiatevi cura mi raccomando

    Cordialmente Giovanna Orofiorentino

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