My God!

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APTOPIX Boston Marathon Explosionstre morti, 144 feriti (di cui 23 gravissimi)

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Un bambino di otto anni, secondo la CNN, è una delle vittime delle due violente esplosioni simultanee che sono avvenute a Boston durante la maratona. La deflagrazione è avvenuta alle 14:50 ora locale, le 20:50 in Italia. L’incidente, ancora senza spiegazioni, su Boylston Street, nei pressi del traguardo di Copley Square, nel cuore della città, a più di un’ora dell’arrivo dei primi corridori. Il bilancio è ancora provvisorio ma secondo il Boston Globe ci sono almeno 100 feriti e almeno due morti. L’ultimo aggiornamento del governatore del Massachusetts Deval Patrick parla di 64 feriti. Di certo è che alcuni hanno riportato mutilazioni o ferite molto gravi. Anche se non è per il momento confermata l’ipotesi un attentato, le esplosioni sono state provocate da due bombe (altre cinque sono state rinvenute inesplose). Lo dicono tra gli altri Associated Press, Reuters, Wall Street Journal e Cnn citando fonti investigative e governative federali e locali. Secondo il Boston Globe ci sarebbero segnalazioni di altri ordigni inesplosi in altre parti della città. “Non abbiamo tutte le risposte – ha detto il presidente Barack Obama, commentando l’accaduto poco dopo la mezzanotte italiana dalla Casa Bianca – ma sappiamo che molte persone sono state ferite, alcune in maniera grave”. Le indagini sono ancora in corso: “Non sappiamo chi sia responsabile e perché. Lo scopriremo e chiunque, individuo o gruppo, risponderà alla giustizia”. Obama, duramente criticato per non avere bollato come terrorismo l’attentato contro il consolato americano in Libia lo scorso 11 settembre, non ha parlato di matrice terroristica, un’omissione che potrebbe essere molto significativa. Il presidente ha ricordato che in Massachusetts è il giorno dei ‘patrioti’, una festa per la città di Boston.
Secondo l’emittente Nbc, che cita fonti federali, le esplosioni sarebbero state provocate da piccoli ordigni fatti in casa. Un principio di incendio si è verificata alla biblioteca dedicata al John Fitzgerald Kennedy, sempre a Boston, ma la polizia di Boston non ha confermato finora se l’episodio sia collegato alle esplosioni. Secondo AP non lo è. Se a questo punto l’ipotesi di attentato è ovvia, resta da capire la matrice, interna o internazionale. Il New York Post ha parlato di un arresto di un giovane saudita citando fonti governative vicine alle indagini e la notizia è stata rilanciata anche da Nbc. La polizia di Boston non ha confermato la notizia di arresti fino a questo momento ma sono in corso interrogatori di alcune persone. La maratona è un evento tradizionale che si corre nella primavera nella città del Massachusetts, gli iscritti quest’anno erano 26.839 in rappresentanza di 96 Paesi e decine di migliaia le persone che hanno seguito l’evento nelle strade del centro. La sede del comitato organizzatore, uno dei più antichi al mondo, è chiusa e sono in corso indagini. La prima reazione è del vice presidente Joe Biden: “Le nostre preghiere vanno alle persone che sono rimaste ferite. Non sappiamo in questo momento quante siano”. Il presidente Barack Obama è stato informato, secondo una fonte della Casa Bianca e sta seguendo le indagini ed è in contatto con il sindaco di Boston Tom Menino e con il governatore Patrick.
A Boston tutti gli agenti fuori servizio sono stati richiamati dal dipartimento della polizia, le misure di sicurezza sono state rafforzate anche a Washington e New York. Nella capitale è stato chiuso un tratto di strada nei pressi di Pennsylvania Avenue nei pressi della Casa Bianca. A New York la polizia ha aumentato i controlli nei pressi dei principali luoghi di attrazione e degli alberghi della città. Sul piano sportivo, a vincere la corsa, alla sua 117ma edizione, è stato Lelisa Desisa Benti, etiope di 23 anni, in 2 ore, 10 minuti e 22 secondi. Tra le donne la prima arrivatà è Rita Jeptoo, 32 anni del Kenya, alla sua seconda vittoria a Boston. L’immagine in alto è stata scattara a pochi passi dal luogo dell’incidente dalla reporter Jackie Bruno. Twitter è ancora una volta arrivato prima di tutti ed è già stato diffuso anche un filmato che mostra il momento dell’esplosione. (Tratto da America 24)
“Un atto pianificato e coordinato”, recita un comunicato della polizia di Boston. E l’America trema. Si scopre nuovamente vulnerabile a più di dieci anni dall’incubo delle torri gemelle. Non si può abbassare la guardia. Altri ordigni disinnescati, bombe rudimentali. Significa che tutto studiato per fare molti più morti. Ordigni rudimentali, spiegano, ma il bilancio è egualmente pesantissimo, e il paese è sotto choc. Un incubo che le rassicurazioni delle autorità non bastano a rimuovere. La Casa Bianca si è liberata di Bin Laden, ma evidentemente l’Idra del terrorismo è più forte. Supera le misure di sicurezza, il cordone sanitario steso negli anni, le strategie ad altissima tecnolologia: il paese è sempre sotto attacco e non sa come difendersi. Cellule dormienti, frange impazzite, terroristi sciolti? Il fatto che l’attentato sia riuscito a metà (fortunatamente) può portare a considerare le ipotesi che si tratti di semiprofessionisti del terrorismo, di fanatici poco addestrati? Se così fosse si dovrebbe considerare che questa tipologia di esaltati è anche quella che più si confonde e che dà meno punti di riferimento ai servizi di intelligence. Ci sono troppo pochi elementi per valutare l’accaduto e formulare analisi. L’America non aveva proprio bisogno di questo ulteriore stress. C’è da vedere come reagirà, come gestirà la situazione il presidente Obama.
Si parla dei soliti! Ma come dicevano i nostri antichi padri: lavorando ci si sporca. I “soliti”,  (di qualsiasi soliti si parli) con questi gesti vigliacchi (verso qualsiasi nazione rivolta) ottengono l’effetto contrario. La strategia della tensione non paga. Nel “delirio” di onnipotenza -colpendo e uccidendo, rigorosamente, alle spalle degli innocenti – si consumano i più efferati delitti. Un po’ come lo stalking (pratica odiosa e ragionevolmente stupida!). L’imposizione armata; l’atto vigliacco di obiettivizzare, con qualsiasi forma distruttiva: bombe, virus, elementi d’intossicazione, la popolazione inerme, non serve a modificare una linea di pensiero, politica, atavica. Anche la “stupida” considerazione di “attenzionare” il mondo diviene, nella summa, un attenzionamento suicida.
Da qualsiasi parte possa arrivare un messaggio di terrore (terrore domestico oppure internazionale) non trova scuse, né scusanti di “prefate” oppressioni subite, ingiustizie sociali, ecc. L’attentato terroristico, oltre che essere un atto vigliacco – che, inequivocabilmente, definisce gli autori stessi proprio come vigliacchi – rappresenta una totale chiusura alla dialettica, al confronto e all’attenzionamento di problematiche sociali da evidenziare. Es.: se “A” odia “B” per le ingiustizie subite e provoca un attacco terroristico, proprio a “B”, il mondo intero corre verso “B” accecato dal sangue e dal dolore. “A”, in questo caso, avrebbe evidenziato di essere un emerito vigliacco e uno spregevole assassino. Tutto il mondo, di converso, perdonerebbero “B” per le ingiustizie inferte e sull’onda dell’emozione, infliggerebbe proprio ad “A” ingiustizie lente, invasive e maggiori.
Mister “A” ti rendi conto di quanto tu sia idiota e vigliacco? Non meriti alcuna considerazione. Se ci fosse stato un motivo per ascoltarti, le porte adesso sono sbarrate fin quando verrai coniugato al “passato remoto”.
Grazie per averci addolorato. Grazie per averci fatto imbufalire!
Punto!

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14 pensieri su “My God!

  1. Sono angosciata da quello che ho visto.
    (Come hai fatto a inserire, in un colpo solo, trenta filmati?)

    Ferma e netta condanna.
    Da qualsiasi parte arrivi questa ventata di “schifo”.
    Buon giorno Milord.

    Marisa

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  2. Ancora una volta, Mylord, restiamo basiti davanti a tanta ferocia. Chi? Perchè? …Per il ” Chi? ” ci sarà prima o poi una risposta ma al “Perchè” nessuna risposta potrà mai giustificare un simile atto.
    Il terrorismo, qualunque nome porti, è assurdo, vigliacco, inumano e ( a mio avviso) del tutto inutile.
    Una spirale senza fine di tragedie che non cambiano nulla ad alti livelli.
    Perchè far soffrire tanto?
    Non aver il coraggio di RIVENDICARE l’attentato…un obbrobrio ancora peggiore !
    VERGOGNA…e poi tutti si definiscono Civili…che coraggio!
    Con l’amicizia e l’affetto di sempre

    Giovanna Scaglione Orofiorentino

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  3. Chiedo scusa Milord,
    mi sono resa conto di aver sbagliato nel digitare all’interno dello spazio per la risposta, una svista non voluta che mi ha fatto inserire il commento come risposta nello spazio di Alessandra. Scusa Ale, non volevo. E comunque l’intera vicenda delle esplosioni mi ha realmente sconvolta … le immagini, la Tragedia ed il Terrore negli sguardi. Non è giusto.

    I Miei Rispetti
    Ni’Ghail

    Slàn

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