Maria Gabriella

.

Maria Gabriella

Veleggio come un’ombra
nel sonno del giorno
e senza sapere
mi riconosco come tanti
schierata su un altare
per essere mangiata da chissà chi.
Io penso che l’inferno
sia illuminato di queste stesse
strane lampadine.
Vogliono cibarsi della mia pena
perché la loro forse
non s’addormenta mai.
(Alda Merini)

.

In memoria.
Maria Gabriella Raimondi dodici maggio
Sei sempre nel mio cuore.

.

Annunci

85 pensieri su “Maria Gabriella

  1. La dolcezza, l’amore, la presenza sono la fortuna del prossimo.
    Anche oggi, come ogni anno, ti sono vicina in questo incancellabile dolore che, conosciuto tramite te, è diventato un po’ anche il mio.
    Con tanto affetto.

    L.

    Mi piace

  2. … e noi conosciamo e amiamo Maria Gabriella con quell’amore che ci hai insegnato tu.
    L’amore più bello, perché raccontato attraverso il tuo dolore e le tue lacrime.

    Un affettuosissimo abbraccio, caro amico mio.
    Abbi una buona domenica.

    Valerio

    Mi piace

  3. Si rimane sorpresi dalla vita e oltre.
    Si rimane colpiti dal dolore e dalla sua perpetuazione.
    Si rimane un po’ così
    Ti sono vicino caro Ninni.
    Vicino al tuo incommensurabile dolore e vicino al tuo ricordo.
    Una donna eccezionale se riesce a vivere in un ricordo “eccezionale” così, per tanto lungo tempo.
    Quasi … la invidio …

    Con tantissima stima.

    Louis

    Mi piace

  4. Ci sono impegni speciali che prendono il sopravvento su manifestazioni speciali.
    Oggi è un giorno di quelli.
    Le rivolgo, dottore, il mio più sentito cordoglio per la sua perdita insostituibile.
    Buona domenica

    Mi piace

  5. Una percezione di inevitabilità, mentre subire i colpi del destino uccide dentro.
    Caro Dottor Raimondi, mi rivolgo alle Sue parole da anni ormai. Oggi è lei il Magister.
    Mi accompagna lungo sentieri oscuri per liberare le nostre angoscie e capire una donna meritevole di attenzione .. soprattutto adesso.
    Dopo il suo, proprio, lungo viaggio.
    un viaggio che ci ha avvilito; un viaggio che ci fa riflettere.
    Fulgido esempio …

    La stimo tanto.

    Amedeo

    Mi piace

  6. L’ora dell’addio è quella più vicina all’alba. Quando i desideri, gli incubi e le ombre della notte ci abbandonano. Addio a tutto questo e addio al dolore.
    Il dolore. Già.
    Lo distinguiamo e lo facciamo nostro perchè lo abbiamo vicino. Ogni giorno, ogni notte e ogni istante. Vivere con il dolore dentro e conviverci.
    Sentire le fitte che cadenzano il mio dolore e i battiti di un cuore troppo sfibrato per vivere qualsiasi momento.
    Ecco: il dolore diventa parte di me stessa. Il dolore mi uccide, facendomi trovare quelle lacrime che credevo non ci fossero più. Ecco l’alba, dunque. Quell’alba che attendo, come ogni notte, dalla sera prima. L’alba mi porterà qualcosa di buono. Mi porterà la fusione con il mio dolore. Soltanto allora, il dolore che ascoltavo, provavo e sentivo, mi lascerà per penetrarmi dentro. Dentro questo cuore che vive nel dolore e che si fonde nel ricordo dell’ultimo, in atesa, forse, del primo momento della vita.
    Questa vita secca, arida e lontana. Questa vita che ancora mantengo grazie a voi e grazie agli sguardi che mi coprono quotidianamente.
    In quel momento le mie sofferenze diventano ali.
    Ali per ricordare.
    Ali per perdermi in tutto quello che non c’é più.
    Un abbraccio Milord per tutto quello che provi e per tutte le carezze, lenitive, che mi regali.
    Tanto dolce e serena è la sera … se si piange in due.
    Lascio un caro saluto a tutte le mie amiche e amici che conosco in questo splendido angolo di paradiso per il cuore. Vi abbraccio forte forte.

    Elena

    Mi piace

  7. Tutto intorno sfogliava un rumore sordo, in tutto simile all’onda che si frange sulla riva,
    pervasa di Vento e risorgeva l’Incertezza, come a giocare … velo dopo velo … a togliersi l’Anima dalle scarpe.

    La Vita non ha Tramonti … non si dimentica e non si bacia sulle labbra, quasi passa inosservata fra le pesanti Creature che ci popolano … Rumorose e Divoranti.

    Ma Quel Giorno, anche le parole cadevano come sassi appesi alla Porta dell’Inferno, Bocche Invisibili che ingoiavano le onde di ogni brivido tenuto a freno, di ogni battito sordo e Lancinante.
    ___
    Un Pensiero per Te Ninni
    ed uno per Maria Gabriella
    ___
    I Miei Rispetti
    Ni’Ghail

    Slàn

    Mi piace

  8. Semplicemente puro dolore…

    Un abbraccio con tutta l’anima.

    P.S: Felice di sapere che sei vivo… visto ciò che accade nei luoghi dove lavori. Sei ancora lì? (Spero di no, meglio l’Italia!)

    Baci

    Giò

    Mi piace

  9. Alcune volte vorrei poterti stringere a me per proteggerti dal mondo. Proteggerti dai tuoi ricordi e dal tuo dolore. Alcune volte vorrei poterti far sentire come batte il mio cuore, per farti dimenticare tutto l’orrore che porti dentro.
    Vorrei sorriderti e arrossirei, per osservarti.
    Sentirti vivo, in me.
    Assicurarmi dei tuoi sogni e parlarti sottovoce.
    Tutto quello che si perde, si è perso irrimediabilmente.
    Rimane, fra i miei occhi e i tuoi, un sentiero che provo a percorrere.

    Un pensiero per Maria Gabriella che invidio per tutto l’amore che le doni.
    Ti stringo forte al cuore.

    LMG

    Mi piace

  10. .

    Maria Gabriella.

    Ho provato a scriverti una poesia; ma non ho trovato le parole. Eppure scrivere è ciò che a volte mi riesce meglio. Ma ieri, nella notte, mi sono aggirata per casa cercando qualcosa da regalarti.
    Un piccolo dono da avvolgere in una carta colorata. Non avevo nulla da donarti; Povere cose terrene, un cuore un pò sbatacchiato e qualche supido dolore… Ma oggi, nel pomeriggio, passeggiando tra i viali alberati del “piccolo castello” che mi ospita, sono stata inebriata dal profumo dell’erba appena tagliata, stupita dal colore giallo di una ginestra in fiore e tra le fronde opulente di una fitta siepe di glicine, dalle sfumature violacee, mi sono accorta che una farfalla mi occhieggiava curiosa. Ho lasciato che il tempo scorresse sulle mie spalle, ho lasciato che la farfalla mi volasse accanto, mi sfiorasse, con un delicato battito d’ali, il viso fino ad andarsi appoggiare in testa. E’ stato un attimo eterno e magico. Lì, ho sentito che c’eri. Eri con me, in me. Eri il verde dell’erba tagliata. Eri il profumo del glicine in fiore, eri il giallo della ginestra. Eri il sole che danzava tra l’ombra dei pini secolari. Eri l’aria calda che mi abbracciava. Ieri, come oggi, come sempre, il dono lo hai fatto tu a me. Eri la farfalla che mi accarezzava piano. Allora ho compreso. Ho sorriso al vento, guardando in alto il cielo terso e azzurro. E ti ho regalato il sorriso più bello che avevo. Come ora, ti regalo ciò che posso. Un pensiero semplice; Un abbraccio con tutto l’affetto che ho.
    Ovunque tu sia. Ovunque volano le tue ali. Sei nei pensieri e se a volte piango nella pioggia, perdonami. Proteggi il mio piccolo Ninni e chi ti vuole bene.
    Ciao.

    Mi piace

  11. Pingback: “MARIA GABRIELLA MEMORIAL” | emiliadiroccabruna

  12. […] Il tuo ricordo emerge dalla notte in cui sono.
    Il fiume riannoda al mare il suo lamento ostinato.
    Abbandonato come i moli all’alba.
    E’ l’ora di partire, oh abbandonato!
    Sul mio cuore piovono fredde corolle.
    Oh sentina di rifiuti, feroce tana di naufraghi!
    In te si accumularono le guerre e i voli.
    Da te innalzarono le ali gli uccelli del canto.
    Tutto hai inghiottito, come la lontananza.
    Come il mare, come il tempo. […]

    Da: “La canzone disperata” P. Neruda

    Ci sono

    Mi piace

  13. Un dolore cieco che uccide.
    un dolore che il tempo non può lenire, come buona parte della letteratura sostiene.
    Un dolore per il quale si potrebbe impazzire.
    Buon giorno carissimo Ninni.
    Vivi una nuova alba e un nuovo domani: tutti noi ti saremo vicini e saremo presenti nei tuoi sorrisi ma, soprattutto, nelle tue lacrime.

    Ci sono

    Sonia

    Mi piace

  14. Il luogo delle lacrime, caro Dott. raimondi, è sempre affollato di antiche intenzioni e lontani desideri.
    Il luogo delle lacrime diventa più piccolo se a piangere siamo insieme.
    Quasi come i miei luoghi delle lacrime che, alla fine della mia vita, si assottigliano in attesa che ne faccia parte.
    Ha sempre la mia massima stima.
    La saluto caldamente.

    Furio

    Mi piace

  15. There are other loopholes to tears.
    All this is beautiful when you remember something unforgettable.
    We are citizens of the world.
    good night

    George fm Monterey, CA

    Mi piace

  16. Lei disse: “Dimmi qualcosa di bello”.
    Lui rispose: “(∂ + m) ψ = 0″.

    L’equazione sopra è quella di Dirac ed è la più bella equazione conosciuta della fisica. Grazie a questa si descrive il fenomeno dell’entanglement quantistico, che in pratica afferma che: “Se due sistemi interagiscono tra loro per un certo periodo di tempo e poi vengono separati, non possiamo più descriverli come due sistemi distinti, ma in qualche modo sottile diventano un unico sistema. Quello che accade a uno di loro continua ad influenzare l’altro, anche se distanti chilometri o anni luce”. (da ” Lo psicodramma dell’essere” web)

    Miao Ninni… Basilini Tanti…. chchchchchch

    Mi piace

  17. Come un grido lontano che colpisce il cuore e distrugge l’anima.
    Ultimo grido di un amore infinito che, soltanto per me, è ragione di vita.
    Passo, nuovamente, tra queste pagine e stringo la vostra mano sul mio cuore. Il vostro dolore è il mio dentro il silenzio, come un lungo bacio caldo.

    Nel dramma del ricordo il vostro calore, sulla mia ombra, mi uccide.

    LMG

    Mi piace

  18. Ma quando lei solleva gli occhi e si volge verso me, è semplice guardarla. Inaspettatamente semplice. I capelli le corrono via da una parte. S’avvolge di scialle. Piano stringendolo. Le dita sottili. Socchiude gli occhi incontro all’aria che le scivola addosso. Poi leva adagio le palpebre. Mi guarda. E tutto tace. Ché lei è più del vento. E del mare. E di questa notte che viene senza luna.

    da “Sabbia” in GRANI di Nini Ferrara
    ©GRANI – Coppola Editore – tutti i diritti riservati

    Mi piace

  19. Per molti giorni e molte notti sono passata da quete stanze e in silenzio, ho mandato giù quella lacrima, quel dolore, che mi prende.
    Adesso, tra un silenzio e una carezza sul cuore, capisco quanto il tempo, forse generoso cavaliere, sia dalla parte dei giusti.
    Giusto è colui che, nel tempo, lascia immutato un ricordo e tutto il bene e il male che può rappresentare.
    Quel ricordo siamo noi!
    Quel ricordo è la nostra vita e anche la ragione di questa nostra esistenza.
    Quel ricordo siamo tutti noi.
    Quel ricordo … si chiama Maria Gabriella.

    Un abbraccio Ninni.
    Sentila la mia carezza sul cuore.
    Ti voglio bene.

    Lascio un caro saluto per tutti.

    Lilly

    Mi piace

  20. Io conosco, esattamente, i suoi impegni sociali e professionali, caro Dott. Raimondi.
    Io conosco il suo impegno attuale estremamente qualificativo.
    Io conosco i suoi principii morali per i quali combatte e si batte quotidianamente.
    In nome di questi principii le lascio tutta la mia considerazione per un dolore che, in nome dei suoi principii morali, non può morire.
    La ammiro e la stimo.
    Abbia una serena domenica “occidentale”.

    Con stima.

    GF

    Mi piace

  21. E’ proibito piangere senza imparare,
    svegliarti la mattina senza sapere che fare,
    avere paura dei tuoi ricordi.
    E’ proibito non sorridere ai problemi,
    non lottare per quello in cui credi
    e desistere, per paura.

    Non cercare di trasformare i tuoi sogni in realtà.
    E’ proibito non dimostrare il tuo amore,
    fare pagare agli altri i tuoi malumori.
    E’ proibito abbandonare i tuoi amici,
    non cercare di comprendere coloro che ti stanno accanto
    e chiamarli solo quando ne hai bisogno.

    E’ proibito non essere te stesso davanti alla gente,
    fingere davanti alle persone che non ti interessano,
    essere gentile solo con chi si ricorda di te,
    dimenticare tutti coloro che ti amano.
    E’ proibito non fare le cose per te stesso,
    avere paura della vita e dei suoi compromessi,
    non vivere ogni giorno come se fosse il tuo ultimo respiro.

    E’ proibito sentire la mancanza di qualcuno senza gioire,
    dimenticare i suoi occhi e le sue risate
    solo perche’ le vostre strade hanno smesso di abbracciarsi.
    Dimenticare il passato e farlo scontare al presente.
    E’ proibito non cercare di comprendere le persone,
    pensare che le loro vite valgono meno della tua,
    non credere che ciascuno tiene il proprio cammino
    nelle proprie mani.

    E’ proibito non creare la tua storia,
    non avere neanche un momento
    per la gente che ha bisogno di te,
    non comprendere che cio’ che la vita ti dona,
    allo stesso modo te lo puo’ togliere.

    E’ proibito non cercare la tua felicita’,
    non vivere la tua vita pensando positivo,
    non pensare che possiamo solo migliorare,
    non sentire che, senza di te,
    questo mondo non sarebbe lo stesso.

    (Pablo Neruda)

    Mi piace

  22. In me il tuo ricordo è un fruscio
    solo di velocipedi che vanno
    quietamente là dove l’altezza
    del meriggio discende
    al più fiammante vespero
    tra cancelli e case
    e sospirosi declivi
    di finestre riaperte sull’estate.
    Solo, di me, distante
    dura un lamento di treni,
    d’anime che se ne vanno.

    E là leggera te ne vai sul vento,
    ti perdi nella sera.

    Un bacio Milord.

    LMG

    Mi piace

    • LMG; E’ PREGATA DI CITARE LE FONTI CHE SACCHEGGIA
      Lei copia spudoratamente, senza citare le fonti.
      La poesia è : ” IN ME IL TUO RICORDO E’ UN FRUSCIO”
      Copyright © VITTORIO SERENI

      Rettifichi !!!

      Buonasera, Vittorio Sereni

      ….

      Scusi l’intromissione Dottor Raimondi… mi associo al suo dolore.

      Vittorio Sereni

      Mi piace

      • Dall’aldilà
        i morti rimangono morti.
        Come le antiche tombe
        piene di scarto
        e piene di nulla.
        Oltre il nulla
        è la morte.
        Ultima spiaggia.
        Oltre la morte
        è il nulla.

        E nulla si sente
        e il nulla si legge.

        LMG

        Mi piace

  23. Come da un dolore perduto
    la vita diventa
    un perduto dolore.
    Caro Ninni, “lei” vive!

    PS: Perdonami il fuori tema.
    Ho già notato altre volte l’assurdo (e un po’ stupido) costume del saccheggio dell’ingegno altrui. Non lo capisco, proprio mi è difficile afferrarne la benchè minima giustificazione! Fortunatamente, in alcuni casi questo ‘malcostume’ è circoscritto all’uno!
    Mah!
    Alcune persone avrebbero bisogno di qualche seduta psicoanalitica!

    Un caro saluto per tutti.
    Un caro saluto a te, Ninni Milord.

    Marisa

    Mi piace

  24. Ci sono alcuni momenti, nella Vita …
    … momenti precisi e ben delineati che si chiamano per nome, facendosi scudo con i giorni meno presenti.
    Sono i momenti del Dolore e del Ricordo e per quanto il desiderio di un abbraccio o di una parola sia davvero necessario per riportare a galla almeno la speranza di non essere soli; quelli sono i momenti più importanti … dove puoi ritrovare il volto e le mani di chi ha condiviso con te il Mondo e l’Abisso.

    I momenti in cui dire Grazie e supplicare al cielo un Perché che sembra inascoltato solo all’apparenza.

    I momenti dove anche nel buio e nel silenzio c’è il Senso di una Presenza che non si spegne nella Morte.

    I momenti del’Addio e della Rabbia, quando la ferita è così profonda da non versare nemmeno una lacrima … eppure c’è una Fiamma a cui poter chiedere di restare, senza temere risposta o rifiuto … la Fiamma Inestinguibile della Memoria, dove Tutto è intatto come durante l’infanzia … buono, dolce e pieno di profumi.
    ___
    Poco fa, nel cielo, tutto intorno al sole si è creato un Cerchio perfetto, di nebbia e arcobaleno … ed ancora una volta ho compreso che se per il Dolore non c’è risposta, per il Ricordo basta un Istante.

    Un Abbraccio Milord,
    ed un Caro Saluto per Tutti

    I Miei Rispetti
    Ni’Ghail

    Slàn

    Mi piace

  25. Come grani di sabbia, conto nella mia morte,
    i granelli del lento trascorrere del tempo.
    Tutto scende oltre.
    E la clessidra va
    oltre l’attesa della rinascita.
    Oltre le speranze
    mai risolte.
    Oltre questo silenzio
    che dal mio grembo,
    con calore,
    giunge a te.

    Nell’attesa,
    nel dolce ricordo
    fra queste labbra
    e il tuo sorriso.

    Un bacio Milord

    LMG

    Mi piace

Volete partecipare alla discussione? Scrivete ed esprimete il Vostro parere, grazie.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...