Considerazioni al buio

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Considerazioni al buio

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Noi fummo i Gattopardi, i Leoni; quelli che ci sostituiranno saranno gli sciacalletti, le iene; e tutti quanti Gattopardi, sciacalli e pecore continueremo a crederci il sale della terra.
(Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Il Gattopardo)
In novant’anni di storia, dal 1922 al 2011, abbiamo avuto il Ventennio fascista … : per poco meno di metà della nostra vicenda nazionale abbiamo scelto di farci governare da uomini con una evidente, e dichiarata, vocazione autoritaria. Perché? Una risposta possibile è che siamo un popolo incline all’arbitrio, ma nemico della libertà. Vantiamo record di evasione fiscale, abusi edilizi, scempi ambientali. Ma anche di compravendita di voti, qualunquismo: in poche parole una tendenza ad abdicare alle libertà civili su cui molti si sono interrogati. Da Leopardi a Carducci che dichiarava “A questa nazione, giovine di ieri e vecchia di trenta secoli, manca del tutto l’idealità”, fino a Gramsci che lamentava un individualismo pronto a confluire nelle “cricche, le camorre, le mafie, sia popolari sia legate alle classi alte”. Per tacere di Dante con la sua invettiva “Ahi serva Italia, di dolore ostello!” e di Guicciardini con la denuncia del nostro amore per il “particulare”. Con la libertà vera, faticosa, fatta di coscienza e impegno sembriamo trovarci a disagio, pronti a spogliarcene in favore di un qualunque Uomo della Provvidenza.
(Corrado Augias, Il disagio della libertà)
Siamo così insulsi e ignoranti che la nostra libertà la lasciamo calpestare dalle menzogne di pochi pur di poter credere a ciò che non è. E quando veniamo delusi o pensiamo di venir delusi, quando quel sogno ci viene spezzato perchè la realtà dei fatti è diversa, ci accontentiamo di credere alle promesse del successivo stregone. In fondo siamo schiavi, perchè la schiavitù ha tante forme e non è mai stata soppressa. Perchè la libertà costa, è un impegno civico e morale oltre che personale e pochi hanno la voglia e il coraggio di pagarne il prezzo. Così continuiamo a credere, ad accendere quella scatola infernale che è la TV, a leggere i titoli dei giornali, pensando così di essere informati, di essere sul pezzo, di credere che questo possa essere la nostra piccola briciola di libertà: “Money for nothing and  chicks for free” cantavano i Dire Straits… Diamo alla nostra libertà il valore di niente e al niente il valore della nostra libertà.
(Andreas Voigt)
La condanna di Berlusconi sarebbe  un episodio clamoroso che inciderebbe sulla nostra storia? In realtà  siamo uno Stato da oltre 30 anni fuorilegge, considerato in palese flagranza di reato rispetto ai massimi reati del diritto nazionale e  internazionale. Contro la sua legalità, lo stato di diritto e i  diritti umani. Lui avrà truffato denaro e relative leggi, ma il vero problema è che il nostro Stato e i suoi massimi  responsabili sono in flagranza degli stessi reati che negli anni Trenta venivano imputati allo stato nazista, fascista o comunista,  ovvero quelli contro i diritti umani e la legalità. Se in Italia non prendiamo atto che occorre uscire fuori da questa  condizione criminale, porre come il grande problema che oggi dobbiamo  affrontare la questione se Silvio vada o meno in galera, è semplicemente folle. Un insulto contro quel diritto e quella giustizia che, anche in condizioni difficilissime, dobbiamo conquistare. Poiché non vogliamo piazzali Loreto, se il nostro  obiettivo è quello di realizzare con l’amnistia una riforma  strutturale, inevitabile per rientrare nella legalità e nella democrazia, allora occorre anche un’amnistia per questa Repubblica …
(Marco Pannella, Partito Radicale)
Ho un fortissimo senso di disagio quando un qualsiasi giudicato, dopo la sentenza, viene dileggiato, insultato e attaccato da coloro i quali lo portarono a giudizio. Ecco, quasi d’istinto, inizio a difendere il debole già condannato da tutti quegli oppressori, sciacalli e giustizialisti che iniziano la persecuzione popolare quando tutto è concluso. Quando s’iniziano a inventare che, tutti i mali della terra, ebbero inizio con il condannato. Quando, a cose fatte, emergono particolari scabrosi, cattivi e osceni sul condannato. Ho in odio tutti i fascismi: anche le urla del giusto che, a giustizia compiuta, diventano inni al fascismo.
(Luigi Pintor, Il Manifesto)
Pensare, avere dubbi, discutere, confrontare. Tutto questo ci viene sottilmente negato e ogni giorno è peggio ma noi siamo contenti così. Pensare è difficile, immaginare ancora di più, leggere, riflettere, dubitare, sono cose che fanno perdere tempo perché il tempo conta solo per quel tanto che serve per produrre cibo. Non ce ne accorgiamo perché in fin dei conti, a casa, in poltrona o sul divano, col telecomando in mano siamo zombie che vivono solo per consumare, nemmeno più per procreare. Persino fare l’amore è diventato un prodotto da consumare gratis sul monitor di un computer.
(Ninni Raimondi)

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Ultime notizie
Ultime notizie:
Napoli –
Edicolante molesta, palpeggiandola, una bambina, ma viene pestato selvaggiamente dalla folla.
Finalmente la nuova riforma della giustizia!

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Cordialità

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27 pensieri su “Considerazioni al buio

    • Persino fare l’amore è diventato un prodotto da consumare gratis sul monitor di un computer.
      (Ninni Raimondi)

      di cosa parliamo quando parliamo d’Amore al tempo dell’iperconnessione , della quotidianità scandita dalla tecnologia , del senso di isolamento in mezzo alla moltitudine? che cosa sono diventati i rapporti d’amore insidiati dall’invadenza dei mezzi di distrazione di massa ? (social network e realtà virtuale) Ci sono lettere che escono dalla stampante come fossero state scritte a mano. cos’è l’Amore ? cos’è una relazione? quanto siamo disposti a mostrare di noi stessi , quanto accettiamo di essere vulnerabili ? tutto questo è caos, io credo, tutto questo debilita Amore stesso .

      ( “sfogliando” il tuo blog e per quanto ne avevo perso in tutto questo tempo, ho trovato questa perla che per i motivi di cui sai , tenevo a commentare)
      ciao, Ninni
      L.

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  1. Buon giorno Milord.
    Me lo aspettavo un articolo così.
    Inutile dire che io mi metto sempre dalla parte di chi prende le botte.
    Poi, voglio dire, ma se continuano a parlarme ancora, non si chiuderà mai questo capitolo? Fa così paura? Hanno così terrore?
    Mah.

    Buona giornata

    Eleonora

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  2. Buongiorno Ninni… Buongiorno a Tutti…
    Touchè Ninni!
    Questo tuo nuovo articolo è il resoconto, fedele, di questo periodo. Mi sembra che il popolo pecoraio si sia trasformato in una massa informe di sommi giudici, bravi a sbeffeggiare, insultare, colpevolizzare, anche, senza conoscere a fondo i fatti. Alcuni dicono che questo imbarbarimento sia dovuto dalla tremenda crisi che ci attanaglia in questi tempi bui. Qualcun’altro (ad esempio il grillo parlante) cerca di trascinare le folle a suon di parolacce, volgarità, oscenità, offese, spropositi, scurrilità e turpiloqui vari. Poi, ci sono quelli che inneggiano alla rivoluzione, alla distruzione di massa a suon di atti terroristici. Milioni di menti traviate dall’odio e dal risentimento. Milioni di pecore incapaci di pensare con la propria testa. Ma, il lato negativo di questo giorni infausti, è che nessuno si ferma un attimo a riflettere. La storia dell’uomo, i conflitti passati e le guerre ancora presenti nel pianeta, dovrebbero farci accorgere di una cosa; non siamo liberi. Se lo fossimo, avremmo la consapevolezza di poter scegliere. Scegliere di seguire il gregge o scegliere di essere liberi. La libertà, però, si conquista con la capacità di discernimento. Con la capacità di restare uniti nelle difficoltà. Comprendere le difficoltà dell’altro, non colpevolizzarlo, non offenderlo ci porterebbe a vivere in uno stato mentale diverso. Ma è troppo difficile allungare le mani verso l’altro; Aiutarlo a rialzarsi. Ah, di sicuro c’è chi si occupa degli altri, chi tenta di dare una mano, chi si impegna per cambiare le sorti di qualcuno che se la passa peggio… ma la percentuale è così esigua che non ce ne accorgiamo. Non voglio entrare nel merito della vicenda Berlusconi; ci ho già scritto qualcosa in proposito, ma se conoscessimo approfonditamente i fatti, oltre ad accorgerci che la vicenda puzza di aria fritta da tutti i lati, ci renderemo conto che SILVIO BERLUSCONI qualcosa di buono l’ha fatta. Ha pagato milioni di tasse, (tasse che sono andate a finanziare le spese folli del governo; ad esempio informatevi sulla vicenda F35) ha dato da lavorare a un bel pò di migliaia di famiglie e ci ha dato una tv gratis (per quella “pubblica” dobbiamo sborsare più di un centinaio di euro all’anno… Devo continuare? No, non voglio tirare in ballo la magistratura da regime. Sono concorde che se uno sbaglia debba pagare; Se Berlusconi va in galera PRETENDO, che, anche i colpevoli di femminicidio, i pedofili conclamati (preti e non), i pluri-omicidi che se ne vanno in giro a picconare la gente e i colpevoli di omicidio stradale (che sono ai domiciliari) lo seguano a ruota… Le carceri sono piene? Le carceri costano troppi soldi allo Stato? Bene, si intervenga in tal senso; si metta tali personaggi ai lavori forzati o si reintegri la pena di morte per i casi gravi.( Adesso, Milord, non storcete il naso…Che si deve fare con uno che violenta e massacra un bambino, gli si da un premio? O a quel tal Kabobo, lo si mantiene a spese di noi contribuenti, in un istituto psichiatrico perchè “incapace di intendere e volere”? Gli diamo un premio anche a lui?…Suvvia…).
    Chiudo questa mia filippica con le battute finali del mio articolo ( http://emiliadiroccabruna.wordpress.com/2013/08/04/forza-italia/ )
    […]E alla fine, mi viene alla mente la frase di WILLIAM WALLACE: «Certo, chi combatte può morire… chi fugge resta vivo, almeno per un po’… Agonizzanti in un letto, fra molti anni da adesso; Siete sicuri che non sognerete di barattare tutti i giorni che avrete vissuto a partire da oggi per avere l’occasione, solo un’altra occasione, di tornare qui sul campo, ad urlare ai nostri nemici che possono toglierci la vita ma non ci toglieranno mai la Libertà! ». Già, la Libertà… […]

    Io sono Libera e Voi?

    Conoscere per capire.
    Capire per conoscersi.( Ninni docet)

    Un saluto caro a Tutti; Un abbraccio a te, Ninni, anche da parte della vecchia Berta.

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    • Vi leggemmo, anche, di là, mia Signora.
      Ci piacete in quanto avete le idee, quelle Vostre, che portate avanti in spregio a qualsiasi evento e/o condizione.
      Questo, per noi, fu sempre un punto d’orgoglio: poter corrispondere con persone intelligenti e soprattutto che mettono la loro persona nel perorare la loro causa. Base fondamentale della dialettica composta e democratica.
      Qualsiasi possano essere le Vostre idee, Donna Emilia.

      Cordialità

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  3. Buonasera a Voi Milord.
    Buonasera a Tutti gli astanti.

    Non ascoltate quello che vi diranno, vogliono che io sparisca nel nulla, per questo diranno che me ne sono andata che sono fuggita per questo diranno che nessuno ha visto quello che mi hanno fatto e nessuno ha sentito. Non li credete, bruciano il mio corpo e i miei scritti perchè non vogliono resti nulla di me ma si sbagliano, il pensiero non brucia.

    Ipazia, (370 d. C, 415 d.C., Alessandria d’Egitto)

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    • Le parole di un gran bel personaggio, mia Signora.
      Di un personaggio che ebbe una enorme importanza sia da viva, sia da morte.
      Una donna speciale.
      Grazie per la citazione perfettamente calzante.
      Cordialità

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  4. Un pezzo che parla da solo e molto discretamente.
    Il raffronto di persone non certo schierate offre un panorama desolante. Hai ragione a porre quesiti che “fanno riflettere.
    Ottima la Last News!
    Non sarà, certamente, una riforma “parlamentare”, ma la ritengo efficace.
    Ciao

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  5. Non ho parole Dottore.
    Mi limito a constatare quanto di vero esiste e insiste in questa faccenda, da qualsiasi specchio la si possa osservare.
    La sua riforma della giustizia è, sicuramente, a sensazione. Ma decisamente correttiva e indicativa.
    Almeno nei primi tempi.

    Buona sera

    Amedeo

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    • Una riforma a sensazione. Avete detto giusto Don Amedeo.
      Una sensazione, però, che nasce da un disperato giustizialismo (becero) che dovrebbe non esserci.
      Se ci siamo dati delle regole ….

      Cordialità

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  6. Non c’è più ‘ragione di Stato’, nel senso che non si possono più invocare i fini superiori dello Stato contro le esigenze e le convinzioni della comunità sociale. Così scriveva Bertrand Russell.

    Un caro saluto, caro Lord Ninni, con amicizia e stima

    beppe

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  7. Ormai siamo alla “comparsata”, Milord.
    Anche all’imbarazzo!
    Per il caso specifico (la riforma della giustizia) Credo che, quanto letto nella News, possa diventare una pena accessoria.

    I miei rispetti.
    Nighail
    Slàn

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  8. Il problema è poi uno solo: la credibilità del governo. Ma è un problema che è tutto personale, di chi sta al governo e nicchia, ovvero Letta. Il governo Letta non lo ama nessuno. E peggio, se Re Giorgio dovesse accordare l’agibilità politica al condannato, ciò equivarrebbe a concedergli la grazia, perché con l’agibilità politica, B. non solo godrebbe di essere in politica, godrebbe anche dei vantaggi di questa condizione, ovvero una libertà praticamente quasi del tutto totale.

    I miei più sentiti omaggi, caro Lord Ninni

    beppe

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    • Già, caro Beppe.
      Il Governo delle larghe attese.
      Ci si chiede: “una cosa una” doveva essere fatta da questo esecutivo e immediatamente.
      La nuova legge elettorale.
      Costruire e costruirsi in sforzi su sforzi per redigere uno straccio di legge che, qualunque fosse stata, sarebbe stata bellissima (Il porcellum è decisamente sotto il fondo).
      Mentre le Commissioni e sottocommissioni avrebbero valutato gli altri provvedimenti da portare alla firma (finanz. della Cig, smobilizzo dei pagamenti alla PMI da parte della P. amm.ne e via così).
      Rimaniamo, invece, ad osservare lo stucchevole viavai e conseguente parlottìo dei rappresentanti del Governo impegnati a … attaccare o difendere posizioni politiche assolutamente estranee alla nostra gravissima emergenza nazionale.
      Vabbé …

      Le mie più vive cordialità

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  9. Caro Milord, seguo molto su Sky le riunioni della Camera e del Senato…mari di chiacchere mentre l’Italia annega. Se penso che poi li paghiamo pure !!!.
    Condivido in pieno il vostro pensiero.
    Un caro e sincero abbraccio

    Giovanna Orofiorentino

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  10. Milord,
    per me leggere tutti quei brani e avervi, come se fosse vicino, nel leggere le sue parole, mi gonfia il cuore di ammirazione per un uomo, sopra le righe e intelligente, che vive oltre i sogni di qualsiasi ragazza, piccola o adulta.
    Come un parto gemellare che si risolve in una separazione voluta per indegnità di uno dei gemelli, vi leggo, oltre le parole, sentendovi appresso.
    Un abbraccio forte

    LMR

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