Nulla!

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Un leggero brontolìò di tuoni giunse da lontano e fu come se fosse stato dato il segnale d’inizio per una grande battaglia da parte dei venti che si scossero dal loro torpore, e un unico, orribile uragano spazzò l’intera città. La violenza che sprigionò fu veramente eccezionale: Benchè durasse solo da tre o quattro minuti, il cataclisma causò più devastazioni che cinquant’anni di uragani di normale intensità.
Pareva che un gigante avesse soffiato su una città giocattolo e avesse disperso gli edifici con il caldo fragore del suo fiato potente.
Poi, all’improvviso, smise proprio come aveva cominciato. Coloro che dormivano si svegliarono e pensarono che ciò che avevano udito fosse una confusa chimera del regno dei sogni.
Rabbrividirono e si rimisero a dormire.
Tutto era fermo, fermo e molto cupo. Nessun suono disturbava la magia del riposo. Ma cos’era quel suono; uno strano rumore dipassi leggeri, come il trapestìo di milioni di piedini fatati? Era la grandine: una grandinata si era abbattuta sulla città. Le foglie miste a piccoli rami, venivano strappate dagli alberi. I vetri delle finestre più esposte alla furia dei sassolini ghiacciati si frantumavano. La magica quiete che poco prima era così profonda, era divenuta ormai un fragore che, accumulandosi, copriva ogni grido di sorpresa o di costernazione che saliva qua e là dalle case colpite dalla bufera.
Ogni tanto, un improvviso colpo di vento riusciva conla sua forza a ritardare la caduta delle migliaia di chicchi di grandine. Per il momento li tratteneva sospesi a mezz’aria, per poi scaraventarli con forza maggiore in altre direzioni, provocando ulteriori danni. Come si accaniva la tempesta! Grandine, pioggia, vento! Fu in verità, una notte terrificante.
Ecco, io nacqui là!
Nella vecchia casa vi era una antica camera.
Intagli curiosi e bizzarri ne adornavano le pareti e il grande camino costituiva di per sè un elemento curioso. Il soffitto era basso ed una grande vetrata, che arrivava al soffitto dal pavimento, si apriva verso Ovest. Le finestre erano decorate da curiose vetrate a piombo dipinte, che illuminavano l’appartamento di una luce strana ma molto bella, quando i raggi del sole e della luna riuscivano a penetrarvi.
Vi era un solo ritratto in quella stanza, anche se le pareti sembravano essere rivestite di pannelli approntati per ricevere molti quadri.
Il ritratto rappresentava un giovane dal viso pallido e dalla fronte alta, solenne. Nei suoi occhi si leggeva un’espressione strana e nessuno di coloro che lo avevano visto una prima volta, provava il desiderio di rivolgergli un secondo sguardo.
Per un attimo il vento cessò. La grandine cadeva meno intensamente. Ma, benchè cadesse dritta verso il suolo, dalla vetrata proveniva uno strano crepitìo.
Vi fu il bagliore di un altro fulmine, poi di nuovo un…urlo!
Quella figura che, pochi istanti prima stava ritta sul davanzale fuori dalla vetrata, dopo un grido secco era scomparsa nel cuore delle ombre di una notte tempestosa.
Era tornata al luogo della sua nascita: Il nulla.
E il Nulla l’aveva accolto con serenità e l’amore di sempre.
Rimasero una lacrima, un lungo addio e il dolore del ricordo.

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 Cordialità

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27 pensieri su “Nulla!

  1. Silenzio. Quanto silenzio qui dentro. E’ come un viaggio di ritorno dal nulla.
    Perché quando torni dal nulla, dal buio dei nostri dolori, ci si ritrova con mani piene di vento e con il cuore ridotto a brandelli. Forse si ama per la prima volta. Si riscopre di avere pupille nuove, ridipinte dalla consapevolezza di avere iniziato a scoprire il vero equilibrio solo con il nulla. Quando si nasce dal nulla, si ha una nuova visione della vita e della morte, ritrovandone l’Essenza. Quando si ritorna dal nulla è come rinascere di nuovo e tutto ridiventa sconosciuto, da apprendere ancora. E’ come ritrovarsi davanti a milioni di nuove emozioni e ritornare ad impararle tutte insieme. Ogni emozione, ed ogni sensazione si moltiplicano sino alla vertigine.
    E si impara a vedere dentro a quel buio che ci ha dato alla luce.
    Quando si torna dal nulla, si notano per la prima volta ignare comparse che riempiono il mondo,
    con una rappresentazione di un misero copione già scritto e che ritengono d’essere primi attori,
    con singoli e platee che plaudono e incoraggiano. E così si accontentano di poco, pensando sia molto, poiché soltanto una pochezza interiore subito si empie, dando l’illusione di essere Dei.
    Sai, un tempo, quando davo più spazio all’apparire che all’essere, ed era come se non vivessi appieno la vita, ma mi sentivo al sicuro, dentro a mondi di illusione.
    Nella mia vita, mi sono scontrata con la barbarie del genere umano. A volte nascosta ed ipocrita, a volte mascherata da sorrisi affabili e profumata di viole. Ci sono stati attimi in cui non avvertii più il suolo, ne le ali con cui tentavo di volare e scoprii che a volte si perde l’anima e spesso la vita, e precipitai per sbaglio in uno dei tanti posti impossibili, celati alla vista. Quel luogo che pensavo non esistesse, altro non era che la mia anima. O forse era il mondo accanto, quello di cui tu, Ninni, ne decanti l’esistenza. E a tratti pensai di afferrare l’Universo. E da ogni minima cosa, gesto, parola ho saputo, senza più bisogno di sapere. Come quando, guardando solo la parte di un oggetto, si è già in grado di riconoscerne l’ interezza. Conobbi le sfaccettature della morte. Per un po’ mi ci avvicinai, per qualche attimo rimasi con lei, e quando ritornai, mi accorsi che in testa portavo una corona di lacrime e spine, diventando Regina nel reame della sola solitudine. Ed ora, posso dire di conoscere il mio regno sino alla perfezione, come altri, al contrario, si illudono di conoscere i loro.
    Poi si incontra chi ti è simile. Poi si diventa un tutt’uno con quel nulla che riempie il cuore e ogni più piccolo interstizio dell’essere. E allora non si ha più paura di passare le mani nel viso dell’altro o di intromettersi nel suo cuore. Si è, con la consapevolezza di esserci. Punto.
    Senza aggiungere altro. Nulla.

    Cordialtà.

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  2. Is é seo an scéal gur bhog mé agus líonadh dom le riordi rómánsúil. Leis léamh seo táim urraim mo chairde agus d’fhan muid sásta a léamh na focail álainn sin.
    Beidh mé ar ais go dtí léann tú Milord.
    Rath oraibh as Éirinn

    Aoibhinn Couidightheac (Evin Cody)
    Leixlip, IRL

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    • Aoibhinn Couidightheac (Evin Cody)
      Leixlip, IRL

      Precious young lady.
      Are extremely honored to be hosting the item, fresh and young, a beautiful part of Ireland. Land of freedom and charm that binds me, in many ways, his life and culture.
      Thank you for your words.

      friendliness

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  3. Sio Tá mé cinnte go mbeidh mé a bheith ar cheann de do chara mór.
    A póg

    Elan Ó’Màille (Ellen O’Malley)
    from Clonskeagh, Dun Laoghaire-Rathdown, but in Leixlip, IRL

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    • Elan Ó’Màille (Ellen O’Malley)
      from Clonskeagh, Dun Laoghaire-Rathdown, but in Leixlip, IRL

      Precious young lady,
      as for your friend, the gift of our admiration for the words that you have dedicated.
      Words that I come from a land unwelcome, such as Ireland, which binds me deeply the heart and feelings.
      Thanks

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  4. Léigh mé freisin go cúramach agus leis na súile na ndaoine a bhfuil a fhios “ascotare” éisteacht do Cruinne. Is breá liom é agus seol ar ais

    Duibheasa Ó’Hallmhuráin (Divessa Halloran)
    Leixlip, IRL

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    • Duibheasa Ó’Hallmhuráin (Divessa Halloran)
      Leixlip, IRL

      Precious young lady,
      concluding this my humble intervention, they are beautiful and thank you for the beautiful words you left me.
      Thank you for the dear words.

      Cordialità

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  5. I Clamori delle nuvole sfioravano ciò che restava del Nulla, si facevano offuscare da certe danze che contemplando la dolcezza di morbide movenze di cotone, si lasciavano cullare dal Vento, sospinti qua e là da una specie di concessione all’apparenza innocua.

    Prossimo alla Sorgente
    l’Artiglio nasceva
    a mezz’aria,
    Irraggiando l’ Annunzio Solenne della Vita
    di tutti gli oneri
    e gli istanti
    con cui fare limite
    al chiarore
    della pelle addormentata.
    L’Attirava, certo, un qualche cosa di non Umano e al contempo d’Inestimabile; come un’Agonia a lungo vagheggiata che si insinuava nella culla dell’Ossessione, rendendosi necessaria all’Essenza stessa di cui era fatta.

    Quell’ aria aspettava un respiro, un apparente battito che replicava nel Tormento, una Nenia … una leggerezza fatta di farfalle e Parole Segrete. Si replicava nel moto quieto della Pioggia come un Sussurro che non turbava la tranquillità delle acque e della loro profondità; anzi ne amplificava l’Atmosfera … senza Mutamento … quasi senza Voce.

    Sul nobile raggio ecco l’eco rumoroso di un temporale, rimasto a vegliare la Notte sull’uscio immacolato dell’Attesa.
    Pareva quasi che si sposasse alla Luce profusa dalla stanza serrata e che ne riscoprisse le pareti nude e le candele ormai spente.
    Una Vita urlava, Piano.

    Una Soave Cadenza ed una Lettera stropicciata … da Piangere ogni volta.
    ___
    I Miei Rispetti
    Ni’Ghail

    Slàn

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    • Lady Nì Ghail

      I Clamori delle nuvole sfioravano ciò che restava del Nulla…

      Ecco, mia signora, una nuova lirica che ci conforta e rassicura.
      null’altro da aggiungere a quanto scriveste con competenza e sentimento.
      Abbiate i nostri ringraziamenti e le nostre cordialità

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  6. Esiste il diritto alla ribellione della vita e dalla vita.
    Esiste, anche, l’emozione del ricordo e quella dell’oblio.
    Un racconto breve, il vostro Milord, che colpisce per adattabilità da e verso tutti.
    L’ho fatto leggere in giro. E’ piaciuto molto.

    Un saluto con stima
    dalla partenope Capitale.

    Dudù

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    • Don Dudù

      un diritto inalienabile quello da Voi ricordato.
      L’adattabilità, alla quale vi riferite, è rivolta a quegli strati di “viventi” che insistono nei sogni e nelle emozioni del prossimo.
      Grazie

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  7. Good evening, my lord.
    After a long time I return to this beautiful site to reread all those beautiful things in the winter with you.
    This story, “Nothing” is striking for the fact that it is very direct and close to our hearts.
    I have read many things and I am very happy.
    A hug from far away and a great feeling that is near.
    Bye

    Theresa Elizabeth Warren
    in Springfield, Massachusetts, US

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    • Lady Theresa Elizabeth Warren
      in Springfield, Massachusetts, US

      My lady

      is always a pleasure to host you at these humble pages.
      Pages, full of “scopreta”, offer a rich panorama of emotion, although staff.

      Thank you, milady.
      friendliness

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  8. Carissimo Milord, non ho parole per commentarvi. E’ talmente profondo e interiore il vostro scritto che posso solo dirvi quanto ho cercato di viverlo nella mia anima. Ho provato sensazioni che non so descrivere. Mi avete colpito profondamente. Siete sempre di più la persona più bella che conosco.
    Un abbraccio affettuoso, permettetemelo.
    Vostra Giovanna Orofiorentino

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