Così per dire …

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post

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Compro un coltello che fu di una trincea austriaca insieme ad una vanghetta, in ottimo stato ed entrambi risalenti alla prima guerra mondiale.
La grande guerra.
Il primo mi servirà ottimamente per disossare il prosciutto, l’altra per piantare rose.
Penso alle mani che li hanno impugnati e usati. Anche nei corpo a corpo, nel fango delle trincee, giovani di vent’anni, terrorizzati soltanto a scannarsi a vicenda.
Poi m’imbatto, per puro caso, in lungo articolo di Saviano dal titolo : “Sarajevo: i ragazzi che scatenarono la carneficina in Europa”.
Saviano ricorda bene la sequenza degli eventi che portarono all’uccisione di Francesco Ferdinando e dell’arciduchessa Sofia, mettendo in risalto l’imperizia e l’improvvisazione tragicomica degli attentatori.
Sarebbe però utile interrogarsi, ai fini storici, sulla scarsa (se non nulla) vigilanza predisposta dagli organi di polizia.
Serbi e austroungarici.
Un dubbio atroce mi pervade la mente: Forse agli Asburgo non dispiacque l’evento ferale?
Tanto più che Francesco Ferdinando blaterava di una autonomia per la Serbia.
Ancor meno dispiacque al Kaiser che, infatti, diede carta bianca all’Austria –Ungheria (il famoso assegno in bianco) garantendo che, in caso di allargamento del conflitto, avrebbe potuto contare sulle forze della Germania.
Il Reich era pronto alla guerra europea per stabilire la sua egemonia continentale e incoraggiò, di fatto, gli Asburgo a dettare alla Serbia l’ultimatum, irricevibile, dato che metteva in causa in modo radicale la sovranità nazionale.
Viene in mente, pour cause, che molti decenni più tardi un ultimatum somigliante come una goccia d’acqua a quello del 1914 fu ridettato alla Serbia dalla Nato.
E fu guerra .
Ricorda lo storico inglese Max Hastings , seppur a volo d’uccello, che : “la crisi europea si sovrappose a una turbolenza interna. I problemi del mondo del lavoro, che si manifestavano con diversi scioperi, mettevano in allarme il governo di Berlino così come problemi simili spingevano francesi , inglesi e russi a temere per la stabilità sociale”.
Già .
Qui sta una delle cause, tutt’altro che secondaria, del grande macello della gioventù europea.
L’appello al nazionalismo ebbe rapidamente la meglio sul conflitto sociale.
Sigmund Freud: “Forse, per la prima volta in trent’anni, mi sento davvero austriaco. Vorrei dare un’altra possibilità, a questo impero, nel quale avevo così poca speranza.
L’umore è eccellente ovunque.
Una scelta coraggiosa che ha avuto un effetto liberatorio.
Wittgenstein era addirittura entusiasta del come lo avevano cortesemente accolto, da volontario, gli arruolatori austriaci salvo, poi, trovare la compagnia dei marinai non solo sgradevole, ma addirittura repellente: “dei miserabili porci”.
Gente del popolo insomma.
Dal canto loro le industrie tessili Courtaulds, tanto per mettersi avanti coi lavori, pubblicizzarono un tipo di crespo nero impermeabile e “adatto ad un lutto elegante”.
In Francia dominava ovunque l’union sacre mentre già nel Belgio neutrale le truppe degli imperi centrali si abbandonavano al saccheggio e allo stermino indiscriminato dei civili.
Circa, vado a memoria, 7000 civili vennero massacrati nelle prime due settimane di guerra.
Vizietto che si ripropose, all’ennesima potenza genocida, nella seconda guerra mondiale.
Qualcosa di più di un effetto collaterale.
Una voce contraria, tra le non molte, quella di Bernard Shaw che invitava i soldati, di entrambi gli schieramenti, a sparare ai propri ufficiali e tornarsene a casa.
Comunque sia, dopo milioni di morti, venne la pace.
Il conflitto sociale riprese.
Trionfarono in Europa fascismo e nazismo che, al conflitto, risposero con il welfare di guerra ottendo un vasto consenso.
Non sempre passivo.
Adesso, le guerre col sangue, si combattono altrove e per interposta persona mentre il conflitto sociale sembra soffocare sotto la coltre sempre più pesante e ingannevole della guerra di religione.
In Europa regna la pace.
Unica fortuna.
Peraltro costruita dalla politica d’antan.
Insomma, quando la politica godeva ancora di relativi margini di autonomia.
E’ pur vero che dopo la rottura dello storico asse franco – tedesco, il progetto dell’Unione europea appare come un cadavere insepolto.
Ma la pace resta garantita.
Fiumi di sangue hanno immunizzato gli europei.
Domina, nella post democrazia, un pacifico quarto Reich economico nell’ambito di un Unione Europea che nessuno saprebbe definire, sotto il profilo istituzionale, anche solo con accettabile approssimazione.
A dimostrazione che gli ottimisti teorici del superamento dello stato-nazione nell’epoca della globalizzazione hanno venduto, anzitempo, la pelle dell’orso.
E così bisogna andare dalla Cancelliera a mendicare un poco di flessibilità.
Ci sarebbe anche un’altra possibilità, però.
L’organizzazione del conflitto sociale.
Una sua ripresa in grande stile nel cuore dell’Europa.
Cosa faticosa e resa difficile assai, non solo per l’enorme cambiamento della morfologia sociale, ma anche per l’intervento di poteri forti, retroscenici (come s’è scritto), capaci di manipolare abilmente l’opinione pubblica e di dar forma continua a un senso comune, avverso ad ogni azione collettiva.
Non a caso prestigiose banche d’affari hanno avvertito da tempo che Costituzioni, come quelle dell’Italia, fanno ostacolo al libero dispiegarsi del libero mercato.
Pazientate.
Presto anche questo ostacolo sarà del tutto rimosso e in seguito sarà perfettamente inutile recarsi alle urne.
Cordialità

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65 pensieri su “Così per dire …

  1. Così per essere o avere.
    I conflitti sociali, da sempre, sono il sale. Ma, a quanto pare la dieta italiana è fin troppo legata all’alcaloide. Così, come con la stricnina, stiamo morendo.

    Ecco, proprio la stricnina.
    Potrebbe essere un agente aggregante. Pronta ad aggregare un bel po’ di persone. Meglio gli strati sociali. Anzi, adesso che ci penso, facciamola lavorare per bene.
    Utilizziamo un impianto a base di stricnina per far maturare l’operazione vaccino.
    Tutti in fila (ma non come per le votazioni, altrimenti non verrebbe alcuna anima beata) a sorbirsi l’iniezione letale.
    Non più Equitalia (Mamma che toccasana).
    Non più dolori o imbecilli che imbonendo e vendendo spazzole, pentole e scope per la casa, hanno trascinato l’Italietta ancora più in basso di com’era.
    Ma come? Non eravamo arrivati al fondo?
    Sicuramente.
    Ma noi sappiamo arrangiarci: preso il piccolo badile, di cui sopra, stiamo scavando. A questo punto anche una scimmia ci starebbe bene a governare.
    Intanto ci accontentiamo delle prime scimmiette da palco e soppalco:

    La bella Madia, addormentata, imbambolata e assente sia con lo sguardo, sia con la testa;
    La bella Boschi intenta, come sempre, a recitare davanti tutto quello che può sembrare una telecamera.
    Dulcis in fundo, ma non per ultimo, Lui, il venditor di spazzole; il giocoliere delle tre carte con l’accento toscano.
    Quello che, appena declassati da S&P al penultimo posto prima del Default (Junk, spazzatura. Soggetto nazione non finanziabile e non investibile) ha dichiarato, sorridente:
    -Non è una brutta cosa. Siamo ad un passo dalla “certezza” immutabile di rating.
    Già, la bancarotta.
    Intanto rileviamo che Equitalia continua a perseguitare il popolo ormai disgraziato, distrutto e affamato.
    Si, è vero, che con una somma inferiore ai 300€ non ti perseguita più, ma è anche vero che, appena scattata la sanzione e raggiunto l’obiettivo dei 301€, i malandrini equitalini ti sono addosso con la foga e la rabbia accumulata nell’attesa.

    Veniamo, in itinere, alle promesse e promessine legate al frangente “fallimento” italiano.
    Berlusconi (che non è un ex Cavaliere, in quanto si è auto sospeso dall’Ordine prima che arrivasse il probabilissimo decadimento per cui è un Cavaliere a mezz’aria) propone un imponibile fiscale a tassazione unica (come negli States) al 20% (Salvini, Lega Nord, ha proposto il 15%).
    Il primo scoglio, credo (smentitemi per cortesia), sia proprio la Costituzione della Repubblica. Infatti è prevista una tassazione progressiva e non fissa, anche se, quel 20%, sarebbe un reale toccasana e in fin dei conti creerebbe una certa progressione..
    (Il 20% sugli emolumenti di un operaio, non sarà mai il 20% di un professionista -Media dai 90,000€ l’anno in su-).
    Tutto questo mi convince che, ad adesso, leader che possano eccellere nel quadro politico italiano ghe n’é brisa non ce ne sono, come si dice in bolognese.
    E allora? Allora apriamo bene occhi e orecchie, chissà.

    Non ho accennato a Salvini, leader della Lega Nord, perché meriterebbe un argomento a parte.
    Sia per i suoi trascorsi, sia per quelli della Lega stessa, sia per quello che vorrebbe proporre in futuro.
    Argomento controverso, per l’appunto.
    Certe volte continuo a stupirmi di stupirmi.
    Già.
    Cosa ci sarà da stupirsi, ancora?
    Oggi, giorno della Madonna, è iniziato per me proprio come un giorno della madonna.
    Ho litigato con tutti e tutti hanno litigato con me!
    Un po’ di reciprocità non guasta.

    Ok, dopo questo sfogo, chiedo perdono agli astanti e mi dileguo.

    Un caro cordiale saluto
    The best

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  2. Bellissimo Post Milord. Che dire, fino a quando l’inerzia del popolo ormai stremato resta tale, non vedo nessun cambiamento all’orizzonte. La quiete politica Italiana non penso sia dovuta a Ebetismo collettivo, ma a sicura strategia per prendere tempo verso due problemi. Uno quello del Partito dell’astensionismo, primo partito in Italia, l’altro quello del Diktat Europeo o principalmente Tedesco.Ci sarebbe un terzo problema, il Debito pubblico/Europeo, ma di questo il governo italiano (volutamente scritto in minuscolo), mette un freno dissanguando di tasse il Popolo.
    Siamo in Default, confermato dagli economisti, che rifiutano i mezzi termini di “siamo a un passo; se declassano si andrà..”Nessuno investe nel nostro Paese se non al ribasso. Si compra dall’estero ciò che in Italia rappresenta e vende all’estero, il resto può fallire. Se una ditta Tedesca compra una ditta Italiana a basso prezzo (svalutazione, e Declassamento), questa la riorganizza e la fa ripartire. La ditta Tedesca, oltre al suo bel profitto costruito con il sudore degli Italiani (pizza ,mandolino e spaghetti), pagherà le sue tasse quelle dovute nel del suo paese. Si perchè allo stato Italiano ben poco viene in tassazione, e sicuramente non viene controllata dal Fisco Italiano, pechè con sede Estera.( Mentre i Pizza People, sono massacrati dal loro fisco)
    La tassazione che sognano gli Italiani, quella che descrivi sul post, è una propaganda elettorale, che non avverrà fino a quando ci sarà Break Down economico-sociale. Solo allora si raccoglieranno i cocci e si ripartirà da zero.
    La storia ci insegna che però, quando si arriva a tanto, molto sangue e distruzione sono inevitabili. Ma non solo, anche che i patti tra fazioni opposte non sono indispensabili. Se per fare delle riforme che alla fine non vanno bene o sono insufficienti per il quarto Reich, noi, dobbiamo mantenere un governo non eletto dal popoplo, e avere una opposizione e una maggioranza separate in casa, è utile continuare?

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    • Euferr

      Beh, cos’altro aggiungere alla tua, lucidissima, analisi? Diciamo che è difficile creare o discreare ulteriormente determinate determinazioni, perché in bene o in male tutto è stato detto o fatto tranne l’onestà intellettuale, fattuale di principio e dei principii.
      Assistiamo ad un degrado, così profondo, che il popolo vessato si sta lasciando e rilasciando, abituandosi anche all’inferno.
      Ma, mi chiedo, dov’é l’Inferno?
      Inteso come punto d’arrivo, cul de sac, vicolo cieco di una vita pseudo democratica, per il paese?
      Oggi è stata peggio di ieri, che sarà meno di domani.
      Un’ansia da prestazione che colpisce tutta la classe politica incapace, al momento, di muovere un pezzo sulla scacchiera.
      Mah.

      Grazie Milord.
      Buona serata

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  3. Questo articolo Milord, fa riflettere su cause e concause del quotidiano.
    Hai scritto, mio signore, un assunto che tra una battuta e l’altra spazia nel divino delle nostre ore.
    La partenza è presa, sicuramente, dal periodo del ricordo (la prima guerra mondiale).
    L’attacco è un attacco al contemporaneo.
    Mi è piaciuto, molto il tuo commento inserito al testo.
    Una analisi a due facce che illumina.
    Lieta di leggerti come sono lieta, milord, di vedere che lo smalto è sempre quello di sempre.
    Altro che socials
    Un bacio

    Giorgia

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    • Giorgia Mattei

      “Un attacco” al contemporaneo.
      Giusta lettura, mia signora.
      Lettura giustissima.

      Altro che socials?
      Ma no, probabilmente (è come se lo sentissi) grazie a quel veicolo mi ritroverò a poter stringere le mani, afferrandolo, quell’antico scrigno che fu la “Lei”.
      Siamo in partenza, ma il nostro pensiero va alla bionda sposa che, tra gli orrori del tempo, dello spazio e dimentica della propria condizione, ci attende.
      Ella è sorriso e soprattutto ella è madre e dolce sposa.
      Ed è passione.
      Ultimo estremo baluardo di un piccolo mondo ormai perduto.
      Grazie per essere intervenuta e buona serata

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  4. ecco il tuo rientro a tutto tondo.
    Ahia!
    Questione spinosa.
    La partenza e il collocamento dalla Prima Guerra mondiale (La Grande Guerra) e i giorni nostri, mi sembra azzeccato.
    Come sempre prendi a schiaffoni tutti, ma con eleganza.
    Il tuo riassunto? Credo sia racchiuso nell’ultima frase:
    Presto anche questo ostacolo sarà del tutto rimosso e in seguito sarà perfettamente inutile recarsi alle urne.

    Una democrazia azzoppata.
    Ecco, e ci sta tutta, la tua allusione al ritrovamento o alla perdita della tua, splendida donna bionda.
    In questo caso è una condizione, un’immagine, che è vera e appropriata.
    Come la condizione politica e i suoi valori…
    Grazie
    Ciao.
    😉

    F.

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    • Spillo

      Democrazia azzoppata
      Non oso pensare al colpo di pistola che metterà fine al dolore lancinante!
      (Veggasi la determinazione verso i cavalli azzoppati)
      per quanto riguarda la nostra spposa bionda Ella vive, amico mio, nei risvolti e pieghe di un mondo, ormai freddo e distrutto dal male che lo volle annichilire.
      Possiamo noi dimenticare quanta forza, quanto amore e quanta gioia rispose al pensiero, al desiderio di quel mondo?
      Possiamo noi vivere o morire senza aver sperato o disperato quello che il nostro cuore ricerca?

      Ella. la donna che ci amò e ci dono il suo cuore in una mistica di speranza e riunione, Ella dicevo, vive qui, oltre i secoli e per i secoli.
      Ci attenderà?
      Sarà capace a comprendere per comprendersi?
      No, amico mio, quando ci sorriderà il mondo avrà un altro significato.
      Verrà ritrovato ciò che fu perduto, in una unione che è passione e radice unica.
      Ricostruire più bello e più forte di prima non sarà durezza, ma l’amore e quella gioia che due cuori offrono
      Ciao e grazie

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  5. Tutte le trame umane hanno un movente ma lo scopo non è mai garantito
    Uccidere un desposta nel 900 era un nobile movente ma anche un pretesto per il potere per scatenare una carneficina
    Oggi e’difficile muovere contro un potere smaterializzato ,
    perciò anche l’ingiustizia sociale non produce più un movente di lotta
    Finché si continuerà a parlare di entità inafferrabili ,ad esempio wall street,la grande finanza,i poteri forti ,l’Europa tutto resterà evanescente
    E le analisi,i discorsi ,così come i programmi ,si infrangeranno nel vuoto pneumatico del pensiero razionale
    Il nemico dell’uomo e’senz’altro un sistema,ma sempre governato da uomini in carne ed ossa
    Carne ed ossa o mulini a vento
    Non c’è una terza possibilità

    Ps non so se hai mai letto le carte del processo a Gaetano Bresci
    PPs: bella l’immagine della donna bionda che, attraversando i secoli, si presenta al cuore. Cosa mi sai dire? Il grande amore che si contrappone alla secchezza delle giornate?
    Romantico, anche se sembra molto reale … e fantascientifico.
    PPPS: ti ho mandato una mail prima che tu parta. Se mi fai avere, per piacere, quelle domandine. Non so proprio come contnuare la mia “gabbia di matti”.
    Per favore ci riesci prima di andare a fare “il siriano”?
    Ciao

    Louis

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    • Gianluigi top

      No.
      Non ho letto quelle carte.
      Tuttavia concordo.
      Il movente di principio era una cosa, altra cosa fu il connubio tra una parte dei servizi serbi e quelli asburgici che resero concretamente possibile l’attentato.

      Sulla donna bionda dici?
      La indicherò come Mistero Silente, in iniziali MS

      Credo nel Grande Amore di MS.
      Ma parlo, e frequento gente, come se non ci credessi.

      Non nutro aspettative frivole sulla mia storia d’amore. Non sto cercando qualcuno che mi faccia perdere la testa. Sono una di quelle rare (e forse leggermente ciniche) persone a cui piace sul serio la cultura dell’incontro che fu di lei e per lei, oltre gli spazi siderali.
      Sono felice di vivere in quest’era dove la monogamia non è necessariamente la norma e dove per me è una scelta importante.

      Credo nel grande amore perché l’ho vissuto.
      L’ho vissuti mille anni fa e l’ho racchiuso dentro il mio cuore gonfio di tanto e di dolore.

      Ho vissuto quell’amore forte.
      Quell’amore totalizzante.
      Quel “non posso credere che un amore simile esista nel mondo reale”.
      Quell’amore che MS mi regalava, donandomelo, pieno di passione in un abbraccio dolce e immortale.

      Quel tipo di amore che esplode in un incendio incontrollabile, poi si riduce in braci e brucia in modo discreto e tranquillo per anni, per secoli.
      Quel tipo di amore a cui si dedicano romanzi e sinfonie.
      Quel tipo di amore che t’insegna molto più di quanto credessi di poter mai imparare e ti restituisce molto più di quello che prende.
      Quell’amore, racchiuso nel mio cuore, quell’amore MS che, con la leggerezza di un cinguettio si appresta ad entrare nella mia vita.
      È “l’amore della tua vita”.

      È un’esperienza unica su questa terra. Ma l’altra, quella da cui veniamo, conosceva il di là e il di qua.

      Ecco quello che le favole non ti diranno:
      a volte incontriamo l’amore della nostra vita, ma non riusciamo a tenerlo al nostro fianco per sempre.
      Il male, quello brutto, uccide combattendo quella gioia e quell’incontro.
      Non arriviamo a tenerrci, a passare i nostri anni uno accanto all’altro, a stringerci la mano sul letto di morte dopo una vita felice, vissuta insieme.

      Non riusciamo sempre a tenerci stretto l’amore della nostra vita perché, nel mondo reale, l’amore non vince tutto. Non appiana differenze inconciliabili, non trionfa sulle malattie, non concilia le discrepanze religiose, non ci salva da noi stessi quando stiamo deviando.

      Non riusciamo a tenerci stretto l’amore della nostra vita perché, a volte, l’amore non basta. A volte tu vuoi una piccola casa in campagna e due bambini, mentre lui (o lei) vuole una carriera frenetica in città. A volte tu vedi davanti a te un mondo intero da esplorare, mentre l’altro ha paura di avventurarsi fuori dal suo, rimanendo in attesa di un qualcosa che arriverà e rifugiandosi in improbabili viaggi di sole e vacanze che, dopo, non lasciano altro che due fotografie.
      Quello sfiorarsi nei secoli e negli anni senza allungare una mano e dire: “Ti amo, sono tornata per te”.
      A volte si coltivano sogni più grandi.

      A volte la scelta più importante, più amorevole da fare è lasciar andare.
      Altre volte, semplicemente, non hai scelta.

      In un anno una persona può amarti più di quanto altri possano fare in cinquanta. In un solo giorno, una persona può insegnarti più di quanto altre potranno mai insegnarti in una vita intera.
      Alcune persone entrano nella nostra vita per un determinato periodo di tempo, ma con un impatto che nessun altro potrà mai eguagliare o sostituire.
      Ebbene, MS, malgrado le proprie peregrinazioni (che a questo punto una regia occulta ha imposto) vive nei respiri e nell’anima.
      Nella discrezione di un saluto e nella dolcezza di un sorriso.
      Dolce aforisma raccolto in due battute che sentiremo nostro

      Chi siamo noi per minimizzarne il valore, per riscrivere il loro ricordo, per alterare il modo in cui ci hanno cambiato in meglio soltanto perché abbiamo preso strade diverse?
      Chi siamo noi per decidere che dobbiamo assolutamente rimpiazzarli, trovare un amore più grande, più forte, più ardente, da tenerci stretto per tutta la vita?
      Non ambisco a questo.
      Mi basta e l’attenderò a dispetto delle curiosità del mondo.
      A dispetto di tutto…
      In fin dei conti ci sono persone che non lo incontrano o non lo ritrovano neanche, il grande amore.
      Io la sento: mi svolazza delicatamente intorno

      Cordiality

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  6. Alla faccia del pessimismo. Milord questa è depressione allo stato puro. Vorrei un “aggancio” al cosa si può fare!!!
    Se tu dici che dobbiamo arrenderci non è un bel sentire!!!!
    Come è dolce quello che ho letto nel commento su.
    Un amore così dolce merita di essere annoverato, nel cuore di una donna, come la più grande delle gioie.
    Io sarei capace, mio signore, a trasfondere in una attesa così potente, tutto quell’amore verso un uomo eccezionale quale potreste essere voi.
    Vengo dalla stelle mio signore.
    Eccola …
    Bentrovato.
    🙂

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    • Eleonora Bisi

      Depressione?
      Macché, solo realismo.
      Sano realismo.
      Senza del quale non si va da nessuna parte.
      Per chi ci vuol andare, naturalmente.

      Voi … quella donna? beh, dovrete passare mille anni di attesa; prometterci amore grande.
      Essere madre e moglie.
      Riguardarvi e attendere l’unico motivo creatore…
      Insomma, siete troppo “piccola”.
      Per aiutarvi suggeriamo dell’ottimo latte in polvere (temperatura del biberon controllata e biscottini al Plasmon…

      🙂
      Cordialità mia signorina.

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  7. Mah, l’altro giorno, una donna di Gaza, seduta sulle macerie, non smadonnava solo contro Israele, ne aveva anche per i “suoi” politici, e con evidenti ragioni, gli basterebbe una vita fatta di concordia, è troppo?
    …diceva.

    Ninni, con quelle tue parole sulla donna che ti ama e che è indissolubilmente legata a te (permettimi ma non ho potuto fare a meno di leggerti) mi hai conquistata l’anima.
    E fammi sognare …

    Ciao Ninni

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    • Marisa B.

      Una vita fatta di “Concordia”?
      Schettino?
      Sognate pure, milady.
      Noi, tra lo stormir di fronde, siamo in attesa del cinguettio che ci annuncerà, brevissimamente:
      “Eccomi, ti ho ritrovato, ma ti ho aspettato lungamente sai?”

      Tutto qua.
      Grazie per le gentili parole e cordialità

      😮

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  8. Spillo
    aggiungo che se la Concordia, con Schettino ha rappresentato il peggio assoluto, io che sono buionda e che ho una pazienza certosina, attendo il mio cavaliere che neanche ti immagini.
    Lascialo cantare al milord.

    😉

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    • Marisa B

      Eccome no?
      Peccato che, alla bionda, voi avete soltanto una posizione genitoriale.
      Ne sembrate la madre…
      La nostra, sì è bionda, ma non si sognerebbe mai di starsene in nord africa

      Grazie

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      • Marisa B.

        Comunque, per tornare sul medio-oriente,possiamo prendere cantonate tutti.
        Un esempio? La destra di M.Begin negli anni ’70 vide con favore la costituzione di gruppi palestinesi in antagonismo alla Olp, nacque così Hamas, anche con risorse finanziarie israeliane, e allora? Di cosa parliamo?

        Salùt!

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  9. Ci si meraviglia che la Farnesina non abbia nulla da dire sulle stragi a Gaza, Marò, sanzioni UE, commercio estero a picco.
    Perché mai disturbare Israele che tanto ha fatto e fa per Renzi?
    O no?
    Certo il gas puzza assai.
    Non è mica denaro
    Ciao Ninni, un articolo superlativo.
    Un abbraccio.
    Saluto chi conosco e saluto anche la tua bionda stellata.
    Henry

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    • Vintrix

      La gente di Israele,e di Gaza, sono governate da irresponsabili, che se ne fregano altamente di chi soffre.
      Mi piacerebbe vedere i giovani laburisti di Israele assieme ai giovani palestinesi, manifestare. Sarebbe l’unica mossa che può mandare a casa quei fanatici sionisti d’Israele e i fanatici di Allah.
      Intanto la sinistra europea dorme; quella nostrana la è preoccupata dalla riforma(?) del senato, il centro destra dalle figuracce della Mogherini.
      Bah!

      La bionda stellata mi comunica che sta arrivando con una astronave dai recessi del tempo.
      Dopo i primi convenevoli, chessò: parla con i bambini, dove sei stata, cosa hai fatto senza di me, ecc. ecc. e cosette varie, riceverà o tuoi omaggi.
      Trasmetteremo…
      Ciao

      😀

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  10. Mi sorprende molto che di discuta spesso e a lungo di politica politicante, mentre, anche su questo blog, non si dice nulla dell’autentica pulizia etnica che lo Stato di Israele sta effettuando a Gaza!! Continuando cosi anche a Gaza si installerà “giustamente” Al Queda e ,allora, quella zona diventerà ancora più instabile.
    Su questo punto anche “l’oppositore” Grillo tace rigorosamente, mentre Renzi, uno dei principali supporter del quale è la lobby ebraica, non dedica una sola parola della sua torrenziale intervista su Il Corriere.
    E’ una autentica VERGOGNA in cui MAI, e sottolineo MAI, sarebbe incorso nessun primo ministro dell’Italia Repubblicana dal 1945 in poi.
    Sveglia!

    Ciao Ninni, bentrovato

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    • Lilly Sim

      Piu che di pulizia etnica parlerei di “strage degli innocenti”
      Persino un’orfanotrofio é stato colpito dalle bombe intelligenti di israeliane fornite dagli americani
      Chissa se l’Orfanotrofio ha ricevuto la telefonata “preventiva”di David
      Penso di no. L’obbiettivo era quello di far fuori un orfano, nipote di un Palestinese gia assassinato da “David” anni fa.
      Nessuno invoca sanzioni per Israele
      Bergoglio in Vaticano aveva piantato un ‘alberello della pace con il Capo dello stato di quel popolo lordo di sangue degli innocenti.

      E oggi anche Bergoglio tace perché dovrebbe ammettere che le parole con David non servono a nulla.

      Cosa puoi pretendere dai politici italiani?
      Hai dimenticato la “bomba” con cui i servizi di David fecero saltare un’aereo dei servizi italiani per punire Craxi che si era intromesso nei piani di sterminio di David
      Ai palestinesi non resta che farsi ammazzare tutti oppure armarsi di coltelli e bastoni e invadere le le terre occupate da Israele e morire combattendo
      Contro i coltelli nulla può “Iron Dome”!

      Una tregua non sevirebbe a nulla perché David tornerà ad uccidere.
      Al qàida, infine, dovresti ormai averlo capito é un’entità governata dai Paesi del Golfo. Uno dei tanti protettorati americani.

      Salutazioni

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  11. Fermo restando la bellezza di quanto letto, mi intrometto nella discussione.
    Napolitano , e non sono contento di dirlo, sta veramente superando ogni limite di decenza nella difesa delle cosiddette “riforme istituzionali” di Renzi/Boschi.
    In realtà ha fatto più danni lui alla cosiddetta “sinistra del PD” che Renzi ( a partire dall’incarico a Monti)!
    Mi pare la pura e semplice verità

    Ciao Milord

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    • Grande Flagello 1 e 2

      quali sono le similitudini e le differenze tra quanto succede in Palestina e in Ucraina?
      Lungi da me l’idea di distinguere i popoli su base”razziali”
      Per me ciò che conta sono usi,costumi e comportamenti di un popolo su un determinato territori che fa la differenza
      In Germania gli ebrei hanno espresso il meglio della cultura umanistica che fonda le sue basi sulla cultura greco romana
      Il contributo degli ebrei nella rivoluzione russa del 1917 e’stato quello di fornire gli uomini più intelligenti e appassionati
      Ma gli ebrei israeliani o meglio quelli che issano il vessillo di David sono uomini primitivi,che praticano l’odio,la vendetta ,gli omicidi ed ogni altra nefandezza,beninteso nel rispetto delle antiche scritture e oltre

      Quanto a Putin,non ha commesso alcun errore
      Anzi,proprio perché non ne ha commesso e’stato abbattuto il Boeing
      I fascisti e gli Usa sanno che Il regime fantoccio di Kiev non supererà l’inverno
      Perciò vorrebbero spaventare la Russia con la retorica delle sanzioni
      Sono storicamente,militarmente e politicamente degli analfabeti
      Ricorderai che gli americani hanno abbattuto sul Golfo Persico un Airbus 300(trecento morti)

      Nel 2003 Kiev h a abbattuto un Tupolev(80 morti)
      Poi ci sarebbe anche la nostra Ustica,coperta dal segreto dei nostri lacchè e dalle reticenze degli “Alleati”
      E si deve anche ricordare che nel 2008 i fascisti di Kiev regalo alla Georgia un “Buka”per contrastare la risposta Russa
      Dunque,sulla linea del fronte sono ricorrenti le provocazioni e le messe in scena
      Dei civili massacrati,esodati,non frega nulla alle cancellerie europee e men che meno agli americani,reduci della gloriosa guerra nel Vietnam,dove e’stato compiuto l’ultimo,ma non ultimo grande genocidio

      Tuttavia,Se non sarà ucciso,Putin salverà l’indipendenza e la libertà del suo popolo
      L’Europa e l’America non sono il mondo e la guerra fredda non può tornare
      Per la Palestina,invece,non c’è speranza
      Non siamo all’epilogo ma quasi

      A chi è credente non resta che pregare
      Io avverto immenso dolore e pietà per i poveri palestinesi,siriani,iraqeni,libici e ucraini

      Dimenticavo:

      Napolitano viene da lontano
      Quando non ci sarà più potrai rileggere l’autunno del patriarca

      Cordialitazioni

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  12. Carissimo Lord Ninni,

    adoro Bernard Shaw, ma credo che tu questo ben lo sappia. Credo abbia visto molto più lontano di tanti suoi contemporanei. L’Europa, checché se ne dica, è al collasso. La Merkel detta legge. Dal fronte russo di Putin assistiamo invece alla repressione sistematica della libertà, dei diritti umani, etc. etc. Obama ha fatto il suo, cioè ha fatto male. E l’Europa, alla fin dei conti, con il jobs act, non ha fatto altro che ricalcare il modello di precarietà americano: il renzismo, a ben vedere, è poi solo una evoluzione della destra berlusconiana, quindi, a mio avviso, è corretto oggi parlare di destra berlusconiana e di destra renziana. Nel mezzo non c’è niente. C’è poco o nulla di cui stare allegri. L’Europa sta accogliendo a braccia aperte il “risorgere” del nazismo e del fascismo. Ecco così che vediamo la Lega (che ha dimenticato il secessionismo per andare incontro al nazionalismo) abbracciare la Le Pen. Israele non perde occasione per massacrare i Palestinesi, anche se, a onor del vero, alcuni illuminati intellettuali israeliani si sono detti contro la politica da macellai di Israele.

    A ben vedere, lo scenario politico sociale di questo 2014 non è dissimile da quello che portò l’Europa a fare due grandi guerre, con milioni di morti. I popoli sono stanchi, sono affamati, sono sfiniti: è una situazione che fa paura e non poco, perché quando i popoli sono arrabbiati e senza più speranze a cui guardare – lo dicono i ricorsi storici purtroppo – prestano attenzione ai nazionalismi e agli “ismi” in genere. Le condizioni in cui si trova l’Europa è quella di andare incontro a una IIIa Guerra Mondiale. Catastrofico? Apocalittico? Quando 15 anni or sono, dicevo che i diritti dei lavoratori sarebbero stati annullati, nessuno mi credette: o meglio, solo pochi prestarono attenzione al mio avvertimento. Oggi che il lavoratore è stato ridotto a uno schiavo, bene, cioè male, chi ieri mi accusava d’essere un apocalittico dice che avevo visto fin troppo bene (e che forse ho portato sfiga!).

    Adesso Renzi promette di fare la guerra ai corrotti: ma da questo merdaio (chiedo venia per il francesismo), tutti ne usciranno puliti, e saranno santificati, e in quattro e quattr’otto si eleggeranno martiri. Ci metto mani e piedi sul fuoco. Chiaro che stando così le cose, la Merkel possa dettare legge all’Europa intera e all’Italia, che è oramai l’ultimo anello debole rimasto ancora in piedi (su una sola gamba però). L’Italia, nelle sue varie legislazioni, non ha mai fatto alcunché per combattere sul serio la Mafia: chi ci ha tentato è stato fatto saltare in aria con il tritolo. E crediamo forse che quattro asini patentati potevano tanto senza avere degli infiltrati all’interno dello Stato?

    No, non si andrà alle urne,perché, di fatto, viviamo in uno stato dittatoriale e purtroppo avviato ad abbracciare il nazionalismo più becero.

    Un forte abbraccio, con tanta stima e amicizia

    beppe

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    • Giuseppe Iannozzi

      La moderazione di Putin e’stata fin qui davvero ammirevole perché lo sanno anche i sassi che la Russia dispone di ampie opzioni per dare all’Inghilterra e agli americani una dura lezione in Ukraina
      Se gli americani,seguiti dagli sciocchi governi di destra europei(Hollande non fa testo)continuano a rompere l’anima, le truppe di Kiev saranno distrutte in 48 ore e così il governo fantoccio cadrà e avrà termine la politica del domino nell’Europa dell’est
      Ovviamente per Putin non è necessario alcuna invasione Basta e avanza l’uso combinato dell’aviazione e della fornitura di mezzi anticarro moderni ai russi che abitano nel Donbass
      Se la CIA ha fallito negli anni 90 e 2000,perché dovrebbe riuscire oggi ad impossessarsi per conto della NATO dell’Ucraina ?

      Si tratta semplicemente di salvare i russi dalla condizione servile in cui vivono in Estonia e nei baltici in generale,oltre ovviamente a ragioni di geopolitica
      Gli americani e gli europei in fin dei conti hanno lo stesso approccio razzista che aveva hitler con gli slavi: subumani

      Ma Stalin sapeva che il vero nemico finale sarebbero stati gli anglo-americani
      Ecco perché nel 1949,quando esplose la prima atomica russa penso che la guerra era davvero finita per il popolo russo

      Ci vuole dunque un atto di guerra per ristabilire il primato della politica
      Come diceva un commentatore politico attrezzato,l’arte della guerra ,cioè l’arte di non combattere le battaglie non funziona con i super imbecilli

      Ciao

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      • Caro Lord Ninni,

        non discuto sul fatto che Putin voglia tenere viva la Russia. Quello che mi spaventa sono i mezzi da esso adottati. Persino Achille Ochetto ha ammesso, con un ritardo a dir poco mostruoso, che Stalin è stato un male, il più grande per il comunismo. Quello che sta facendo Putin non è seguire la via del comunismo, bensì quella dello stalinismo, che è cosa ben diversa. Stalinismo e fascismo sono per me da mettersi sullo stesso piano, anche se in Italia si ha paura di dire contro Stalin; si tende ancora a sotterrare i suoi orrendi crimini contro l’umanità. Ma i fatti storici sono incontrovertibili, e Stalin, a tutt’oggi, purtroppo, non si sa bene ancora quante anime innocenti ha fatto massacrare. Quando Lenin era in punto di morte, mise sull’avviso il partito con la sua lettera-testamento: “”Stalin è troppo grossolano, e questo difetto, del tutto tollerabile nell’ambiente e nel rapporti tra noi comunisti, diventa intollerabile nella funzione di segretario generale. Perciò propongo ai compagni di pensare alla maniera di togliere Stalin da questo incarico e di designare a questo posto un altro uomo che, a parte tutti gli altri aspetti, si distingua dal compagno Stalin solo per una migliore qualità, quella cioè di essere più tollerante, più leale, più cortese e più riguardoso verso i compagni, meno capriccioso, ecc. Questa circostanza può apparire una piccolezza insignificante. Ma io penso che, dal punto di vista dell’impedimento di una scissione e di quanto ho scritto sopra sui rapporti tra Stalin e Trotski, non è una piccolezza, ovvero è una piccolezza che può avere un’importanza decisiva.”

        Putin mi spaventa perché adopera gli stessi metodi purgativi che furono di Stalin ed è invasato dal suo stesso spirito, da un machismo vuoto e proprio per questo estremamente pericoloso. Di Putin conosciamo solo alcuni crimini, uno su tutti, l’intervento drammatico al teatro Dubrovka. E che dire di Anna Stepanovna Politkovskaja, che stava scoperchiando gran parte del “marciume” prodotto da Putin? Assassinata. Ma di questo assassinio sappiamo ancora niente di niente. E però con certezza sono in molti a credere che sia stato Putin a farla fuori, perché troppo scomoda. La storia inventata da Putin per salvarsi i fondelli non si regge in piedi manco sulle stampelle.

        Ma dicendo ciò non assolvo affatto la CIA né assolvo l’America di Obama, che ha fatto promesse che non ha saputo mantenere né concretizzare. Obama si è dimostrato il peggior nemico per le varie etnie americane. Non fu proprio Iceberg Slim, scrittore di colore, a dire che il peggior nemico dei neri non sono i bianchi, bensì i negri arricchiti, quelli che occupano oggi un posto di potere?

        Un caro abbraccio, augurandoti un sereno e felice Natale, caro Amico

        beppe

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      • Beppe Iannozzi

        L’Italia,dopo la Grecia,è il Paese più marcio dell’Unione.
        Se dimentichiamo questo aspetto essenziale non saremo mai credibili.
        Senza questa congenita debolezza gli Oligarchi di Brussels non potrebbero comandare in Italia.
        Il patto Renzi-Berlusconi (incredibile: sono portato a pensare che quello Molotov-Ribbentrop sia più serio),la tutela dei privilegi della casta politica-finanziaria e mafiosa, ammorbano quotidianamente il nostro povero Paese.
        Tutte le istituzioni lavorano di concerto con i commissari europei per manomettere quel poco che resta del sistema che una volta si diceva democratico.
        Bersani sembra essersi svegliato dal coma,ma continua a sostenere Violante alla Corte costituzionale.
        Non ha ancora compreso che”il Giurista di Camerino” è un uomo del “Colle”.
        L’uomo del Colle è esattamente colui che lo ha privato dell’incarico mandandolo in ospedale.

        Perdonami, amico mio, ma preferisco Putin.
        In toto.
        Abbiamo poco da scialare qua.
        Mica come Bonanni che si è fatto due calcoli…
        Oppure come quella “Bancarotta fraudolenta” dall’accento toscano…

        Ciao

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      • Beppe

        Anzi …
        Bonanni e’stato cacciato dalla Cisl perché si stava costruendo una pensione d’oro.
        Renzi,invece,resta al suo posto.
        Nessuno dice niente nel Pd sul fatto che si è fatto assumere nell’azienda di famiglia per farsi versare i contributi dalla Provincia e dal Comune di Firenze.
        Insomma Renzi prenderà una pensione dall’Inps senza aver mai lavorato per l’Azienda Fallita,mentre quelli che lavoravano per il padre come co.co.co/co.co.pro,non prenderanno niente.Ma perché nel PD tutti tacciono.
        Semplicemente perché il più sano ha la rogna.

        Nel corso degli anni, secondo un dossier del 1994, erano state costituite 40.mila posizioni contributive “farlocche”,riguardanti amministratori pubblici, sindacalisti di ogni sindacato e via cantato.
        Molti deputati,ex consiglieri regionali,sindaci,assessori,presidenti di case popolari ecc percepiscono la pensione taroccata da molti anni.
        Altri si approssimano a percepirla.
        Diritti questi?
        No.
        Refurtiva.

        Stiamo parlando di miliardi di euro che pesano come macigni sulle spalle di tutti.
        Ma è’ sicuro,nessuno denuncerà queste porcherie e nessuno ci metterà il naso fino in fondo.
        Io per non saper leggere e scrivere sospenderei l’erogazione delle pensioni INPS a tutti i politici e sindacalisti.
        Poi concederei a tutti un’anno di tempo per dimostrare che hanno lavorato in azienda e che la retribuzione dichiarata era uguale a quella degli altri dipendenti.
        Altrimenti restituzione di tutte le pensioni incassate e restituzione dei contributi agli enti pubblici.

        La situazione in cui si trova il nostro paese è eccezionale, perciò le regole devono essere eccezionali

        Diversamente sai molto bene che il “processo di decomposizione” del paese procede di pari passo con la putrefazione del “Patriarca”, sua Maestà il Re, il quale tiene tutto a tiro di cornetta e di moniti nel “deserto”.
        Prima o poi,come nel romanzo di Marquez, gli italiani si accorgeranno che nelle stanze del potere ci sono soltanto cornacchie che beccano la ”patta”.
        Oggi scopriamo che il padre di uno dei suoi pupilli è indagato per bancarotta fraudolenta.
        Viene allora da chiedersi se tre giorni fa Pittibimbo difendeva Bonaccini e De Scalzi o se stesso.

        Naturalmente se stesso,perchè pare che prima di portare i libri in tribunale la famiglia abbia ceduto a se medesima “la polpa”,con una cessione di “un ramo d’azienda”,e lasciato l’osso ai creditori.
        Tali operazioni nel Belpaese sono all’ordine del giorno perciò, non starei a criminalizzare quella famiglia più di tanto.

        C’è però un particolare non secondario che riguarda Pittibimbo.

        Il Rottamatore è stato dipendente dell’azienda di famiglia fino alla conquista del Pd.
        Ovvio che non ha mai lavorato nell’Azienda di famiglia perchè prima e stato impegnato per 5 anni nella provincia di Firenze e poi nel comune della stessa città gigliata.
        Ma se non lavorava perchè risultava dipendente dell’azienda di famiglia?
        Ovviamente aveva piu di un ottimo motivo per simulare il rapporto di lavoro.
        Eppure Pittibimbo ebbe il coraggio di rimproverare a Cuperlo,in occasione della “famosa direzione”, di essersi procurato un’assunzione ed un‘immediato distacco dal Pd in vista della elezione in parlamento.
        Al posto dell’anemico Cuperlo io avrei fatto la pipi sulla testa di Pittibimbo.
        PS:Come nascono le bancarotte in Italia per esempio e di quanto sia arrogante e sprovveduto il papà di Pittibimbo.
        Se qualcuno ti chiede 70 a ragione tu proverai a chiudere a 35,non fosse altro perche per chi te li chiede sono un pacco di soldi.
        E invece no.
        Il Babbo ha perso la causa con il dipendente assunto in nero e poi ha pensato di gabbarlo con la cessione del ramo d’azienda
        Bancarotta fraudolenta.
        Ma parliamo di cose serie.

        Continuo a preferire Putin, senza ombra di dubbio!

        Un abbraccio con moltissima stima.

        (Non capisco perché ti abbia messo in Spam l’intervento precedente. Boh?
        Ho sblccato tutto.

        Ciao

        Ninni

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      • Caro Lord Ninni,

        non discuto sul fatto che Putin voglia tenere viva la Russia. Quello che mi spaventa sono i mezzi da esso adottati. Persino Achille Ochetto ha ammesso, con un ritardo a dir poco mostruoso, che Stalin è stato un male, il più grande per il comunismo. Quello che sta facendo Putin non è seguire la via del comunismo, bensì quella dello stalinismo, che è cosa ben diversa. Stalinismo e fascismo sono per me da mettersi sullo stesso piano, anche se in Italia si ha paura di dire contro Stalin; si tende ancora a sotterrare i suoi orrendi crimini contro l’umanità. Ma i fatti storici sono incontrovertibili, e Stalin, a tutt’oggi, purtroppo, non si sa bene ancora quante anime innocenti ha fatto massacrare. Quando Lenin era in punto di morte, mise sull’avviso il partito con la sua lettera-testamento: “”Stalin è troppo grossolano, e questo difetto, del tutto tollerabile nell’ambiente e nel rapporti tra noi comunisti, diventa intollerabile nella funzione di segretario generale. Perciò propongo ai compagni di pensare alla maniera di togliere Stalin da questo incarico e di designare a questo posto un altro uomo che, a parte tutti gli altri aspetti, si distingua dal compagno Stalin solo per una migliore qualità, quella cioè di essere più tollerante, più leale, più cortese e più riguardoso verso i compagni, meno capriccioso, ecc. Questa circostanza può apparire una piccolezza insignificante. Ma io penso che, dal punto di vista dell’impedimento di una scissione e di quanto ho scritto sopra sui rapporti tra Stalin e Trotski, non è una piccolezza, ovvero è una piccolezza che può avere un’importanza decisiva.”

        Putin mi spaventa perché adopera gli stessi metodi purgativi che furono di Stalin ed è invasato dal suo stesso spirito, da un machismo vuoto e proprio per questo estremamente pericoloso. Di Putin conosciamo solo alcuni crimini, uno su tutti, l’intervento drammatico al teatro Dubrovka. E che dire di Anna Stepanovna Politkovskaja, che stava scoperchiando gran parte del “marciume” prodotto da Putin? Assassinata. Ma di questo assassinio sappiamo ancora niente di niente. E però con certezza sono in molti a credere che sia stato Putin a farla fuori, perché troppo scomoda. La storia inventata da Putin per salvarsi i fondelli non si regge in piedi manco sulle stampelle.

        Ma dicendo ciò non assolvo affatto la CIA né assolvo l’America di Obama, che ha fatto promesse che non ha saputo mantenere né concretizzare. Obama si è dimostrato il peggior nemico per le varie etnie americane. Non fu proprio Iceberg Slim, scrittore di colore, a dire che il peggior nemico dei neri non sono i bianchi, bensì i negri arricchiti, quelli che occupano oggi un posto di potere?

        Un caro abbraccio, augurandoti un sereno e felice Natale, caro Amico

        beppe

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  13. Quando ti leggo, ho la netta sensazione di essere in Italia.
    Mi fai stare bene.
    Au revoir, mon tresor.
    Non smetto mai di pensare e di sperare soprattutto. Potrei farmi bionda se solo tu lo volessi …
    Bisousss

    Annelise

    Paris. 10/12/2014

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    • Annelise Baum

      No. Non lo voglio.
      Ciò che è detto è detto e ciò che il mondo decide è sempre e soltanto quello.
      Amo, come amai e come amerò l’unica che con il suo amore ci regalerà la gioia di un bacio sussurrato.
      L’unica che sarà accanto al nostro cuore, anche da lontano come se fosse vicina.
      L’unica che, dalle rive del mare alle spiagge assolate, parlerà dei millenni ritrovandosi in quell’abbraccio che sarà amore e aore.

      Non rientrate in quei canoni milady o madame.

      Grazie mia signora per aver scritto.

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  14. Strano… per una vita ho creduto che ,quando si parlava di governi-fantocci, si pensava a gente messa lì da poteri esterni, vedi Salò, Petain, sud-america anni 60/70 ecc,

    Adesso che la Russia sistema gente in regioni ucraine (donesk e crimea) non lo sono più (fantocci?) anzi lo sono altri?
    Putin non l’ammazza nessuno, ha l’esclusiva del polonio.

    Ciao milord

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  15. Allora gli USA, dall’anno scorso, hanno raggiunto la sufficienza energetica (e quindi hanno relativamente bisogno del petrolio mediorentale), mentre gli europei si stanno comportando da autentici Tafazzisti…ma niente paura a risovere i problemi-

    Ci penseranno Mogherini/Renzi!
    Ah ah ah ah

    Ciao Ninni
    😉

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  16. Valerio B.

    Non da ora in Ucraina abbondano i nazisti.
    Molti Kapò nei campi di sterminio e tanti nelle divisioni SS negli anni quaranta.
    Non lo sapevi?
    Credo di sì.
    Beh ce ne sono ancora davvero tanti di nazisti.
    Anche nel governo.

    Quanto allo Zar, viene dal KGB, l’unica tecnostruttura sopravvissuta al crollo dell’Urss sotto il nome FSB.
    Ovvio che la grande Russia rinasca dalle ceneri dell’Urss.
    Cosa credevi?

    All’esportazione della democrazia, oppure alla favolina della pace e dell’amicizia fra i popoli?

    Buon pomeriggio

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  17. Mirabile scritto, come di consueto.
    Un’unica differenza, colgo. Quella fra la Grande Germania del 1914, reduce dalle vittoriose campagne contro Austria e Francia, della Gran Bretagna, perfida signora dei mari, della stessa orgogliosa Francia, paragonate alla realtà di oggi.
    L’Italia? Come sempre, Milord. Da noi non cambia niente. Oh forse si, invece. In peggio.
    Radiosità.

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    • Alessandra Bianchi

      Niente paura , cara milady.
      Ci difenderà tutti “l’intrepida” Mogherini la quale sarà assediata dal guerrafondaio polacco Tusk (che già all’atto della nomina voleva iniziare la guerra contro la Russia).
      Ancora una volta la Merkel ha beffato tutti, compreso il “furbissimo” Renzi; la sig.ra Kanslerin, infatti, preso atto che Renzi faceva fuoco e fiamme per Mogherini, lo ha accontentato cirocondandolo con il polacco, naturalmente antirusso e molto filotedesco (quantomeno in politica economica) Tusk.

      L’effetto prevedibile è che Mogherini, già debole e irrilevante di suo, si elida con il guerriero polacco e la vera politica estera dell’Unione la faccia la Sig.ra Merkel. Cosi Renzi avrà soddisfatto la sua ambizione e vanagloria personale, mentre l’italia continuerà a contare come oggi e cioè nulla nella politica internazionale. Una cosa è certa la Russia e l’Ucraina fanno sul serio (con torti e ragioni condivise) e, in caso di guerra vera, l’Europa ha tutto da perdere, anche perchè il suo ruolo vero politico sarebbe quello di ponte e di dialogo tra Usa e Russia/Cina da un lato e USA e mondo islamico dall’altro; ma per questo ci vorrebbe una forte leadership politica che neanche la Merkel è in grado di esercitare.

      Da parte mia nessuna antipatia per Putin, nè per i reazionari dirigenti dell’Ucraina. Purtroppo constato che il realismo politico è merce rara di questi tempi, mentre prevale un’aggressività molto pericolosa che ha contagiato l’amico “Matteo” desideroso di fare retrocedere immediatamente la storia a suon di carri armati e missili. Mi pare illusione simile a quella di Bush figlio che voleva impiantare immediatamente la democrazia borghese nel tribale Iraq post- Saddam.

      Certamente, a volte, la storia retrocede, ma in tempi molto, molto più lunghi.
      Francia e perfida Albione, come si nota, passano in seconda battuta.

      Grazie

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      • Alessandra Bianchi

        proprio in queste ore abbiamo il Ministro degli esteri russo Lavrov e quel cowboy farfallone, guerrafondaio e ottuso di Kerry, proprio in Italia.
        Rapporti delicati e decisori per il M.O.
        Oltre ai segretari, traduttrici e consulenti, chi riuscirà a spiegare meglio a Kerry l’importanza di questo incontro diplomatico cruciale? Nutro fortissimi dubbi che possa arrivare a “capirci” qualcosa.
        Mah, staremo a vedere.
        Grazie

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    • La Maga Rossa

      Grazie per l’attestazione.
      Devo farvi notare, però, di voler usare espressioni più consone all’andamento di questo spazio web.
      Non ci piace censurare, ma voi state esagerando un attimino …
      Cordialidad

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  18. Forse Putin aspetta il compagno inverno, poi taglierà i rifornimenti di gas e addio Kiev. Vi risulta che gli americani o i nordici riforniranno di combustibili gli ucraini?
    A che prezzo?
    Confesso di saperne poco a riguardo. Se avete informazioni battete un colpo. Ma anche la Germania e l’Italia non sarebbero ben messi.
    O no?

    Bacio

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    • Giorgia Mattei

      la verità è che il filo-occidentale Viktor Juscenco nel 2010 ha lasciato l’Ucraina in braghe di tela.
      Il suo successore Janucovic, un vero mentecatto, ha cercato di massimizzare la posizione geo strategica dell’Ucraina giocando con l’America e con la Russia, così ponendo le basi per la disintegrazione dell’odierna Ucraina, un’entità statuale per il vero assai artificiale, frutto delle follie di Krusciov e Gorbaciov.
      Alla NATO interessava innanzitutto la Crimea, che rappresenta lo snodo fondamentale euroasiatico.
      Non a caso, gli attacchi della NATO a Janucovic sono partiti immediatamente dopo il rinnovo del contratto che consentiva alla flotta russa di usare Sebastopoli fino al 2040.
      Ciò spiega linearmente perché dopo il putch organizzato dalla CIA a Kiev e la fuga di Juscenco, Putin si è visto costretto a rioccupare (meglio sarebbe dire a ricongiungere) la Crimea alla Russia. Il che è avvenuto senza sparare un solo colpo.
      Ma eravamo soltanto all’inizio di una partita assai complessa.

      Ovest ed Est dell’Ucraina sono regioni diverse per lingua ed economia.
      L’Ovest è, sostanzialmente, una zona agricola e di trasformazione priva di infrastrutture, di industrie e soprattutto di risorse naturali.
      Compra energia ed elettricità dalla Russia. Nulla a che fare con il Donbass, uno dei principali obbiettivi di Hitler nella seconda guerra mondiale.
      Orbene, la propaganda della CIA, dopo la Crimea, ha iniziato a propagandare l’idea che Putin volesse invadere con i carri armati il Dombass.
      E’accaduto invece il contrario.

      Il governo fantoccio di Kiev ha pensato di poter invadere il Donbass, un territorio abitato esclusivamente da Russi.
      L’industria del Donbass esporta praticamente tutto in Russia.
      Almeno cinque milioni di russi vivono e lavorano in Russia, per un salario migliore.
      Addirittura i russi del Dombass provvedono. da sempre. alla manutenzione dei missili strategici russi, l’unica vera deterrenza contro lo strapotere militare degli americani.
      Ora, soltanto degli irresponsabili possono pensare di prendere il Dombass con la violenza delle armi.
      E infatti soltanto alcune brigate dell’esercito ucraino sono impiegate nel Dombass. La maggior parte dei 30.000 miliziani di Kiev è la peggiore feccia pseudo nazista esistente in europa, addestrata anche da militari tedeschi e danesi.
      A tenere a bada questi criminali, fino ad oggi, sono bastati 6.000 “filo-russi”.

      L’unico problema, per l’est, è costituito dall’uso della artiglieria contro la popolazione civile da parte di Kiev, perché l’utilizzo dei carri armati senza il supporto aereo è praticamente impossibile.
      Kiev, dunque, non può vincere la guerra, né tantomeno occupare il Donbass.
      Ecco allora venire avanti la “retorica” delle sanzioni contro la Russia che non fa abbastanza per “fermare le vittime”.
      Sanzioni, ad personam,l’equivalente degli omicidi mirati.

      Propaganda e retorica: se non fai questo blocchiamo i conti degli oligarchi che vivono a Londra.

      Sperano, gli inglesi e gli americani, che alcuni oligarchi siano in grado di rovesciare Putin?
      No,hanno pensato di ucciderlo o di intimidirlo!

      Evidentemente l’establishment euro atlantico non ha capito che a Mosca non ci sono più Gorbaciov e Eltsin!
      Putin avrebbe preferito attendere il “collasso” di Kiev, ma ora dopo l’abbattimento dell’aereo malese il costo di non far niente e più alto di un’attivo intervento in Ucraina.
      Perciò o il cioccolataio criminale di Kiev riconosce l’autonomia del Dombass, oppure tra qualche settimana in quel territorio compariranno “le controbatterie” per sfollare l’artiglieria di Kiev.
      La masnada nazista è servita, soltanto, per bruciare vivi quarantacinque manifestanti e a strozzare viva una donna incinta ad Odessa.

      Del resto, anche David ha fatto “soltanto” un grande strage di civili, mentre da un punto di vista militare, sul terreno abbiamo visto una replica del Guerra libanese del 2008.
      David chiede la tregua per non combattere Hamas e per poter continuare ad eliminare la popolazione di Gaza.

      Thanx

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  19. Caro Ninnii, se c’è qualcuno che legge stampa o web vicinissimo
    a rotocalchi non sono io.

    A parte scherzi, non posso credere che tu non abbia capito che Putin, rimescola in Ucraina per poi guardare altrove,e in modo molto molto preoccupante, tutti i paesi baltici sono nel panico, e chiedono il famoso “ombrello nato”, lo zar dà del nazista ad altri ma chi si muove come i tedeschi nel’38,(ricordi quella pattuglia ss che spostava la porta carraia sul confine polacco? è la Russia , in preda a manie di grandezze, che se continua,siamo fottuti tutti ,(anche tu).

    G

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    • Grande Flagello

      La mia è realpolitik
      L’Ucraina era un ponte tra l’Europa e la Russia, ma gli americani hanno provato a spingere il confini della NATO fino a Rostov, esattamente dove arrivo Hitler dopo sei mesi di guerra (operazione Barbarossa) ed a nord fino ai confini della Finlandia(Est onia).
      L’unico paese cuscinetto, rispetto all’aggressione zarista èrimasta la Bielorussia.
      Insomma la differenza tra l’avanzata delle armate di Hitler e quelle amerikane e minimale.
      L’avanzata in Oriente è avvenuto in spregio agli accordi sulla riunificazione della Germania che prevedeva, come sai, il non allargamento della NATO ai paesi dell’ex blocco sovietico.

      Ma si sa gli anglosassoni, come diceva il capo indiano, hanno la lingua biforcuta e perciò non hanno rispettato gli impegni assunti.
      Ora se tu fossi Putin accetteresti di essere accerchiato su tre lati dagli americani, che portano le atomiche sull’uscio di casa dei russi?
      Non può accettarlo Putin perché conosce la storia e i suoi polli.
      C’è una soluzione politica?
      C’è eccome.

      Allo stato delle cose, soltanto una forte federalizzazione dell’Ucraina può risolvere la grave situazione.
      Ma agli americani e polacchi piace l’azzardo, precedute e accompagnate dalle provocazioni.
      Ci sono precedenti notissimi: a Varsavia fu assassinato nel 1921 l’ambasciatore russo a Parigi, con il beneplacito e incoraggiamento degli inglesi.
      Oggi si arrestano due ambasciatori russi su consiglio dello zio Sam, per non parlare di tre giornalisti russi di cui si sono perse le tracce.
      Chi ha scatenato il golpe a Kiev non può volere la pace.

      Gli americani e i polacchi perché vogliono recidere ogni rapporto economico con la Russia.

      E la Germania ?
      Tutti noi dovremmo fare un viaggetto a Berlino dove c’è un museo poco conosciuto, ma costruito perché fosse da monito al popolo tedesco e russo: si chiama Deutsch-Russisches Museum.
      Non è necessario conoscere le lingue per comprenderne il profondo significato.
      Ebbene i tedeschi hanno perso la memoria e polacchi sono sempre stati gente governata da pazzi.

      Putin non lascerà correre perché la guerra che si combatte per l’Ucraina equivale, strategicamente, alla battaglia per Mosca, dove Hitler fu sconfitto per la prima volta.
      Carissimo, la storia non si ripete mai, è vero perché i russi oggi, suonerà paradossale per chi non vuole intendere, sono portatori di umanesimo contro le barbarie dello Zio Sam.
      Anche nei paesi baltici è in atto da venticinque anni un genocidio ai danni dei russi, privati della propria lingua, dei diritti civili e politici.
      Capisco, è difficile rimuovere tutta lo schifo della propaganda americana, ma io ho il privilegio di avere una mia opinione che collima con il fatti.
      I paesi Baltici hanno la coda di paglia perché trattano i russi che vivono in quelle terre come paria.

      Diversamente i finlandesi che hanno cervello da vendere vogliono la pace.
      Chi vuole e pratica l’aggressione mette in discussione la vita di noi tutti.
      Poche storie, indietro tutta prima che a qualcuno scappi il grilletto sul serio.
      Fino ad oggi Putin ha giocato con il topo, se si dovesse stancare, però …

      ‘sera

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  20. Beh,oggi ci è un forte movimento russofobo
    Non è la prima volta in europa
    A tirare il carro sono sempre gli anglosassoni
    A farne le spese invece sempre l’Europa continentale
    Dopo la rivoluzione del 1917 inglesi,americani e polacchi si dettero molto da fare
    Il risultato fu l’avvento del nazismo
    Tusc e la Mongherini ogni mattina ricevono le veline dalla Casa Bianca,che poi i media amplificano

    Ma ormai i muro mediatico si è rotto
    In europa succededera qualcosa
    Non tutti vogliono essere “magnati”dall’America

    Nessuno vuole morire democristiano ma c’è qualcuno che (più tardi possibile) vuole morire russofono?
    Bye

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    • Valerio B.

      La tregua in Ucraina è stata imposta da Putin per motivi umanitari.

      Distruggere l’esercito di Kiev avrebbe significato la morte di migliaia di soldati ucraini
      Un siffatto esito avrebbe segnato un’irreversibile frattura di sangue.
      L’intera popolazione ucraina avrà tempo per riflettere che la Nato. I nazisti e gli oligarchi israeliani possono portare l’intero paese alla distruzione dell’intero paese.
      La Russia ha spiccato un mandato di cattura internazionale contro l’oligarca israeliano Igor Kolomiski mandante della strage di Odessa del 5 Maggio.
      Igor Kolomiski, subito dopo il Golpe di Kiev è stato nominato governatore Dnipropestrovs’k.

      Dopo il suo insediamento e in vista delle elezioni presidenziali ha minacciato Oleg Tsaver, l’ex pugile perchè non partecipasse alle elezioni.
      Siccome Oleg Tsaver sà chi è Kolomiski non solo non si è candidato, ma è scappato con tutta la famiglia.
      La Thimoshenko, altra oligarca che ha fatto i soldi spolpando le industrie privatizzate, pur avendo accumulato ricchezze non inferiori a Kolomiski (6 miliardi di dollari) continua ad invocare l’intervento della Nato in Ucraina.
      L’Oligarca Poroshenko, il re del cioccolato, è finito nella “mota” perchè la Russia ha vietato l’importazione dei suoi dolciumi, venduti da tempo immemore, esclusivamente in Ucraina e Russia.
      Ognuno di questi oligarchi (ma ce ne sono altri) ha finanaziato un battaglione punitivo inviato nel sud -est dell’Ucraina per massacrare la popolazione civile e distruggere le città.

      Kolomiski ha finanziato il battaglione ”Dripo”, completamente annientato, Poroshenko ha finanziato il battaglione ”Azov” la Timoshenko il battaglione Dombass.
      I resti di questi due battaglioni sono assediati a Mariupol
      Nessun tornerà a casa.

      Nel frattempo la tregua sarà utilizzata da Putin per ripristinare le infrastrutture nella città martire di Lugansk; soccorrere la popolazione civile, cosi da evitare il disastro umanitario che nei prossimi giorni anche la televisione italiana sarà costretta a mostrare.
      A primavera Putin, per evitare la distruzione dell’Ucraina, dovrà ordinare all’esercito di puntare su Dnipropestrovs’k.

      Otto ore di autostrada e l’esercito russo sarà accolto, dal popolo, con le bandierine per averli liberati dagli oligarchi affamatori.
      Punto!

      Salutations

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  21. I russi vinsero allora e vinceranno anche oggi.
    Chi dichiarò “Avete sempre sbagliato?” Putin.
    Si riferiva all’Afghanistan e alla Siria.
    E aveva, e ha, ragione,

    Tornate in fretta mio signore.
    La bionda attende in riva a un lago.
    Bacio mio signore.

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    • Alesandra Bianchi

      Ne sono stato e ne sono convintissimo.
      Il fatto che, oggi, possiamo avere la libertà di confutare e confutarsi, con il “mondo politico”, la dice lunga su quanto abbiamo discusso.
      Putin si è affacciato sulla scena mondiale per merito e non per una imposizione mediatica.
      Su di lui pesa la forza di tutto un popolo orgoglioso di essere dietro a un tricolore che li rappresenta.
      Aveva e ha ragione.
      Non con quella ragione degli “ottusi”, bensì con quella dei fatti e dell’oculatezza politico/diplomatica che gli viene dettata dal profondo amore per la “patria” e la serietà e maturità del suo operato.

      Averlo, in Italia, un uomo politico di questo spessore!

      In riva a un lago?
      La bionda?
      A parte che voi, altro che bionda, siete quasi bianca di capelli e poi, Ella sta in riva al mare.
      Mare, non lago…
      Ella è nel nostro cuore.
      Voi siete un amica.
      Buona serata and thanks

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  22. Giusto per essere un po’ più chiari.

    Se Renzi tace, vuol dire che non condivide la strage in Israele.
    Diversamente Kerry dice che Israele ha diritto di fare quello che sta facendo.
    Oggi i giudei hanno “passato per il fuoco” (durante un’azione) settanta bambini.
    Neppure i talebani di Omar hanno ucciso tanti bambini in modo premeditato
    Il piano di Israele e’chiaro:se uccidiamo i bambini i palestinesi non potranno riprodursi e il problema è risolto per sempre.

    In termini rovesciati vogliono applicare il metodo cui fu costretto il figlio di Vespasiano che distrusse Gerusalemme.
    Anche in quelle desolate terre Roma aveva costruito strade acquedotti, mercati ecc., ma i giudei non volevano pagare le tasse.
    I sacerdoti israeliani avevano a cuore soltanto il business nel Tempio ed erano contrari a qualsiasi diversa cultura.

    Da allora, i pastori israeliani continuano a ragionare con la stessa testa, allo stesso modo di Kerry che parla e pensa come un mandriano del Texas.
    Avevano pianificato persino l’eliminazione di Putin.
    Putin rappresenta una vera minaccia per l’impero del male.
    Pensate, era di ritorno dal summit dei Brics, nel corso del quale e’stato fondato una banca per i paesi in via di sviluppo con una dotazione iniziale di 100 miliardi.
    La banca avrà sede a Shanghai e tra due o tre anni soppianterà la FMI e la Banca Mondiale.
    Sud America, Africa e Oriente sapranno dove rivolgersi.

    L’Europa di Merkel deve decidere se stare al carro dei pazzi o al centro del mondo che verrà.
    Tuttavia sappiamo tutti che il nuovo equilibrio è gravido di pericoli per il genere umano, perché gli americani, come gli israeliani, non accettano di perdere di perdere il dominio globale.

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    • Caro Ninni il tuo antiebraismo “antropologico e storico” non mi convince e mi pare un tantino razzista e lombrosiano.
      Io, che credo alla politica, penso tutto il male possibile della politica attuale dello stato di Israele e penso che quella politica aggressiva sia frutto, anche, del ricatto che la lobby ebraica esercita sul parlamento e sui governanti USA (pecunia non olet), portando gli USA ad un appeasement dannoso per gli stessi veri interessi strategici americani generando odio gratuito in tutti i popoli musulmani, foriero di nuove guerre sempre più difficili da sostenere economicamente.

      Penso, anche, che ci sia una grave responsabilità del governo russo che, a differenza del passato, non dice nulla su Gaza lasciando i palestinesi ancora più soli, tutti impegnati a sostenere Assad nella mattanza siriana. Penso che anche l’Europa, con la sua assenza, sia la più colpevole nell’avere lasciato mano libera a Nethaniau , contraddicendo tutti i principi giudaico -cristiano su cui sostiene di fondarsi (en passant Renzi non è che disapprova con il silenzio africano è che proprio non ha un’idea di politica estera in compagnia del suo “illustre ministro”).

      E’ proprio in questo quadro di grave e colpevole assenza di politica che ha campo libero la tracotanza di Nethaniau, e non nella storia ideologica dell’ebraismo(pensiero assurdo per la mia cultura pervicacemente marxiana)..
      Quanto a Putin non lo considero affatto il “principe delle tenebre”, ma sta facendo errori dovuti alla sproporzione tra le sue ambizioni e la pochezza dell’attuale assetto economico -militare -industriale (dopo anni di crescita l’economia russa è in difficoltà).

      Capisco che tu faccia fatica a pensare Putin facitore di pace, ma il dramma è che NESSUNO dei principali attori dello scenario globale lo è, anche i capi dei cosiddetti “stati democratici” e questa è una tragedia foriera di ulteriori e più gravi tragedie in uno scenario globale di drammatico disordine (mentre il capo del governo italiano è tutto impegnato a “coprire” la Mogherini in Europa).

      G

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  23. Grande Flagello

    Maggior generale nell’esercito prussiano, Carl von Clausewitz ha elaborato la teoria moderna secondo cui “La guerra non è che la continuazione della politica con altri mezzi. La guerra non è dunque, solamente un atto politico, ma un vero strumento della politica, un seguito del procedimento politico, una sua continuazione con altri mezzi.».

    Diversamente David conosce soltanto la guerra come atto politico. Di qui nasce un’asimmetria tra cultura europea di origine greco-romana e quella giudaica
    Infatti,una breve rilettura del vecchio testamento, la bibbia odierna di David, ti convincerà che l’unico atto politico che conoscono gli israeliani è la guerra.
    Perciò tra Europa e Israele può esserci soltanto un dialogo tra sordi.
    C’è stato un tempo in cui Israele per ragioni di forza maggiore ha accettato la via della politica con gli accordi di Camp David. Ma sappiamo com’è finita.
    Arafat è stato avvelenato dopo un lungo assedio e l’Olp ha cessato di essere un’entita politica e militare.
    Per il vero tale processo era iniziato con il settembre nero e proseguito con la caccia in Libano e Tunisia.

    Sharon ha completato l’opera trasformando Gaza in un campo di concentramento per annientare progressivamente il popolo palestinese nella striscia.
    Nel resto della Palestina il lavoro sporco è lasciato ai Coloni,spalleggiati dall’esercito di David:nuovi insediamenti, vessazioni quotidiane, acquisto delle abitazioni dei palestinesi costretti alla fuga.
    Un programma di lunga durata, lenta ma inesorabile,agevolata dalla distruzione degli stati arabi confinanti.
    Tutto questo è la politica di uno Stato che non è disposto a dividera terra o convivere con altri popoli.

    Due stati e due popoli? In Palestina?
    Una grande ipocrisia.

    David vuole tutto ad ogni costo. Se ne frega delle parole, delle mediazioni, passa sempre alle vie di fatto, cioè all’eliminazione fisica dell’Altro.
    Potremmo parlare delle responsabilità della Francia che negli anni sessanta,con l’assenso degli americani ,forni ad Israele la tecnologia per costruire 500 bombe atomiche oppure dell’incondizionato appoggio americano, a prescindere dal presidente di turno.

    Ma la mera denuncia, senza una presa di coscienza collettiva, che porti ad un ripudio globale delle pratiche di sterminio ad opera di uno “Stato di diritto”, non condurrà a nulla, temo.

    Buona notte

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  24. Buongiorno Lord Ninni
    Complimenti e stima, sempre
    Io, che nel mio piccolo, non ho afferrato molto ( di questa nostra Italia, pardon Italiani), ho capito tutto, purtroppo
    Vi lascio i miei auguri per un Natale di tanta serenità
    Mistral

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    • Ombre flessuose

      Grazie per esserci, mia signora.
      In effetti con tutte le “mazzate” prese, è molto difficile per il popolo non comprendere.
      Ah, dolce oblìo, che inerpichi le nubi, salvaci…

      Cordialità
      😉

      Mi piace

  25. Caro Lord Ninni,

    non discuto sul fatto che Putin voglia tenere viva la Russia. Quello che mi spaventa sono i mezzi da esso adottati. Persino Achille Ochetto ha ammesso, con un ritardo a dir poco mostruoso, che Stalin è stato un male, il più grande per il comunismo. Quello che sta facendo Putin non è seguire la via del comunismo, bensì quella dello stalinismo, che è cosa ben diversa. Stalinismo e fascismo sono per me da mettersi sullo stesso piano, anche se in Italia si ha paura di dire contro Stalin; si tende ancora a sotterrare i suoi orrendi crimini contro l’umanità. Ma i fatti storici sono incontrovertibili, e Stalin, a tutt’oggi, purtroppo, non si sa bene ancora quante anime innocenti ha fatto massacrare. Quando Lenin era in punto di morte, mise sull’avviso il partito con la sua lettera-testamento: “”Stalin è troppo grossolano, e questo difetto, del tutto tollerabile nell’ambiente e nel rapporti tra noi comunisti, diventa intollerabile nella funzione di segretario generale. Perciò propongo ai compagni di pensare alla maniera di togliere Stalin da questo incarico e di designare a questo posto un altro uomo che, a parte tutti gli altri aspetti, si distingua dal compagno Stalin solo per una migliore qualità, quella cioè di essere più tollerante, più leale, più cortese e più riguardoso verso i compagni, meno capriccioso, ecc. Questa circostanza può apparire una piccolezza insignificante. Ma io penso che, dal punto di vista dell’impedimento di una scissione e di quanto ho scritto sopra sui rapporti tra Stalin e Trotski, non è una piccolezza, ovvero è una piccolezza che può avere un’importanza decisiva.”

    Putin mi spaventa perché adopera gli stessi metodi purgativi che furono di Stalin ed è invasato dal suo stesso spirito, da un machismo vuoto e proprio per questo estremamente pericoloso. Di Putin conosciamo solo alcuni crimini, uno su tutti, l’intervento drammatico al teatro Dubrovka. E che dire di Anna Stepanovna Politkovskaja, che stava scoperchiando gran parte del “marciume” prodotto da Putin? Assassinata. Ma di questo assassinio sappiamo ancora niente di niente. E però con certezza sono in molti a credere che sia stato Putin a farla fuori, perché troppo scomoda. La storia inventata da Putin per salvarsi i fondelli non si regge in piedi manco sulle stampelle.

    Ma dicendo ciò non assolvo affatto la CIA né assolvo l’America di Obama, che ha fatto promesse che non ha saputo mantenere né concretizzare. Obama si è dimostrato il peggior nemico per le varie etnie americane. Non fu proprio Iceberg Slim, scrittore di colore, a dire che il peggior nemico dei neri non sono i bianchi, bensì i negri arricchiti, quelli che occupano oggi un posto di potere?

    Un caro abbraccio, augurandoti un sereno e felice Natale, caro Amico

    beppe

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  26. Carissimo Milord, tornerò a leggere il Vostro articolo con immenso piacere. Ora desidero lasciarvi tutti i miei più cari e sinceri auguri per questo Natale.
    Un abbraccio e un caloroso bacio stringendovi a me, con tanto calore.
    Ambiremo ad essere colei che attendete da millenni.
    Con dolce passione mio Signore…

    La vostra Giovanna

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    • lady Oro Fiorentino

      Grazie per aver lasciato l’orma gentile del vostro passaggio.
      Nell’augurarvi delle sante festività, vi ricambiammo in un casto, ma sincero, sorriso.
      Formulammo, anche, auspici per in Vostro amato consorte.

      Cordialità

      Mi piace

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