Confederate States of America

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Deo Vindice

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Quando Lincoln venne eletto presidente, passò immediatamente, con l’accordo del Congresso degli Stati Uniti, la Morrill Tariff (la piú alta tassa d’importazione della storia degli Stati Uniti), che raddoppiò i tassi d’importazione dal 20% al 47%. Questa tassa significò la bancarotta per molti cittadini del Sud. Nonostante il fatto che negli Stati del Sud fosse presente solo il 30% della popolazione degli Stati Uniti, essi pagavano l’80% delle tariffe. La tassazione oppressiva, la negazione del diritto di autogoverno dei singoli Stati, e un governo federale che non sentivano li rappresentasse, spinsero gli Stati del Sud a decidere di ritirarsi legalmente dall’Unione.
Dal momento che i cittadini degli Stati del Sud si erano sottratti alla tassazione oppressiva ritirandosi dall’Unione, il solo modo per imporne il pagamento era quello di invadere gli Stati Confederati per obbligarli, con le armi, a ritornare nell’Unione.
Abraham Lincoln invase quindi il Sud per imporre il pagamento di tale tassa d’importazione e soddisfare i suoi sostenitori, gli industriali del Nord. Non era lo schiavismo l’oggetto della discordia. La guerra di Lincoln costò le vite di 600.000 americani.
La verità sulla bandiera confederata è che non ha niente a che vedere con il razzismo e l’odio. La Guerra Civile non fu combattuta per ragioni legate allo schiavismo o al razzismo.
Alcuni fatti sulla guerra e lo schiavismo
Solo il 6% dei cittadini del Sud possedevano schiavi.
Anche il Nord possedeva schiavi.
L’ultimo schiavo morì 49 anni dopo la fine della guerra e viveva al nord.
Molti generali nordisti possedevano schiavi, anche dopo la guerra e negli Stati del Nord (per esempio Sherman e Grant).
Lo schiavismo era solo una scusa per giustificare l’invasione del Sud da parte del Nord. (Chi ammetterebbe mai di combattere per riscuotere soldi?)
Il proclama di “Emancipazione” di Lincoln liberò gli schiavi solo nei territori confederati, cosicché gli schiavi presenti nel territorio dell’Unione restarono schiavi (a molte grandi città del Sud sotto occupazione del Nord, come New Orleans, fu permesso di tenere schiavi dal momento che erano considerate come appartenenti al territorio dell’Unione, e molti Stati del Nord ancora avevano schiavi).
Questo prova che la sola ragione per la quale gli schiavi vennero “liberati” era quella di danneggiare l’economia del Sud, in modo da comprometterne lo sforzo bellico.
Vari gruppi, come il KKK (Klu Klux Klan) hanno distorto il significato reale della bandiera confederata a loro uso e consumo.
La bandiera di combattimento confederata rappresenta tutti i confederati del Sud, e anche del Nord, indipendentemente dalla loro razza o religione, e simbolizza meno governo, meno tasse, e il diritto del popolo di autogovernarsi. Viene fatta sventolare in memoria e in onore degli antenati e veterani confederati che, volontariamente, versarono il sangue per l’indipendenza del Sud.
Spero questo contribuisca ad una migliore comprensione della guerra americana del 1861-1865.
1) L’abolizione della Schiavitù, ovvero la “Peculiare Questione” avrebbe messo in ginocchio economia essenzialmente agricola e principalmente dedicata alla coltura del cotone, che richiedeva braccia in quantità e a prezzi bassi. Infatti, i profitti della vendita del cotone sui mercati europei, inglesi in particolare, permetteva di comprare tutti i prodotti manifatturieri di cui gli Stati del sud erano privi, direttamente in Europa. Ciò era contrario agli interessi della borghesia degli Stati industriali del Nord (Pennsylvania, New York, Indiana, Ohio, ecc.) che avevano interesse a imporre il protezionismo sui loro prodotti, in barba al liberismo di cui si dicevano paladini.
2) Prima della secessione i rappresentanti del partito Democratico (forte negli stati del Sud) chiesero di adottare una politica di piccoli passi verso l’abolizione della coltura del cotone coatta in modo da permettere la differenziazione dell’economia del Sud. In questo erano appoggiati, anche, da alcuni politici del nord. Ma i Whigs (non esisteva ancora un partito repubblicano che in pratica venne “fondato” da Lincoln) espressione degli industriali del nord si opposero in blocco e sostennero la “Fugitive Slave Law” che impediva al proprietario sudista di uno schiavo, rifugiatosi in un uno stato del nord, di riprenderselo. Inoltre sempre gli Stati del Nord avevano interesse che fosse incentivata la conquista dei territori a ovest del Mississippi per incrementare la domanda di prodotti industriali da parte dei coloni. Al contrario, gli stati meridionali si opponevano perché, questi coloni, erano principalmente agricoltori e avrebbero costituito una concorrenza micidiale all’agricoltura del sud. Mettiamoci pure che, agli Stati del sud, veniva impedita l’espansione a ovest del Mississippi, e che i territori colonizzati non sarebbero stati costituiti in Stati Federali, ma in territori sotto controllo del governo federale e tutti gli elementi per la secessione e successiva guerra erano pronti.
3) Le condizioni di vita degli schiavi del sud erano, nella stragrande maggioranza dei casi, migliori di quelli di un qualsiasi proletario salariato delle officine del nord. Certo, la mancanza di libertà individuale era una vergogna, ma ricordiamo anche casi in cui schiavi affrancati compravano terra e a loro volta schiavi per coltivarla.
4) Chaloun, senatore del South Carolina ex-vice presidente degli U.S. e leader delle istanze sudiste, era consapevole che la schiavitù andava abolita prima o poi e fu sempre contrario a un trattamento disumano degli schivi. Così come il grande generale sudista Robert Lee che, prima di prendere il comando dell’esercito confederato, aveva liberato i suoi schiavi.
5) Stati del Nord come Kansas, Missouri, Kentucky erano schiavisti (anche se il numero era poco significativo) e quando la schiavitù venne abolita da Lincoln, in questi Stati la schiavitù era ancora legale!
6) Infine, una nota a favore di Lincoln. Il presidente dovette fare la guerra per salvare l’Unione degli Stati Americani e non fu il primo (come aveva dichiarato nel suo discorso di insediamento) a iniziare la guerra, che, come si sa, iniziò con la presa di Fort Sumter da parte della marina confederata. Lincoln era un onesto e lungimirante politico; alcuni suoi discorsi furono profetici e dovrebbero essere riletti oggi in quanto ancora attuali.
Non c’è nessun disonore a rispettare la bandiera del Dixieland, essa, come è stato detto, era il simbolo di una cultura di gentilezza, agricola-patriarcale, buone maniere, educazione, illuminista, umanista con gli schiavi, che derivava dall’ideale dell’antica Repubblica dei fondatori degli USA e del Virginiano Thomas Jefferson.
Questa cultura, però, doveva necessariamente “morire” a fronte del super capitalismo dinamico e predatore del nord.
Quasi una preveggenza storica.
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31 pensieri su “Confederate States of America

    • Già.
      nel caso specifico, i vincitori vennero coadiuvati, anche, dai vincitorini che distrussero tutto il distruggibile e come al solito, gli yankees, hanno continuato a spadroneggiare.
      Salut.

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  1. Un articolo onesto e particolarmente preciso.
    Sì, è cosa nota la Morrill Tariff (che ricordavo fosse al 60%). Una di quelle tasse che fanno incazzare il popolo vessato.
    Il mio discorso che ti avevo scritto per email era dentro alla diatriba del KKK.
    La bandiera confederata (quella che si conosce è quella da combattimento, mentre quella CSA è diversa) viene usata proprio da gruppuscoli razzisti.
    Certamente che, quando si parla e si dice, a volere sottolineare certi argomenti di taglio razzista: “prenditi la bandiera confederata, allora. …
    Mai voluto infilarla come pezza dei KKK.
    Comunque, con questo, mi hai dato qualche notizia in più.
    Ciao

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    • beh caro Gabriele che tu mi dia, pubblicamente, dell’onesto non solo mi riempie di gioia, ma mi porta un certo scompenso emozionale. Come sarebbe a dire?
      Ho scritto questo “pizzino” giusto per te e ti arrendi così facilmente?
      Riporto testualmente:

      Mai voluto infilarla come pezza dei KKK.

      Ma come, mi hai dato del razzista del Ku Klux Klan e del nazista con la bandiera confederata in mano e il fascio littorio dall’altra.
      Te lo sei dimenticato?
      Io so, esattamente, qual’è il tuo malessere. Con questa smania di voler politicizzare tutto, (che scatole) ogni cosa che si dica, scriva o faccia, passa dalla tua stucchevole supervisione, per essere bruciata e annichilita.
      Ebbasta, cavolo.
      Hai stufato.
      Non ti lamentare, come ieri mattina, che ti senti isolato … da tutto il pianeta.
      Ma che pena. Fai pace col cervello e impara che qualsiasi cosa, dico QUALSIASI, se presente nel parco dell’Umanità ebbe, comunque, una sua motivazione di essere comportando dolore o gioia.
      Madonna: nel tuo fanatismo religioso (per te oltre che un convincimento politico è una fede) esiste la falce, il martello e … gli altri! Sveglia che, a continuare così, e sono anni oramai, ti ci mandano … eccome!

      Ti saluto, fai il bravo e … non scassare più con tutte ste storielle.
      To arms for Dixie!
      😉
      Adesso ti metto, pure, l’Inno nazionale della Confederate States of America (Dixie Land appunto)
      😉


      (quella con le parole)


      (Quella strumentale)


      I Wish I Was In Dixie’s Land
      (Il secondo Inno nazionale: Bonnie Blue Flag)

      CONTRO TUTTE LE OPPRESSIONI VERSO IL POPOLO CHE E’ SOVRANO, CHE SIANO LE PANCE AZZURRE O CHE SI CHIAMI USURA A STROZZO DELLA UE.
      IL GRIDO “LIBERTA'” RISUONI AI QUATTRO ANGOLI DELLA TERRA

      Stammi bene

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      • Ma ti sei incazzato proprio!
        Non volevo offendere è che la bandiera confederata richiama alla mente il Ku Klux Klan.
        Non lo sapevi?
        Da più parti la chiamaano bandiera fascista. Ho letto qualcosa di più, visto che mi sei saltato alla gola. la storia non è mai stata buona con nessuno.
        Approfondirò l’argomento.
        Io credo che il Nord liberale di Lincoln stesse facendo una buona guerra!
        Ciao

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      • Non esistono “Buone guerre”!
        Esistono le guerre che producono morti e basta!

        Ti metto, allora, il secondo Inno nazionale di Dixie – CS – la Bonnie Blue Flag. Questo era l’Inno della scuola Cadetti Ufficiali del Sud. (Guardalo tutto, per favore, dura sei minuti e merita)
        Trecentocinquanta ragazzini, con un’età massima di 14 anni.
        Lo spirito di Patria e dell’Onore, li spinse a manifestare la loro presenza, di fronte le pance blu, come unione e causa per la difesa sentita nei cuori, senza alcun compenso di sorta.
        Questo brano è tratto dal film The Horse Soldiers,con John Wayne.
        I piccoli cadetti che sfilarono, suonavano questa marcia che divenne il secondo Inno Nazionale.
        Era una dimostrazione D’ONORE e anche se nell’inquadratura del film si vedono i ragazzini sparare, nella realtà i fucili erano scarichi proprio perché erano ragazzini e potevano farsi male!
        Sai come andò a finire (il fatto successe sul serio)?
        I ragazzetti vennero STERMINATI TUTTI!
        Dal primo all’ultimo.
        Non un prigioniero. Nessuno!
        Le ultime due compagnie (il più grande aveva dodici anni ed era del primo anno di Scuola Militare) vennero massacrate mentre piangevano.
        Gli Yankees, pance azzurre, sostennero che in guerra non si guarda all’età e che quei “militari” indossavano, tutti, l’uniforme confederata.
        Che schifo!

        Non parlarmi più di pance azzurre.

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      • Va bene, non ti parlo più dei nordisti.
        Il sud aveva in mano le materie prime e non ci si deve stupire che il nord si difendesse.
        Una secessione fa male e il governo centrale deve fare tutto per impedirlo.
        Le ragioni, al nord, erano ragioni. Il sud schiavista aveva l’arroganza.
        Per me la storia è chiusa. i morti sono morti.
        Ho visto tutto e tutto è suggestivo.
        Anch’io ho imparato.
        Ciao

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      • Ma che significa: “I morti sono morti?”
        Ma smettila. Devi appestare e ammorbare tutto?
        Te lo dico: possono passare altri mille anni, io non dimentico. Gli Yankees hanno commesso orrendi crimini di guerra; stermini di massa organizzati a tavolino contro una confederazione di stati sovrani che “si” difendevano e che difendevano la propria famiglia!

        Valori che vanno impegnati e propugnati fino alla nausea.
        Il Nord, di aggressione, non sentì ragioni, anche davanti a delle istanze portate in ossequio della Dichiarazione d’Indipendenza.
        Non ci pensarono due volte.

        Chiudo questa sterile polemica.
        Bah!

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      • Come sarebbe “I morti sono morti?” Mi diventi uno sporco guerrafondaio massacratore di innocenti? Comunque un massacratore?
        Gabriele, te lo dico, inizi a farmi un po’ schifo, sai?
        La polemica, sulle vite umane, non è mai sterile.
        Bye anche a te e prenditi una camomilla tripla

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  2. L’annosa questione tra Sud e Nord.
    Considerati i sistemi economici e la politica è vero, in prima battuta, che la tua analisi sia illuminante. Da varie fonti (ho letto su quello che hai indicato) sembra che il Nord, coprendosi della missione “umanitaria” avesse ben altri indirizzi cui cercare.
    Non ultimo le risorse primarie che scarseggiavano.
    E’ nota la brutalità degli yankees

    Ciao Ninni

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    • Gli Yankees brillarono nell’eccidio, rapina e stupro.
      Furono delle belve furiose.
      Compirono atti orribili e adesso, i loro nipoti e diretti discendenti ci vessano con controllo su tutto, egemonia imperiale del dollaro e interessi infilati dappertutto.
      Non esiste più l’etica tra esseri umani.
      Pena
      Ciao

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    • Sicuramente milady, come il Nord e ampie parti del pianeta!
      Dopo la liberazione dei negri, da parte del civilizzato Nord, 50 anni dopo, al Nord appunto, viveva l’ultimo schiavo non liberato.
      L’Act aveva liberato gli schiavi, si, ma era valido per quelli del Sud però!
      Dai dai …
      Ciao

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  3. Buongiorno creature… sia le brave che le brutte…
    ogggesùemariasantissimamammadolcissimadimontebericostratosferico!
    Ma che è?
    Signor Gabriele Infernisi… Lei viaggia sempre col “cazzo in bocca”?

    O santo cielo! Che brutta cosa… Capisco che se uno non è falce&martello non è nulla….
    Ma viste le opzioni…. Mah…

    Le porgo i miei ossequi e… in bocca il cazzo!! Siempre…

    Ninni ecchetidevodire?

    Leggo….. leggo….. leggo tutto

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    • Con la differenza che, io, non ho mai insultato nessuno. se ho usato l’espressione “cazzo” è stato per una imprecazione liberatoria.
      Non ho mai storpiato cognomi o altre amenità.
      Per cui lei, signora Emilia, mi fa una gran pena non ultimo il fatto che lei è maleducata e
      maiala.
      Rimango della mia idea, ma invito Ninni a rifletterci

      Gabriele P.

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  4. Signor Paradisi… Ma che piacere!
    E c’ha ragione… in quest’inferno bollente un pò di Paradisi ci sta sempre bene.
    E’ come quel detto: ” Del maiale non si butta via niente, soprattutto quando si è in tempo di guerra!” (cit da:GUERRA E PARADISI by Tolstòj)
    (Scusi ma me l’ha servita su un piatto d’argento…)

    Dai… lo ammetta…Dai…Nonna Emilia le ha scaldato il sangue e le ha stappato le coronarie…
    Per quanto riguarda maleducata ha altresì ragione…
    Vista la mia età la dimenticai strada facendo. Sarà colpa di quel tedesco che mi ha fatto perdere la testa… (mmm…coso…ah si, Alzheimer!)…

    Il Buon Ninni mi sopporta così (…e anche qualche altro lettore che bazzica questa magione).
    Per il resto non si angusti. Qualche volta si ride. A volte si scherza. A volte si va per pizza e fichi…

    La vita è un pò così… stramba.
    Mi scusi e non voglia male a una vecchietta.
    Come gesto d’affetto l’ho follouato su tuitter.

    Con stima Nonna Emilia

    Ps: Oggi mi ha fatto sorridere nonostate il male alle ossa che mi attanaglia. Grazie.

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