Samurai

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Ninni Kendo

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Un anziano maestro di arti marziali insegnava:
“Nell’arte della scherma (Kendo) ci sono diversi gradi. Nel primo grado, essendo ancora agli inizi, uno pensa che sia lui, sia gli altri, non siano ancora bravi. A questo livello non si è, ancora, abili.
Arrivato a metà strada uno non è ancora abile, ma può capire i suoi difetti e quelli degli altri. Salito ad un gradino più alto, si sente orgoglioso di aver raggiunto lo scopo, si rallegra di essere complimentato e si lamenta dei difetti degli altri.
Costui è diventato, veramente, una persona abile. Ma, asceso ancora più in alto, capisce di non essere bravo per niente, nonostante gli altri lo considerino veramente capace.
In genere, buona parte degli uomini appartiene a questi quattro gradi. Ma c’é ancora un grado, indescrivibile, che sta al di sopra di tutti. Entrando più profondamente nella Via si comincia a comprendere di trovarsi in un mondo infinito, e che non si può mai dire di essere arrivati. Allora si capiscono bene i propri limiti e non si pensa più di essere perfetti nella vita. Senza orgoglio e senza scoraggiamento, si avanza nella Via”.

Il maestro Yagyu disse una volta:
“Non ho imparato la Via per vincere gli altri, ma per vincere me stesso”.
Questo vuol dire che noi, oggi, dobbiamo cercare di essere migliori di ieri e, domani, migliori di oggi.
Giorno per giorno, per tutta la vita, bisogna camminare nella Via, in un mondo senza confini.

(Hagakure, Yamamoto Tsunetomo, I, 45 – 1670)

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16 pensieri su “Samurai

  1. Grazie per questo bel pezzo. Prima è difficile imparare, ammettere i propri errori. E’ in seguito difficile non peccare di autostima, continuare ad essere umili. E in assoluto è l’azione più bella, anche quando si raggiunge la conoscenza, anche quando nel proprio campo si primeggia, anche quando molti a questo mondo risultassero un po’ ignoranti… continuare a riconoscere che in una vita non si può arrivare ovunque, che c’è sempre qualcuno, che meglio di te, sa fare un’altra cosa. Ma ci vuole tanto coraggio e tanta umanità per poter perseguire questa filosofia. Pensi che fatico anch’io che sono di mio una stolta bestiale in tanti argomenti, quando magari mi viene fatta un’osservazione sul posto di lavoro, sulla famiglia ecc.
    Colgo qui l’occasione per riconoscerla senza ombre di dubbio una persona che antepone i fatti alle parole e quindi apprezzo moltissimo questo post che acquista ancora più significato per me oggi.
    E poi per un pò starò tranquilla con gli elogi. Promesso.

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    • Lady Nadia

      Un passaggio obbligatorio nei confronti dell’Umanità che, circondandoci, a volte piange e a volte sorride. Ecco che noi, esseri che amiamo definirci civilizzati e consapevoli del nostro alto grado di responsabilità, responsabilmente consumiamo, quotidianamente, il mercimonio dei nostri simili a discapito del nostro futuro in nome della nostra superiorità.
      Una superiorità che non trovò alcuna giustificazione in un consesso civile.
      Siamo giunti, forse, alla fine dell’esperiente istruzione di vita?
      Fummo noi pronti ad assurgere agli onori di una cattedra per insegnare che la pace è un bene fondamentale, a costo di bombardare per farlo comprendere?
      Ci sovvenne, nelle more del presente, la nostra guerra civile contro il colonnello Gheddafi.
      Ci mettemmo sulla cattedra, consci e consapevoli della nostra superiorità civile, di cultura e a suon di bombe, portammo il Diritto e la Democrazia, dentro la Jamahiria libica.

      Gheddafi, sotto l’occhio attento e colpevole dell’occidente civile, morì tra atroci tormenti in un modo ‘eroicamente’ vigliacco da parte dei nostri figli libici, assetati di democrazia e coraggiosi fautori della primavera araba.

      Andiamolo a raccontare noi, dall’alto della nostra umiltà, quanto bella è la democrazia di Daesh.
      Chissà, tra una gola tagliata e un bambino arso vivo, potremmo sperare che, toccati dall'”Altissimo”, si lascino convincere.

      Non c’é speranza per questa nostra Umanità che si continua ad arrogare la veridicità dell’insegnamento e la sfrontatezza di sostenere che noi siamo “arrivati” in fondo al cammino e che adesso possiamo insegnarlo ad altri.

      Non c’é speranza.

      Cordialità

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  2. Succede che, molto spesso, ci si senta autorizzati a decidere per gli altri quando sono gli altri che, quatti quatti ti spiano per decidere se fai bene o male.
    Tutto questo avviene, in definitiva, perché si è convinti di quanto possa essere stupido l’altrui traguardo, mentre il proprio è sempre sempre bello e bellissimo e perfetto e il migliore perché ognuno sa queste cose come vanno , perché figurati, ne so più io … .
    Caro Ninni, era da un po’ di tempo che ci pensavo riflettendoci.
    Il tuo Hagakure (che mi hai insegnato anni e anni fa) rimaneva in silenzio, anche in questi frangenti che stiamo vivendo.

    Eccoci soddisfatti tutti.
    Bel passaggio.
    Buona giornata

    Francesco

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    • Sir Spillo

      Succede, caro amico che, in poche ore vengono decise, sulla base di una supponente superiorità morale e/o civile, di portare morte per inculcare il fatto che non ci deve essere morte.
      Ma che bei soggettini che siamo.
      Quando ce n’é bisogno, pur di raccogliere qualche consenso, ci ammantiamo di buonismo parolaio senza agire per il bene della pace, tanto … c’é tempo.
      Quando il tempo è scaduto, però, sappiamo piangerci addosso continuando a pontificare sulla base della nostra presunta supremazia di civiltà.
      Ma siamo noi che, nel 2016, permettiamo la morte di bambini per fame.
      Per fame, amico mio.
      Fame!

      Permetteteci di astenerci dall’indugiare ancora, prima di perdere le staffe.
      Grazie per esserci

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  3. Oh mon cheri come è vero quello che scriveva il tuo autore preferito.
    Mi rifaccio a Francesco, era da tanto che non scrivevi di Hagakure, che sembra essere la tua bibbia.
    Mia figlia, questa mattina, aveva tutte le sue cose strane. fantasticava che era brava, buona, sapiente e pronta.
    Le ho fatto leggere il tuo articolo.
    Ha iniziato a chiedermi di tutto e per tutti. Mi hai messa in un gran bel guaio. Devo trovare un Hagakure scritto in francese.
    Lo troverò entro oggi, figurati.

    Bonjour mon trésor.

    Annelise pour toi
    Bisoussssss

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    • M.me Annelise

      Sì, è vero. Era da tanto che non tratteggiavamo qualche passaggio del nostro amatissimo Hagakure (giova ricordarlo: In tutte e sottolineiamo tutte le nostre peregrinazioni, l’hagakure è sempre con noi, pronto a svolgere la sua opera di insegnamento e incoraggiamento allo studio).
      Da sempre, praticamente, lo tenemmo in grandissima considerazione.
      Lo troverete.
      Statene certa.
      Lo troverete e se lo affronterete, fin dall’inizio, con quel sentimento di apertura e pronta sete di conoscenza, vedrete che amico formidabile saprà rivelarsi.
      Per tutte le stagioni.

      Grazie per esserci

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  4. C’é del vero in quello che riportate mio signore. L’etica cristiana ne è piena (ok, non farò la sottolineatura ai cristiani, va bene).
    Le persone illuminate sono presenti dappertutto, e dappertutto abbiamo esempi guida nel mondo.
    Questo post, milord, è un post illuminato.
    Interessante e coinvolgente.
    Buona giornata

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    • Lady Circe

      L’illuminazione non basta o non basta mai quando su due suggerimenti, uno va a buon fine e l’altro lo utilizziamo per i nostri secondi fini.
      Che brutta bestia è l’essere umano.
      Grazie per esser passata

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    • Lady Alessandra

      Sì, conoscemmo la tendenza del pensiero di vita del bravissimo Lord Lupo. Sotto alcuni aspetti coincidenti col nostro (al livello strutturale) ma, da parte sua, molto più contemplativo.
      La lezione che Hagakure offre, con estrema umiltà su ogni versetto, assume un significato diversissimo.
      Onore, rispetto, dignità, dovere, compassione, fermezza, sentimento sono soltanto alcuni dei precetti che ci sono stati tramandati.
      Farne tesoro è possibile, provare a lasciarsi sensibilizzare, è possibile.
      Basta ascoltare il suono del vento, assistere la natura e lasciare che il mondo viva all’ombra delle foglie (Hagakure appunto: tale ne è il significato letterale in giapponese in “all’ombra delle foglie”).
      Grazie per esserci e cordialità

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  5. Una pillola di saggezza che prendo molto ben volentieri.
    Ultimamente, in questi giorni, ho sentito molto parlare di Hagakure.
    Ecco che mi si ripresenta. Fa sempre bene, sai?
    PS
    Avevi detto che iniziavi, perché già pronto, un nuovo romanzo? Domani?

    Mi metto in attesa Milord.

    Buona serata

    🙂

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