Parco della luna-Futura

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Sono più di cent’anni che al parco della luna
arriva Sonni Boi con i cavalli di legno e la sua donna Fortuna
i denti di ferro e gli occhi neri puntati nel cielo per capirne i misteri.
È nato a Ferrara anzi l’hanno trovato su un muro
è pieno di segni e i muscoli corrono sulla sua pelle.
Sonni Boi ha disegnato sulle braccia la mappa delle stelle.
Di notte va a caccia e con il cavallo raccoglie chi si è perduto.

Anch’io quante volte da bambino ho chiesto aiuto
quante volte da solo mi sono perduto
quante volte ho pianto e sono caduto
guardando le stelle ho chiesto di capire
come entrare nel mondo dei grandi senza paura paura di morire.

Come uno zingaro seduto su un muro gli occhi nel cielo puntati sul futuro
Dei suoi mille figli non ricorda un viso ne ha avuto uno per coltello
ha fatto un figlio per ogni nemico ucciso.
Sonni Boi non è cattivo ha perfino sorriso guardando
Fortuna accarezzandole il viso.

Li ho visti abbracciarsi come bimbi nel parco della luna
tutti e due con una valigia nella mano
con l’aria di chi deve partire
e andare lontano oppure morire,
in silenzio, sparire piano piano
sopra il loro cavallo di legno con la loro pelle scura nella mano.
Adesso Sonni Boi e la sua donna Fortuna
Saranno a metà strada tra Ferrara e la luna.

.

Buona notte Bologna

Chissà chissà domani
su che cosa metteremo le mani
se si potrà contare ancora le onde del mare
e alzare la testa
non esser così seria, rimani
i russi, i russi gli americani
no lacrime non fermarti fino a domani
sarà stato forse un tuono
non mi meraviglio
è una notte di fuoco
dove sono le tue mani
nascerà e non avrà paura nostro figlio
e chissà come sarà lui domani
su quali strade camminerà
cosa avrà nelle sue mani.. le sue mani
si muoverà e potrà volare
nuoterà su una stella
come sei bella
e se è una femmina si chiamerà futura.
Il suo nome detto questa notte
mette già paura
sarà diversa bella come una stella
sarai tu in miniatura

ma non fermarti voglio ancora baciarti
chiudi i tuoi occhi non voltarti indietro
qui tutto il mondo sembra fatto di vetro
e sta cadendo a pezzi come un vecchio presepio.

Di più, muoviti più fretta di più, benedetta
più su, nel silenzio tra le nuvole, più su
che si arriva alla luna,si la luna
ma non è bella come te questa luna
è una sottana americana

Allora su mettendoci di fianco,più su
guida tu che sono stanco, più su
in mezzo ai razzi e a un batticuore, più su
son sicuro che c’e’ il sole
ma che sole è un cappello di ghiaccio
questo sole è una catena di ferro
senza amore, amore, amore, amore.
Lento lento adesso batte più lento
ciao, come stai
il tuo cuore lo sento
i tuoi occhi così belli non li ho visti mai
ma adesso non voltarti
voglio ancora guardarti
non girare la testa
dove sono le tue mani
aspettiamo che ritorni la luce
di sentire una voce
aspettiamo senza avere paura, domani.

Buongiorno Bologna

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31 pensieri su “Parco della luna-Futura

  1. Quanto mi piaceva e mi piace.
    Ho sei CD di Lucio Dalla.
    Il poeta del sentimento.
    Sei bravo Milord
    Un abbraccio dentro tutto questo silenzio.
    Un silenzio pesante, ma che parla di dolore.

    “Anch’io quante volte da bambino ho chiesto aiuto
    quante volte da solo mi sono perduto
    quante volte ho pianto e sono caduto
    guardando le stelle ho chiesto di capire
    come entrare nel mondo dei grandi senza paura paura di morire.”

    Bellissimo.
    Un bacio e buonanotte

    Eleonora

    Mi piace

  2. Arriva Sonni Boi e la sua donna fortunaaaaa….
    I denti di ferroooo
    e gli occhi neriiii

    Grande, mitico …
    Mi ricordo quello che hai scritto quando è morto, ma perché non riproponi, almeno le foto fatte lì da lui. So che ci sei rimasto per un bel pezzo.
    Grazie grazie grazieeee
    🙂

    Bacetto milordissimo

    😀

    Sony

    Mi piace

  3. Nel profondo dei tuoi pensieri si nasconde il delirio mentre lei, principessa, racconta di un passato che non torna.

    Torna e non torna
    Torna e non torna.
    E’ morta e dunque non torna.

    Te li ricordi i versi?
    Insieme con Lucio a scriverli sul tovagliolino di carta al bar, davanti S.Petronio?
    E gonfi di birra, abbiamo cantato per tutta la notte.
    Red e Ron a suonare la batteria sui tavolini …

    Che giorni spensierati, di pulizia…

    Mamma, sembra ieri…
    Ciao Nì, buongiorno

    😐

    Mi piace

  4. Non credo tu l’abbia scelta a casaccio.
    Ne hai parlato tante volte sul suo significato.
    Su “chi era” Sonni Boi (scritto all’italiana)

    E’ pieno di segni
    e i muscoli corrono sulla sua pelle…

    … quante volte da bambino ho chiesto aiuto …
    Un ricordo di Marco e Cristina .., Ferrara, già …
    Li hai più visti?

    Sonni Boi non è cattivo … ha perfino sorriso …

    Bello proprio.
    Ciao Ninni, ovunque tu sia, da solo con la tua valigia di cartone, lungo quella strada troppo assolata, con troppa polvere, con tanto silenzio.
    Solo.

    Ciao Nì

    Vale

    Mi piace

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