Ath Bhliain Faoi Mhaise 2!

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Dal mio diario di “Ieri”.
Mi ricordo che …
Ho dormito poco e male.
Continuavo a ripensare a quello che Bean mi aveva rivelato.
Mi vedevo, in quell’angusta stanza, dormire profondamente, o forse era una sensazione. Ogni volta che mi svegliavo vedevo il mio profilo contro la parete e ogni volta era, esattamente, nella stessa posizione. Avrei voluto alzarmi per dirle di venire dentro al tepore del fuoco. Il vento freddo segnava le lacrime quasi gelandole,2972251921_2ac018ccb5_o mentre l’oceano, racchiuso nel suo letto nero, frugava nelle profondità con gran fragore. Il fuoco, al centro della stanza, languiva e si agitava, tra i soffi sottili del mare. Solo all’alba l’ho sentita aprire la copertura in legno di quercia ed entrare.  Ho avuto la tentazione di stendere una mano quando è passata e di chiederle cos’era che la preoccupava, anche se ero sicuro che non fosse il tipo da farsi consolare, o che ne avesse bisogno. C’è gente che è fatta così. Anch’io sono tra quelli. Quando mi sono svegliato la volta successiva, era tutto diverso e la notte avrebbe anche potuto essere un sogno. Il sole splendeva attraverso la grande apertura sul tetto. Era dall’ultimo Lùnasa che, il giorno, si era ormai allungato di due ombre e si notava.
Bean era in piedi davanti al forno di pietra e c’era la fragranza dell’aràn che riempiva l’aria con un buon profumo. Era bello poter rimanere sdraiato, senza fretta o preoccupazioni immediate. In ogni caso non potevamo partire prima che la marea girasse. Sapevo che stava giungendo il nuovo anno, ma come sempre, 2972251997_892c9dce75_osoltanto Bean ne conosceva “il momento”!
Iniziarlo con un viaggio tra le braccia della Grande Madre, distese sul mare, sarebbe stato di buon auspicio: qualche giorno forse e poi saremmo tornati a casa. Ero uno dei pochi fortunati ad avere una barca: Il mio rango lo richiedeva. Loch na Droma Buidhe. Quanto distava? Avrei chiesto più tardi. Questa forte pigrizia era, probabilmente, una reazione alla giornata precedente e alla notte insonne.
I fuochi sulle scogliere e i tamburi al ritmo dei battiti del cuore mi avevano colmato di curiosità e disagio. Stava accadendo di nuovo. Niente, però, mi sembrava più urgente dal gustare del buon aràn e osservare, con gioia, quel fazzoletto azzurro che scorgevo dal mio letto. Sembrava che la traversata sarebbe stata piacevole, qualunque fosse stata la nostra meta.
Quando Bean ed io abbiamo levato l’ancora, il vento soffiava sempre da ovest. Il rombo del Chanmerrigan si era sopito lasciando, dietro di se, un silenzio innaturale.
All’inizio sentivamo la corrente contraria che si crea vicino alla terra, ma non appena siamo arrivati in mezzo al Chanmerrigan, la corrente di marea ci ha spinti verso Kilclogher. Vedevamo, ancora, i resti dell’inferno la notte prima: Vortici, onde come colline che sorgevano dal nulla, le une sulle altre come lastroni di ghiaccio, cerchi in cui l’acqua ribolliva e gorgogliava come in un vulcano.
Bean, in silenzio, osservava l’orizzonte con lo sguardo perso.
2972251617_7959bac2e8_oIl tempo iniziava a mutare il suo volto, mentre le nuvole, scure e vaporose, si inseguivano in una corsa folle senza fine. L’assoluta convinzione di Bean che quel purgatorio, da noi attraversato in terra, avrebbe dovuto concludersi in qualche forma di contropartita celeste, non poteva non aver lasciato tracce. Quando in seguito ho cercato di capire cosa le fosse successo, sono arrivato alla conclusione che quell’esperienza, la convinzione che la sua vita fosse giunta al termine, l’aveva scossa alle fondamenta e aveva aperto i sui sensi e sentimenti a forze di cui, altrimenti, non sarebbe mai caduta preda.
Quella mattina, però, avevo iniziato a intuire.
Girò il suo sguardo, ancora lontano e disse: “Non è come gli altri“.
Quali altri?“.
Le altre persone. Non ho mai incontrato nessuno come lei. Non so spiegarti in che senso.
Le sue parole sembravano dirette a se stessa più che a me. Le ho chiesto di cosa avessero parlato.
2972251709_bd808cf85b_oA dire la verità non so, esattamente, di cosa abbiamo parlato”, ha risposto.
“Cosa vuoi dire?“.
Che abbiamo parlato di qualcosa di diverso da quello di cui sembrava parlassimo. Abbiamo discusso del nostro popolo. Ma non era di quello che si trattava in realtà. Almeno non per me“.
E allora? Cos’era?“.
Non ti è mai capitato che le parole, improvvisamente, sembrino perdere il loro significato? Si continua a parlare, ma quello che si dice non significa niente. L’unica cosa che conta davvero è quello che non si dice; un tono di voce; uno sguardo“.
Più o meno come quando ci si innamora“, ho detto sorridendo.
Quando, però, ho guardato Bean, mi è passata la voglia di scherzare. Stava evitando di guardarmi, quasi come se avesse avuto paura di quello che potevo scoprire.
Si“, ha detto alla fine, “suppongo di si“.
Non ha detto altro e non so a cosa stesse pensando. Non credevo a una sola parola e non volevo crederci. Ma se2973100152_6948a09153_o Bean era stata, davvero, sedotta e catturata dalla figura di Inìon, era la cosa più strana che potesse capitare, tenuto conto di quanto ci aveva raccontato il Druido locale.
Avrete, senz’altro parlato di sacrifici umani“, ho detto a Bean per riportare il discorso su un terreno più solido.
Sì, è così“, rispose con voce sollevata, come se fosse felice che la aiutassi ad andare avanti.
Ha una strana concezione della storia“.
In che senso“? Mi osservò con i suoi occhi profondi verde smeraldo e aggiunse:
Tutto è presente“.
Cioè“?
Per Inìon tutto è presente. A volte non riuscivo a capire se stava parlando di qualcosa che era accaduto migliaia di anni fa o ieri. C’è un’isola, nell’oceano davanti a noi, in cui la storia non esiste. Lì, tutto quello che è 2972252491_41022bedd5_osuccesso è altrettanto attuale ora di quando è successo. Si racconta che un abitante di quell’isola, sia corso dal Druido della cittadina dicendo che era stato commesso un omicidio e che si doveva fare giustizia. Quando, però, il Sacro Collegio ha indagato più a fondo, si è scoperto che era davvero stato commesso un omicidio ma centocinquant’anni prima! Quando si legge una storia del genere non sembra, poi, così strano. Si capisce quello che si legge. Ma quando questo accade nella realtà, com’è successo a me ieri, ci si rende conto di quanto sia enorme la differenza. Per un bel po’ non sapevo come comportarmi“. S’interruppe, osservandomi con i suoi grandi occhi, per poi proseguire.
Vorrei sapere cosa si prova a vivere senza passato. In un certo senso coincide con l’idea dei Druidi che tutta la conoscenza deve restare viva nella memoria. Tutto quello che viene scritto muore! Ma come si può vivere senza 2973100400_5026856406_oscritti? Sarebbe la mia morte“. Aveva un’aria così preoccupata che si sarebbe detto che tutti gli scritti del mondo fossero, già, andati perduti.
A volte mi chiedo se non avessero ragione“, ha continuato. “Forse era perché tenevano tutte le parole vive nella loro mente che potevano dare, alla parola, una tale forza. Comunque, è cosa certa che i Druidi conoscevano il vero valore delle parole. Potevano opporsi alla violenza, con le parole. Era questo che sentivo mentre parlavo con Inìon. Ogni parola significava qualcosa per lei“. Cominciavo a intuire quel che poteva avere affascinato Bean in Inìon. Quello che credeva di rappresentare e per cui era convinta di vivere. Erano il convincimento dei Druidi sulla parola e la conoscenza come scopo e significato ultimo della vita.
Dal mio diario di “oggi“.
Sono, nuovamente, su una barca e osservo che, a ovest, le scogliere precipitano in acqua da un bassopiano 2973100514_a26ae2c640_oattraversato da una cresta montuosa. Leggo, su questa antica pergamena stretta, delicatamente, fra le dita che quel promontorio è, ormai, disabitato e senza alcuna traccia di civilizzazione moderna. “Già nel 542 dopo Cristo, san Brendano – lo stesso monaco irlandese che, secondo la leggenda, era partito dall’Irlanda su una barca di pelle per raggiungere l’America del Nord – aveva fondato la prima colonia cristiana su Eileach an Naoimh. Vent’anni dopo, il monaco Colombano, si era stabilito a Jona ed Eileach an Naomih che era il luogo dove si ritirava a pregare e meditare. Verso la parte più settentrionale, in uno scoglio di non più di qualche centinaio di metri di circonferenza, si ergevano i resti di una fortezza inespugnabile, ancora oggi pressoché irraggiungibile. Perfino con il bel tempo. Si racconta che il fortilizio fosse appartenuto all’eroe irlandese Conall Cearnach, una delle figure più leggendarie delle saghe irlandesi, vissuto2973100602_9b47e72df7_o subito dopo la nascita di Gesù. Nel tredicesimo secolo la fortezza era stata ricostruita dal clan McAff”. Ho riletto incredulo l’ultima frase. Com’era possibile? Il clan McAff aveva posseduto un castello sulle Garvellachs? Un’altra tessera del rompicapo andava al suo posto. Quando, poi, ho letto che Eileach an Naoimh, dai tempi dei tempi, veniva chiamata Holy Island, l’isola sacra, ho capito quanto fosse importante.
Ath Bhliain Faoi Mhaise!
All’improvviso mi sono sentito trascinare sempre più a fondo in uno di quei labirinti circolari che simbolizzano le innumerevoli tombe celtiche. Il cerchio si stava chiudendo, inesorabilmente, attorno a me: qualsiasi cosa facessi. Il profumo di aràn era fragrante e un leggero soffio, sui capelli, mi distolse da quei pensieri.
Aprii gli occhi. Il mare rosseggiante del tramonto, con il suo sussurrare calmo, annunciava la notte. L’ultima 2973100676_1bfa8320ee_odi quell’anno che ci vide cresciuti e insieme.
Deireadh Fòmhair terminava per annunciare Samhain e con esso il nuovo anno.
Il rintocco dei tamburi e i nuovi fuochi iniziarono a riapparire nei cuori e nelle menti, come l’anno precedente.
Bean e Inìon mi presero la mano, stringendola.
Hai dormito milis athair“, urlò la piccola sgambettando.
Hai dormito e sognato, amore“, disse Bean.
Ath bhliain faoi mhaise, mo ghrà Krenneg, ath bhliain faoi mhaise“!
Oggi, dopo 830 anni da quel giorno, (secondo il vostro tempo) nulla è cambiato. Il sole sorge e il mare ombreggia su quei fondali pieni di un mondo, che come questo, è vivo e vive.
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..
Exultation is the going
of an inland soul to sea,
paste the houses – past the headlands –
into Deep Eternity.
Bred as we, among the mountains,
can the sailor understand
the divine intoxication,
of the first league out from land?
(Emily Dickinson, 1890)
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Per l’anima cresciuta in terra ferma
esaltazione è andare
di là dalle dimore e i promontori
immergendosi nell’Eternità!
Più di noi, che crescemmo fra montagne,
può, forse, il navigatore godere
la Divina ebbrezza
del primo miglio lontano dalla terra?
(da Tutte le poesie, a cura di M.Bulgheroni, Mondadori, Milano, 1997. Traduzione di Silvio Raffo)
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A voi che vivete;
a voi che non vivete;
a voi che soffrite;
a voi che gioite:
Il Vostro cuore abbellite,
e l’anima di chi v’ama accudite.
Festosità sian parole ambite,
d’antiche gioie e felicità ardite.
Quel che qui oggi succede,
sia pel cuor sì gran mercede.
Grande augurio Vi fìa fede,
ché, in bontà, la Dea intercede.
(Krenneg McAff, Bardo e Maestro di Spada)
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…………………………………….

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Secondo gli usi Celtici – gaelico/irlandesi -, (*)(**) Samhain (Novembre) è la festa di Fleadh nan Mairbh – la festa dei morti. Questo era il periodo più magico dell’anno – (***)Oíche Samna, cadeva nella notte tra il 31 Ottobre e il 1° Novembre: Durante la notte il grande scudo di Skathach veniva abbassato, eliminando le barriere fra i mondi e permettendo alle forze del caos di invadere i reami dell’ordine e al mondo dei morti di entrare in contatto con quello dei vivi. I morti avrebbero potuto ritornare nei luoghi che frequentavano mentre erano in vita, e celebrazioni gioiose erano tenute in loro onore.
I clan, infatti, erano un tutt’uno col loro passato e il loro futuro. Era il momento più intenso, misterioso e solenne dell’anno druidico. Quella notte le barriere dei mondi cadevano. Si aprivano le porte dei Síde, il nostro e l’altro mondo si confondevano; gli esseri soprannaturali si manifestavano in maniera molto più intensa e reale che in qualsiasi altra notte dell’anno.
Le anime dei defunti ritornavano e si rendevano visibili tanto che, in Irlanda – sopravvivono usi anche recenti, la gente non lasciava le proprie case, quella notte, se non assolutamente costretta e in quel caso si teneva accuratamente alla larga dai cimiteri o dai luoghi misteriosi. Non bisognava guardarsi alle spalle, qualora si udissero dei passi, perché i morti seguivano le orme dei vivi.
(*) Fleadh nan Mairbh – la festa dei morti – viene onorata anche in Sicilia.
(**) Samhain rappresenta, anche, il primo mese del nuovo anno.
(***) Oíche Samna, la notte di Samhain o festa di Hallow’en.

(****) Il presente brano è ispirato dal libro: “Il Cerchio celtico” di  Björn Larsson e liberamente rielaborato. Ne suggeriamo, vivamente, la lettura..

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Che le ali della libertà non perdano mai le piume!

Repost dal precedente dell’ 11/12/2013!

Slàn!
 .

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163 pensieri su “Ath Bhliain Faoi Mhaise 2!

  1. Il Luogo del Cuore
    Tremava Forte
    e già
    quel moto involontario,
    si smarriva,
    senza timori,
    in ombre superbe
    che facevano degli occhi
    una movenza
    di smarrimento
    e fascino.

    Le nuvole scorrevano sul volto come un saluto, nell’attesa che quel chiarore di Silenzio divenisse ben più d’uno spettacolo di Profondità ed Anima.
    Chinandosi sul mondo, spesso, la volontà di tornare diviene insopportabilmente necessaria, come se dagli estremi limiti di una Luce Innaturale si sprigionasse la Verità.

    Ma non è sempre possibile sciogliersi in semplici nodi, contemplando ed ascoltando le Voci Notturne.
    E qualche cosa che sembrava celato, come se un abbraccio di polvere ne propagasse la trasparenza; sapeva largamente di poter tornare alla Vita … chiamato ad una Tranquilla passeggiata sotto ogni nuovo sole.

    Protetta da mani invisibili, l’Anima era legata e leggera, sospesa a metà fra il cielo e l’eco di un temporale. Viva … come può esserlo solo una sensazione di brezza vicina. Le mani temevano di tremare ancora alla vista del mare e della roccia, strette da un’emozione antica e del tutto nuova.

    Né Mai
    Dissolvere.
    Ora
    e nel Luogo della Creatura Segreta,
    laddove l’Erica si addormenta e l’Acqua si respira di Seta e schiuma
    e si Frange,
    come a dissetare l’Oblio in fondo agli Occhi.
    ___
    Ninni,
    Un Dono questo che riporta il respiro al suo ritmo naturale. Indimenticabile.

    I Miei Rispetti
    Ni’Ghail

    …Nós anáil na gaoithe an anam
    Slàn

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      • Eleonora ti posso solo dire grazie per le tue parole. Un abbraccio è sempre una benedizione per chi lo riceve e per chi lo regala. Sei molto gentile.

        Ni’Ghail

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      • Ciao Isabella,
        l’emozione, credimi, l’ho provata io scrivendo qui. Da sempre in questo luogo, tu lo sai bene, si Vive e si Respira la Poesia e la Vita. Ed è Ninni che rende questo possibile con il suo esserCi, semplicemente e per tutti Noi.
        Per quanto mi riguarda sto bene, grazie e tu?
        Ciao

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      • Abbastanza bene dai.
        Ci barcameniamo dalla mattina alla sera, ma in fin dei conti và tutto bene.
        Visto Ninni? Riesce a unire tutti in un unico tripudio di letteratura sia essa prosa, poesia o altro. Almeno finquando non ci sono i “sabotatori” che, appunto, sabotano. Ma lui è forte, ostia se è forte.
        Meglio non averlo come “nemico”. Proprio no. Sarebbe un peccato non poter avere “L’amicizia vera e leale”, per amico, ma quella bella proprio.
        😀

        Un grande uomo, sul serio.
        Ti abbraccio, amica cara e ci conto che tu riprenda scrivere qua.
        Ciao

        😀

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      • Grazie Ninni.
        Che la Grande Madre possa illuminare i tuoi passi lungo il sentiero oscuro, oltre le scogliere.
        Ovunque tu sia
        I Miei Rispetti
        Ni’Ghail

        Slàn

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  2. Ti parlerò di spazi lontani e di antiche foreste dove gli orsi cantano.
    Ti parlerò di canti e di balli che scuoteranno la terra.
    Bella proprio.

    Ciao Bardo

    🙂

    Francesco

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  3. La variante celtica di milord.
    Ciao bardo e maestro di spada: Ciao Krenneg McAff che ci hai deliziato, fin dai tempi di Splinder.
    Nelle notti si risente il pianto di Bean. che mi sembra che in gaelico significhi donna, no?

    I frangenti del mare che fanno aria dorata, oltre quelle colline.

    Ciao Bardo

    Louis

    😀

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  4. .

    Che bel brano.
    Mamma quanto è bello!

    Un sasso lanciato cento anni or sono
    Mi viene sempre in mente, la prima pietra
    Lanciata in fronte a un’ava voltagabbana.
    Il cavallo s’impenna ed è sommossa.
    Lei è rannicchiata in fondo al calesse
    E passa una corsia di oltraggi quella prima domenica
    Galoppando in panico a messa giù per il pendio.
    Lui frusta attraverso il paese tra grida di «Lundy!»

    Chiamiamola «La Convertita». «La Sposa Esogama».
    Comunque, è un pezzo d’epoca
    Ereditato da parte di mia madre
    Mio e ne dispongo ora che se n’è andata lei.
    Al posto di argento o merletto vittoriano,
    Quella pietra discolpata, che discolpa.
    (Seamus Heaney)

    Che bello milord, mi stai facerndo sognare
    Un bacio, mio signore e buongiorno

    🙂

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  5. Lei mi insegnò quello che suo zio un tempo le insegnò:
    Che il pezzo di carbone più grosso si rompe facilmente
    Se trovi la venatura e martelli con l’angolo giusto.

    Il suono di quel colpo rilassato e lusinghiero,
    La sua cooptata e obliterata eco,
    Mi hanno insegnato a colpire, insegnato a smettere,

    Insegnato tra il martello e il pezzo di carbone
    A far fronte alla musica. Mi insegni ora ad ascoltare,
    A dare i colpi giusti dietro il nero lineare.

    Un viaggio intimo, attraverso il tempo e lo spazio, Un viaggio che mi fa crescere
    per amare il mondo.

    Grazie milord per questa poesia di vita.
    Sempre elegante, sempre gentiluomo.

    Ti abbraccio

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  6. E poi sono doppiamente felice perché ho scoperto che basta copiare e incollare l’indirizzo dell’immagine per farla apparire.

    Buona giornata Milord.

    ( a Suzhou, Jiangsu, Cina. Sono andata a vederla con google map: che bella)

    🙂

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    • Giorgia Mattei

      Certamente, mia signora, il sistema prende e riconosce direttamente gli indirizzi delle immagini.
      Basta che provengano da un Sito o da un server di foto.
      Grazie milady.
      Buona giornata

      Mi piace

  7. Il cerchio celtico di larsson e tutti i suoi libri sul mare più di conrad mi ha rimescolato i ricordi questo brano di poesia….perche mutano solo il cielo e non L animo coloro che vanno per mare ( Orazio) 🌊🌊❤️

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    • Dolcissima Lea

      Per adornare ogni ramo,
      E lei dal letto rimiri
      Cose graziose che rallegrino
      Una fantasiosa mente.
      Un po’ di grazia donale
      Anche se un occhio ridente
      Ha spiato il tuo volto
      Che muore.

      Grazie, nostra discreta e gentilissima Milady. E’ bello poter interloquire con chi, a primo acchito, conosce do cosa si parli.
      Grazie mia signora Cordialità

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  8. Noi viviamo la bellezza e la forza di tanti poeti e autori che hanno congelato nel tempo la bellezza e la purezza nel cuore.
    Questo suo brano, caro dott. Raimondi, la nobilita.
    Una forza che riscalda e che fa ben sperare.
    Buona giornata

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    • Vintrix

      Da quando adeguammo l’html ai rispettabilissimi lettori, inserendo in automatico il codice per pubblicare le foto e incentivando, a tal fine, la varietà delle risposte.
      Sembra funzioni.
      Ne siamo felici

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  9. Io cerco la terra d’Irlanda.
    Impetuoso è il mare fecondo,
    feconde sono le montagne serrate,
    serrati sono i boschi scroscianti,
    scroscianti sono dei fiumi le cascate,
    a cascata gli immissari dei laghi,
    celebrati i pozzi delle colline
    zampillanti le genti dei raduni,
    al raduno del re di Tara,
    Tara, collina delle tribù,
    tribù del popolo di Mìlnavi e galee di Mil,
    galee del possente Eire,
    Eire possente e verde.
    Un astuto incantesimo,
    Furbizia delle mogli di Bres,
    Bres, delle mogli di Buaigne,
    grande signora Irlanda:
    Eremòn la devastò,
    Ir ed Eber la cercarono –
    Io cerco la terra d’Irlanda.
    (InvocazioneAmairgin (poeta iralndese, II sec. AC)

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  10. “Non ti è mai capitato che le parole, improvvisamente, sembrino perdere il loro significato? Si continua a parlare, ma quello che si dice non significa niente. L’unica cosa che conta davvero è quello che non si dice; un tono di voce; uno sguardo“.
    “Più o meno come quando ci si innamora“,

    Sottolinerei questo passaggio e poi quest’altro:

    “In che senso“? Mi osservò con i suoi occhi profondi verde smeraldo e aggiunse:
    “Tutto è presente“.
    “Cioè“?
    “Per Inìon tutto è presente. A volte non riuscivo a capire se stava parlando di qualcosa che era accaduto migliaia di anni fa o ieri….

    Molto bello, buona giornata

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    • Seamur

      Mi leverò e andrò, ora, ché sempre notte e giorno
      Odo l’acqua del lago lambire con lievi suoni la sponda;
      Stando in mezzo alla strada, sui marciapiedi grigi,
      La sento nella fonda intimità del cuore.

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  11. Mi ero dimenticata quanto fosse bella la tua letteratura celtico/irlandese.
    Una passione proprio e mi ricordo che ci facesti sognare a tutti.
    Ecco, sono pronta per addormentarmi e poi sognare di nuovo …
    Ciao Nì.

    Sì, ho visto anch’io il segnalatore di posizione.
    Ciao

    L.

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  12. Anch’io ho letto Larsson e devo dire che la vostra variante, mio signore, è allettante proprio. Insieme mi date quelle emozioni che prendono il cuore, facendomi sognare e vivere altre emozioni.
    Emozioni forti e tutte legate all’amore, un ricordo … e altro.

    Ci permettiamo un bacio milord

    Susi

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  13. Lo dirai
    mi dirai,
    ti dirò,
    oltre le felci lontane
    e quelle siepi,
    oltre quel mare nero,
    tra le ultime colline
    prima di quelle scogliere,
    ti bacerò
    e ti darò l’ultimo scopo
    della mia vita.

    Mi stai illuminando milord.

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  14. Cosa farei mai senza questo mondo senza volto né domande
    dove essere non dura che un istante in cui ciascun istante
    si rovescia nel vuoto nell’oblio d’essere stato
    senza quest’onda dove infine
    sprofonderanno insieme corpo e ombra
    cosa farei mai senza questo silenzio abisso di bisbigli
    furiosamente anelante il soccorso l’amore
    senza questo cielo che s’innalza
    sulla polvere delle sue zavorre

    cosa farei mai farei come ieri come oggi
    guardando dal mio oblò se non sono solo
    a vagare e girare lontano da ogni vita
    in uno spazio di marionetta
    senza voce fra le voci
    conchiuse in me
    (Samuel Beckett, Le poesie -Einaudi, 2006-, trad. it. Gabriele Frasca. )

    Mi hai fatta vibrare … il cuore.
    Un bacio Nì

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  15. Maggio, bello
    stagione perfetta
    merli cantano
    là dove il sole splende.

    L’ardito cuculo invoca
    un benvenuto alla nobile estate:
    mette fine alle amare tempeste
    che hanno spogliato gli alberi del bosco.

    L’Estate intaglia i torrenti;
    veloci cavalli cercano acqua;
    l’erica cresce alta;
    il bel fogliame fiorisce.

    Germoglia il biancospino;
    dolce scorre l’oceano-
    poiché l’estate lo assopisce;
    Boccioli coprono il mondo…

    Il vero uomo canta
    felice nel giorno luminoso
    canta a scuarciagola di Maggio
    stagione bella.
    (Il Canto di Maggio, Fion MacCumhail II sec. AC)

    Mio Bardo, per te e per un mondo di bellezza che, nei profumi delle scogliere, ci parla di antichi riti.

    Kate

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  16. Partecipare all’evento della natura che si trasfonde oltre le bellezze e oltre il mare.
    Una natura incontaminata ma, già da sola, parla di tutta la presenza di un amore unito in terra e specchiato in cielo.

    Come si porta un fiore oltre le colline, sentendo i profumi che avvolgono la propria esistenza?
    Come si contano i pensieri quando, solitari, veniamo al mondi e moriamo con paura, dolore e solitudine ancora?

    Caro Ninni è da Splinder che ti seguo (ma ci conosciamo sul serio) e ogni volta leggere del Bardo mi si anima l’anima.

    Che bello.

    Dalla partenope Capitale,

    Dudù

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  17. A giudicare dal pezzo che leggo e dai commenti, per i quali mi sto perdendo ulteriormente, se possibile, la qualità è arrivata alle stelle.
    E non potevo mettere in dubbio altro.
    Una qualità indiscussa per un fiero Bardo e Maestro di Spada.
    Sei proprio un attento analista dell’uomo e suo vivere.
    Ciao Nì

    🙂

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  18. leggo di un’intensa sofferenza interiore.
    La dove muore il desiderio, nasce la passione. Solo chi soffre o ha sofferto anche per gli altri può conoscere questo tipo di dolore che è forte, che è dell’uomo per l’Uomo.

    Un brano profondo e sinceramente, perfetto.
    Buonasera a lei dottore

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  19. .

    Ferma il tuo respiro
    ascolta il mio cuoreù
    che parla
    che vive
    che ascolta.
    Ferma il tuo sguardo
    sul mio seno
    e negli occhi.

    Ecco, il mare,
    le sue onde, come baci
    carezzano il tuo volto
    i tuoi occhi
    e sei nel mio respiro.
    (Questa è mia)

    Ath Bhliain Faoi Mhaise!

    Oh Ninni, che bel passaggio e che forza: il senso stesso della vita, improntata a tutto quello che l’onore, la dignità e il coraggio regalano a ognuno di noi.
    E noi ci siamo.
    Siamo negli occhi di un bambino e in quelli della madre, perduti all’orizzonte dell’attesa.
    Fiumi lontani che sfociano in un mare di amore.
    Sei proprio bravo mio signore.
    Buon lavoro e ti arrivi il mio abbraccio, un bacio e un sorriso.

    Lilly

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  20. Quando, poi, la sera attorno al fuoco si rimane in silenzio e nei silenzi lo sgardo va lontano, oltre le colline e oltre il bene del ricordo.
    Una stilla di pensieri e una manciata di carezze.
    Ecco un racconto che, pieno, riporta a tutto tondo il fattore uomo.
    Molto bello.

    Ciao Ninni.
    Che bel pezzo

    Vale

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  21. E nel dolore del delirio che un giorno succede.
    Non esiste, non si sa, ma succede.
    Succede che gli occhi si misurino con il cuore e diano la medesima risposta: aspettami!
    Che diano la medesima forma: quella del bacio.
    Che diano il medesimo amore e la dolce carezza. Una carezza che sia cuore o amore. Quella carezza nascosta tenendo la mano dietro la schiena mentra una bambina indica l’orizzonte del mare.
    Un mare bello e profondamente azzurro. Quel mare che ha incorniciato un grande amore.
    830 anni dopo-

    Ho bevuto
    troppe notti
    con spume di luna
    e bolle di stelle
    e adesso il mio corpo
    è uno Spazio svelato
    dove l’anima gira
    attorno alla speranza.

    Un nudo cuore
    tra costole di spume
    in abbronzate pelli
    d’azzurri capovolti.

    (O’ Connors Pub, Salthill, Galway)

    Grande Ninni, ti ho nel cuore.

    Elena

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  22. La forza dell’essere è l’essere.
    Che bel racconto tra l’onirico e il passionale.
    Un bocciolo che colpisce chi ama e chi dell’amore ha fatto una pietra miliare della propria vita.
    Grazie Nì.

    S.

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  23. Ho letto e gustato la sua precedente opera, Milordia: La lunae questo dal titolo in gaelico.
    Anzi, le confesso che che ho letto con calma, con attenzione e ho scoperto che in ogni parola lei ha inserito significati molto profondi. Significati che trascendono l’esperienza umana, e per l’elemento di passione, si avvicina al divino.
    Che bella cosa Milord.

    Una bellezza difficile da guardare perché tutto l’amore che si percepisce è quello che, la nostra coscienza, legge e impara.
    Negli occhi dell’Umanità esiste la bellezza delle nostre esistenze.

    Una lettura bellissima Milord.
    Una lettura splendida.
    Buona serata

    Sua Anna

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  24. Un bel post, Milord.
    Scritto con il cuore e mi creda, sto leggendo dei commenti che valgono come un post. Mirabili e belli.
    Abbiamo un enorme patrimonio letterario tra le mani.
    Va evidenziato e portato avanti con coraggio tutto lo scrivere made in Italy.
    Lei ne è un esempio bellissimo.
    Buona sera

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  25. C’é il luogo del silenzio dove si trovano le parole perse.
    Così iniziava un racconto di Joyce.
    Lei Milord ha la stessa penna. me lo ha ricordato subito. Sembrava di leggere Joyce.
    Un racconto introspettivo e umano bellissimo.

    Ross

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  26. Ritornerai, mio Bardo e Maestro di Spada e sarai il mio Maestro di Spada.
    Il mio nobile Krenneg McAff

    L’unico difensore e guerriero che amo.
    Chi ti conosce ti adora!

    L’unico guerriero che ho visto commuoversi e che nascondeva la lacrima dietro lo sguardo burbero.
    Mi ricordo quel pomeriggio a Milano, sai?
    Quel bambino dagli occhioni scuri, in Manzoni che ti tirò per la giacca.
    Aveva, circa, quattro anni.
    Lo vedesti subito: ecco, sembravala bambina di questo racconto. Io superficiale, ma tu impiegasti tutto il pomeriggio a smuovere le acque, l’Autorità, i Vigili, la Polizia e i Carabinieri. Una mattina di un freddo inverno. E dopo le due di notte, riuscisti, con una carezza ad augurargli la buonanotte dentro una struttura.
    Ricordo la tua felicità, il tuo cuore e la tua premura.

    Ti vidi con un impegno non comune e un senso della compassione altissimo.
    Io ti ho visto piangere e come a riflettere su quel bimbetto, ti ho visto inarcare le spalle come se avessi addosso il peso di tutti i bambini del mondo.
    Un uomo così, non l’ho mai visto.
    Neanche mio padre.

    Buongiorno Ninni

    Melissa

    PS: si lo so, mi hai fatto giurare il silenzio, ma ho letto questo brano e non potevo non ricordarlo. E’ stato più forte di me.
    Non avercela, per piacere Nì.
    Ti bacio

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    • Melissa T.

      Levatevi, e ditemi d’accendere un fiammifero
      E di accenderne un altro, finché non arda il tempo;
      E se l’incendio dilaga
      Correte pure a dirlo a tutti i saggi.
      Noi costruimmo il gran palco, ed essi
      Ci riconobbero colpevoli; ditemi
      D’accendere un fiammifero e soffiare.

      Vi ringraziammo per le gentili espressioni e ci ricordammo di quella giornata … conclusa nel migliore dei modi.
      Non dovevate però..
      Grazie Melissa, siete una bella persona

      🙂

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    • Iosif Dzugasvili

      Vi è un piacere nei boschi inesplorati
      e un’estasi nelle spiagge deserte,
      vi è una compagnia che nessuno può turbare
      presso il mare profondo,
      e una musica nel suo ruggito;
      non amo meno l’uomo ma di più la natura
      dopo questi colloqui dove fuggo
      da quel che sono o prima sono stato
      per confondermi con l’universo e lì sentire
      ciò che mai posso esprimere
      né del tutto celare.

      Cordialità

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    • Anna Blu

      Passa radiosa, come la notte tersa
      dai cieli stellati;
      il meglio del buio e del fulgore
      si incontra nei suoi occhi
      addolciti a quella tenera luce
      che il cielo nega allo sforzo del giorno.
      Un’ombra in più, un raggio in meno, avrebbero
      in parte guastato la grazia senza nome
      che si posa sui capelli neri
      o illumina il volto con dolcezza,
      dove pensieri limpidi
      svelano pura e preziosa dimora.
      Su quella guancia, sopra quella fronte serena
      sorrisi e colori parlano di pacifici giorni,
      di un intelletto in armonia con tutto,
      di un cuore che ama innocente.

      Cordialità

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    • Il Cappellaio

      Dicono che la Speranza sia felicità,
      ma il vero Amore deve amare il passato,
      e il Ricordo risveglia i pensieri felici che primi sorgono e ultimi svaniscono.

      E tutto ciò che il Ricordo ama di più un tempo fu Speranza solamente;
      e quel che amò e perse la Speranza
      oramai è circonfuso nel Ricordo.

      È triste! È tutto un’illusione:
      il futuro ci inganna da lontano,
      non siamo più quel che ricordiamo,
      né osiamo pensare a ciò che siamo.

      Cordialità

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    • Micaela B.

      È l’ora in cui s’ode tra i rami
      la nota acuta dell’usignolo;
      è l’ora in cui i voti degli amanti
      sembrano dolci in ogni parola sussurrata
      e i venti miti e le acque vicine
      sono musica all’orecchio solitario.
      Lieve rugiada ha bagnato ogni fiore
      e in cielo sono spuntate le stelle
      e c’è sull’onda un azzurro più profondo
      e nei cieli quella tenebra chiara,
      dolcemente oscura e oscuramente pura,
      che segue al declino del giorno mentre
      sotto la luna il crepuscolo si perde.

      Cordialità

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    • Pin Up

      Ondeggia, Oceano nella tua cupa
      e azzurra immensità
      A migliaia le navi ti percorrono invano;
      L’uomo traccia sulla terra i confini,
      apportatori di sventure,
      Ma il suo potere ha termine sulle coste,
      Sulla distesa marina

      Cordialità

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    • Iribarne

      I naufragi sono tutti opera tua,
      è l’uomo da te vinto,
      Simile ad una goccia di pioggia,
      S’inabissa con un gorgoglio lamentoso,
      Senza tomba, senza bara,
      senza rintocco funebre, ignoto.

      Cordialità

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  27. Smunte nella tenèbra
    entro a sudari, pallide stelle
    le loro torce agitano.
    Fatue luci dai più remoti cieli schiaran fioche,
    archi su archi svettanti,
    la navata della notte nera di peccato.

    Serafini,
    le osti perdute si svegliano
    a servire sino a che
    in illune tenèbra ognuna ricade, smorta,
    levato che abbia e agitato
    il suo turibolo.

    E a lungo e alto,
    per la notturna navata che si estolle
    battito di stelle rintocca,
    mentre squallido incenso gonfia, nube su nube,
    ai vuoti spazi dall’adorante
    deserto d’anime.
    (James Joyce)

    Oh Bardo.
    Sembra di sognare oltre e oltre …

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    • La Priora

      Sui tuoi lidi sorsero imperi,
      contesi da tutti a te solo indifferenti
      Che cosa resta di Assiria, Grecia, Roma,
      Cartagine?
      Bagnavi le loro terre quando erano libere
      e potenti.
      Poi vennero parecchi tiranni stranieri,
      La loro rovina ridusse i regni in deserti;
      Non così avvenne, per te, immortale e
      mutevole solo nel gioco selvaggio delle onde;
      Il tempo non lascia traccia
      sulla tua fronte azzurra.

      Cordialità

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  28. E poi vorrei chiederti di restituirmi gli sguardi. In quelle notto di plenilunio quando, oltre il silenzio, vedevo i tuoi occhi luccicare d0immenso, nei miei.
    E le onde del mare, con la loro risacca, scandivano i secondi e gli attimi di quell’attesa.
    E vorrei sentire, ancora e ancora la tua voce, per essere carezzata dalle tue labbra, oltre la solitudine di quel sentiero, oltre l’effimero buongiorno.
    E vorre parlare, anzi, sussurrare al tempo dei miei pa<ssati e del mio presente, tanto da unirli con i tuoi futuri.
    E vorrei poter ascoltare quella eco che mi toglie il fiato.
    Che, dopo una partenza, diventa un nuovo arrivo dove stringerò il tuo cuore fra le mani e tu il mio.

    E tante cose vorrei dal chiuso di questa casa, tra recinti di pareti e tettoie di nuvole grigie e nere.
    Stringerò il tuo sguardo conservandolo tra le dita, cercando di non farlo scivolare più.
    E sento i silenzi e le tue ultime parole.
    Tra i capelli e uno sguardo.

    Con un bacio e un ricordo.
    Grandi i silenzi.
    Ciao Nì

    Manuela

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    • Manuela Rovati

      Come ti ha visto l’alba della Creazione,
      così continui a essere mosso dal vento.
      E io ti ho amato, Oceano,
      e la gioia dei miei svaghi giovanili,
      era di farmi trasportare dalle onde
      come la tua schiuma;
      fin da ragazzo mi sbizzarrivo con i tuoi flutti,
      una vera delizia per me.

      Cordialità

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    • Pin Up

      E se il mare freddo faceva paura agli altri,
      a me dava gioia,
      Perché ero come un figlio suo,
      E mi fidavo delle sue onde, lontane e vicine,
      E giuravo sul suo nome, come ora.

      Cordialità

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    • Franci Mira

      Sebbene il giorno del mio destino fosse svanito,
      e tramontato l’astro del mio fato,
      il tuo cuore tenero rifiutò di accorgersi
      delle mancanze additate dalla moltitudine;
      sebbene la tua anima intendesse la mia pena,
      non rifuggì dal dividerla con me,
      e l’amore che il mio spirito ha ritratto
      non l’ha mai incontrato se non in te.

      Cordialità

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  29. Saranno gli sguardi
    e la forza del mare
    oltre le scogliere.
    Sarà il principio
    e la fine
    di tutto
    che con il silenzio
    e la forza
    della passione
    e del ritorno
    avranno me,
    averanno te,
    nel mio cuore.

    Buongiorno Ninni. Come non perdersi, al silenzio della penombra in cucina, con una buona tazza di caffelatte e un croissant; perdersi in questa pulizia, in tanta bellezza dove, anche le anime dannate fioriscono in una mestizia senza pari?
    Una bellezza, una gentilezza, eleganza, educazione e rispetto gentili, discrete, sussurrate.
    Nessuna corsa, nessun primato da conquistare.
    Tanto di bello e tanto di pulito.
    Amore per la poesia e per la letteratura.

    Amore da stare insieme nei profumi di una solida amicizia che non rimprovera e non offende.
    Un caro buongiorno Ninni.

    Bisuuuuuuusssssssss

    Anneleise pour toi

    🙂

    a Paris

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    • Annelise Baum

      Farò della mia anima uno scrigno
      per la tua anima,
      del mio cuore una dimora
      per la tua bellezza,
      del mio petto un sepolcro
      per le tue pene.
      Ti amerò come le praterie amano la primavera,
      e vivrò in te la vita di un fiore
      sotto i raggi del sole.
      Canterò il tuo nome come la valle
      canta l’eco delle campane;
      ascolterò il linguaggio della tua anima
      come la spiaggia ascolta
      la storia delle onde.

      Cordialità

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  30. Ciao Annelise, ciao Ninni e ciao a tutti.
    Che bello al mattino leggere la bellezza semplice delle “correnti del cuore”.
    Ma che bello quello che hai scritto tu Annelise. Splendido sul serio.

    Caro Ninni sono andato a leggere di là. Bè, sai che io mi distacco sempre dagli eventi e li guardo da lontano senza farmi toccare, ma è vero: sei stato attaccato, senza ritegno e con toni offensivi proprio da chi reputavi una ottima persona. Vai a dare una mano…
    Bè, è stato un bene comunque!
    Si capiscono tante cose sai?
    meglio accorgersi del serpente subito che dopo tanto tempo.

    Il profumo degli antichi Druidi che benedivano le famiglie e i bambini.
    Ecco cosa si respira mio caro Krenneg, qua.

    Lascia il pensiero e i desideri a chi non sa viverli.
    Ciao Nì ciao Annelise.

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    • Non so neanche perché, ma stavo leggendo la splendida pagina di Ninni e mi stavo sofermando su quanto avevano scritto le mie amiche e mi sei spuntato tu, mon ami.
      Bonjour mon Goupille

      😀

      Hai ragione, sono andata a leggere pure io, con si tratta un “ami” così. Un bravo professionista in quel modo.
      Se proprio voleva dire qualcosa, sarebbe bastata una frasetta come, per esempio:
      “Un po’ esageratino?”, avec “cattivello oggi?”
      In modo elegante (ma non tutti possono essere eleganti), ma soprattutto EDUCATO e fra amici, che hanno rispetto l’uno dell’altro, si sarebbe risolto tutto.
      Hai ragione, mon ami, meno male che si è risolto così presto, “Les serpents est préférable de les reconnaître tout de suite”!!!

      Pensa se ci fosse stato una “bella” confidenza: la delusione sarebbe stata tremenda.
      Ninni non se lo merita, con un cuore come il suo, generoso e pulito: ti darebbe tutto quello di cui dispone pur di vederti contenta.

      Oui, il profumo degli antichi Druidi lo si respira con la cenere dei fuochi sulle scogliere.

      Bonjour mon ami
      Au revoir

      Annelise
      a Paris

      😀

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      • Ma bonjourrrrrr Anneliseeee

        😀

        Si, hai ragione.
        Ma hai visto “l’amichetta”? Un vero disgusto, con subito i parassiti “della parola” imploranti e ruffiani.
        Milord non vuole polemiche.

        Bella l’immagine del Druido, ma mi piace quella dei fuochi sulle scogliere anche perché, se ti ricordi, Bean e Inion erano parte di una saga bellissima.
        The great Krenneg McAff.

        Au revoir madame

        Francesco a Imperia, per Annelisa a Paris che corrispondono all’altro capo del mondo con Milord che ci sopporta anche da là.

        ahahahahahahahaha

        😀

        Bonjour
        🙂

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    • Spillo

      Di climi tersi e di cieli stellati;
      Tutto il meglio del buio e del fulgore
      S’incontra nel suo sguardo e nei suoi occhi
      Così addolciti a quella luce tenera
      Che allo sfarzo del giorno nega il cielo.

      Cordialità

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  31. Mi sto beando nel leggere, semplicemente, i commenti (o come li chiami tu, apporti).
    Si pacifica il cuore. Cultura e bellezza animano questi luoghi bellissimi, di soddisfazione per gli occhi.
    Un profumo di pulito che è bellissimo.

    Ciao amico mio

    Vi è un piacere nei boschi inesplorati
    e un’estasi nelle spiagge deserte,
    vi è una compagnia che nessuno può turbare
    presso il mare profondo,
    e una musica nel suo ruggito;
    non amo meno l’uomo ma di più la natura
    dopo questi colloqui dove fuggo
    da quel che sono o prima sono stato
    per confondermi con l’universo e lì sentire
    ciò che mai posso esprimere
    né del tutto celare.
    (Lord George Gordon Byron)

    A proposito di Byron, ti ricordi la Daniela quando diceva che eri la reincarnazione di Byron?
    🙂

    Mi è piaciuta, questa poesia, perché unisce l’Universo all’uomo.
    Ciao Byron

    😀

    Lou

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    • Gianluigi Top

      Un’ombra in più, un raggio in meno, avrebbero
      Guastato in parte la grazia senza nome
      Che ondeggia sulla sua treccia corvina
      O dolcemente la illumina in volto,
      Dove pensieri limpidi e soavi
      Pura svelano e preziosa la dimora.

      Cordialità

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  32. Ho riletto e riletto la risposta mia e quelle che hai dato a tutti gli altri.,
    Che bella persona che sei e mi sento piccola piccola, sai. Hai una cultura strabiliante, una sensibilità enorme.

    Ma come si fa a dire che hai scritto ” per una qualsiasi cosa, una qualsiasi intendo” che tu possa essere di cattivo gusto?
    Ma non mi aspettavo la “francese” che se uscisse in questo modo. E neanche la sua amica che mi sembrava un’altra persona, un’altra cosa.
    😦
    Che brutto mondo, lasciamo perdere, non te lo meriti.

    Mi viene da rispondere, alla tua risposta, con:

    Passa radiosa, come la notte tersa
    dai cieli stellati;
    il meglio del buio e del fulgore
    si incontra nei suoi occhi
    addolciti a quella tenera luce
    che il cielo nega allo sforzo del giorno.
    Un’ombra in più, un raggio in meno, avrebbero
    in parte guastato la grazia senza nome
    che si posa sui capelli neri
    o illumina il volto con dolcezza,
    dove pensieri limpidi
    svelano pura e preziosa dimora.
    (George Gordon Byron)

    Ciao milord Sir o Lord Byron
    😀

    Your lady Eleonore

    😀

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    • Eleonora Bisi

      Su quella guancia, sopra quella fronte,
      Così dolci, serene ma eloquenti,
      I sorrisi avvincenti, i colori accesi
      Parlano di giorni volti al bene,
      Di un animo che qui con tutto è in pace,
      Di un cuore che ama innocente!

      Cordialità

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  33. Buongiorno Milord.
    Come non riflettere sulle tante e tante poesie che imbiancano l’anima e che rendono la vita più bella e più dolce?
    Piccolo anfratto, piccola insenatura dove buttare l’ancora per qualche minuto. Dove sentire il vento delle scogliere sui capelli.
    Dove ascoltare il ruggito del mare.

    Ho visto, mio signore, che hai rimesso gli IMPERDIBILI su in alto.
    Che bello che era su Splinder.
    Era, veramente, una bella iniziativa e me lo ricordo, come mi ricordo che appena inserita tra gli Imperdibili i contatti si raddoppiarono e in un mese si sono triplicati. Ma avevo. tra i lettori, Dario Fo, Erri de Luca, Baricco.
    Mamma che tempi.

    Grazie!
    Ma io sono, adesso, soltanto una che commenta (non lo apro più un Blog).
    Buona giornata Milord

    (Ma mi piacerebbe tornare ad essere una imperdibile, anche soltanto che venissero a leggermi qua.)
    Mio signore, commossa e confusa dal vostro fascino vi saluto commossa.

    🙂

    Giorgia anzi no, lady Giorgia

    😀

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  34. Leggo e leggo solo la bellezza più bella e più pulita.
    Come non farlo?
    Sono passato apposta e le sue risposte sono pari al suo Post.
    Ogni risposta, ogni commento è un’apoteosi, una bellezza incredibili.
    Come non ringraziarla per tutto questo?
    Abbia una buona giornata caro dottor Raimondi.

    B.

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  35. Oh oh, è tornato Sir Byron.
    E me lo ricordo eccome. Anzi mi pare che il “Lord” sia nato proprio come Byron.
    Il bel tenebroso ahahahahahahahahhhaaahahahajaha

    🙂

    Ho rivisto gli IMPERDIBILI che bello. Ho ri-visto l’immagine che era del mio nick su Splinder. Ma sai che me l’ero scordata?
    Sì, adesso rimango un commentatore, ma rimango negli “Imperdibili” giusto (con il sangue che mi hai fatto buttare per diventarlo?).
    Ma puoi rimettere anche gli imperdibili passati? Quelli con i simbolini, anche di Splinder, anche se i link ormai non funzionano più?
    Sarebbe bellissimo, tanto IMPERDIBILI erano allora e lo sono rimasti.
    Mi ricordo che era difficilissimo diventarlo: c’era la commissione (io ne ho fatto parte per due volte, assieme a Hilde per far diventare imperdibile tre IMPERDIBILI)
    Il paradiso in terra della scrittura.
    Dai dai restauriamo che viaggiamo alla grande.

    La qualità sempre in primo piano.
    La VERA qualità e lo spirito più pulito di poesia e letteratura, non certi soggetti che si improvvisano scrittori o scrittrici, oppure peggio ancora giornalisti della domenica o che fanno il pilucco e i pidocchi con chissà quali mire.
    Meglio perderli certi soggetti che trovarli, ci si guadagna in QUALITA’, in PULIZIA.
    Ovviamente il mio discorso vale per tutti, me lo permetti vero?
    Ma tutti tutti proprio, machietti e femminucce.
    Ti ho risposto alla mail, questa mattina e ho inoltrato l’altra. Grazie per gli allegati, bellissimi.
    Quindi se mi leggi qua … sappi che di là ..

    A proposito, sapessi quanto è bello quando rispondi in questo modo: Poesia e corredo fotografico.
    Arte allo stato puro che poi diventa per noi un Onore partecipare attivamente.
    Bello proprio.
    Ho segnalato sul giornale, tutti i nominativi che ci sono qua oggi: visto?

    🙂

    Ciao milord, sempre a tua disposizione, lord Direttore.
    Qua ti salutano tutti

    🙂
    Ciao

    Enrico

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  36. Nella attuale civiltà consumistica che vede affacciarsi alla storia nuove nazioni e nuovi linguaggi, nella civiltà dell’uomo robot, quale può essere la sorte della poesia?
    Le risposte potrebbero essere molte.
    Le sue risposte, caro dottore, sono univoche e elastiche. Risposte tendenti a sottolineare e a esaltare per bellezza e completezza la poesia stessa sia dell’anima, sia dell’uomo.
    Una profondità che diviene elettiva.
    Da seguire con forza e forma nella sua qualità.
    Infatti, cosa potrebbe rimanere negli assunti vitali?
    Il segno, il solco lasciati da un uomo come lei: ottimi.

    Leggendo i vari apporti di questa mattina, non ho potuto fare a meno di leggere della Sua ennesima iniziativa a favore dell’Arte e della divulgazione.
    Gli IMPERDIBILI.
    Ottimo.
    Ho sempre plaudito a questa sua iniziativa editoriale, faro e traccia per le più belle menti che, in Italia, fanno cultura (come lei) dando lustro.
    Un’iniziativa che è sotto l’occhio di “molti” e che in passato ho ampiamente documentato nello spazio Letteratura, soprattutto per i suoi ospiti.
    Abbiamo bisogno di persone come lei.
    Complimenti e congratulazioni

    V.

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  37. Un soffio di sole, dentro il riverbero delle luci sul mare e dentro un’alba.
    La nuova alba di un ricordo mai sopito e custodito come un tesoro per più di ottocento anni.
    Veramente notevole caro dottore.
    Un’amore oltre il tempo, dentro l’elegia dell’immortalità dell’amore stesso.

    Anch’io ho visto Gli IMPERDIBILI e mi tornano alla mente momenti belli e mai dimenticati.
    La ringrazio per aver voluto conservare la mia appartenenza in quel preziosissimo albo, fra i migliori scrittori da seguire.
    Riprenderò, dunque, a scrivere se me lo permetterà presso le sue pagine.
    Sarebbe bello, bellissimo e auspicabile che quei momenti di bellezza tornino, come sembra che lei stia facendo.
    Abbia una buona giornata

    Amedeo

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    • Hilde Strauß

      Poiché la spada logora la guaina,
      e l’anima il petto consuma,
      e il cuore esige una pausa per respirare,
      e l’amore stesso per il riposo sospira.

      Krenneg McAff Bardo e Maestro di Spada

      Cordialità

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  38. .

    Una bella persona è e rimane, per sempre, una bella persona.
    La passione e l’amore spiccano in questo ricordo secolare. Un evocazione degli eventi che da la misura della bellezza interiore.
    Qualsiasi cosa ci sia o si faccia.
    La cosa bella è quest’amore nato per la bella Bean e traslato a Inion, ma qual’é la rappresentazione?
    Abbiamo la forma, la sostanza e la bellezza che portano, nell’alveo dell’Eternità, la bellezza del sentimento e dei sentimenti.
    Questo, milord mio signore, è palese.
    Come palese è la tua sofferenza nello scrivere e descrivere quella situazione che hai raccontato, ma-gi-stral-men-te, in un’epopea classica e con gli occhi del cuore.

    Il principe della scrittura.
    Ti stimo proprio tanto milord

    Susi

    PS: Lascio un caro saluto a tutti

    🙂

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  39. “All’improvviso mi sono sentito trascinare sempre più a fondo in uno di quei labirinti circolari che simbolizzano le innumerevoli tombe celtiche. Il cerchio si stava chiudendo, inesorabilmente, attorno a me: qualsiasi cosa facessi. Il profumo di aràn era fragrante e un leggero soffio, sui capelli, mi distolse da quei pensieri.
    Aprii gli occhi. Il mare rosseggiante del tramonto, con il suo sussurrare calmo, annunciava la notte. L’ultima 2973100676_1bfa8320ee_odi quell’anno che ci vide cresciuti e insieme.
    Deireadh Fòmhair terminava per annunciare Samhain e con esso il nuovo anno.
    Il rintocco dei tamburi e i nuovi fuochi iniziarono a riapparire nei cuori e nelle menti, come l’anno precedente.” …

    ================================
    ********************************
    ================================

    Si perpetuò in quel ricordo che mi uccideva.
    Un sentimento contrastante: la fuga verso un Mondo lontano da lì. Un mondo racchiuso nel pugno di una mano che non tradisse i miei occhi e le lacrime.
    Quelle lacrime che, calde, bruciavano sotto la pelle e dentro le mie vene ormai indurite.
    Un amore, un lontanissimo “Ti Amo e ti amerò per tutta la vita”.
    Un Ti Amo urlato oltre il tempo.
    Un Ti Amo chiuso nell’ultimo grido: fuori dalla solitudine e intorno a me stessa che ricordo, soffrendo.

    Ninni, quanto è racchiuso in quelle parole?
    E’ vero, ha ragione Circe/Susi: leggo sofferenza, tanta sofferenza e l’odore del mare, con il vento che tentano di lavare, … quello che non può essere lavato se non con le lacrime; lacrime d’amore.
    Un amore racchiuso nei cuori di cristallo che vengono stretti a se.
    Un’agonia durata millenni, che si trova in millenni di amore.

    Sei, sei … tanto … mio signore.
    Con tanto di tanto, ti abbraccio

    Manuela

    PS: saluto tutti gli amici che passano da qua

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  40. “Vorrei sapere cosa si prova a vivere senza passato.
    Tutto quello che viene scritto muore! ”

    Perché non rimane vivo nella memoria storica di un popolo che ama quando … racconta.
    Ciao Ninni milord

    🙂

    Giò

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  41. Voi siete nati insieme e insieme starete per sempre.
    Sarete insieme quando le bianche ali della morte disperderanno i vostri giorni.
    E insieme nella silenziosa memoria di dio.
    Ma vi sia spazio nella vostra unione,
    E tra voi danzino i venti dei cieli.
    Amatevi l’un l’altro, ma non fatene una prigione d’amore:
    Piuttosto vi sia un moto di mare tra le sponde delle vostre anime.
    Riempitevi l’un l’altro le coppe, ma non bevete da un’unica coppa.
    Datevi sostentamento reciproco, ma non mangiate dello stesso pane.
    Cantate e danzate insieme e state allegri, ma ognuno di voi sia solo,
    Come sole sono le corde del liuto, benché vibrino di musica uguale.
    Donatevi il cuore, ma l’uno non sia di rifugio all’altro,
    Poiché solo la mano della vita può contenere i vostri cuori.
    E siate uniti, ma non troppo vicini;
    Le colonne del tempio si ergono distanti,
    E la quercia e il cipresso non crescono l’una all’ombra dell’altro.
    (Irish dream)

    Non mi stancherei …

    Isy

    🙂

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    • Isabella Ozieri

      Non così avvenne, per te, immortale e
      Mutevole solo nel gioco selvaggio delle onde;
      Il tempo non lascia traccia
      Sulla tua fronte azzurra.
      Come ti ha visto l’alba della Creazione,
      Così continui a essere mosso dal vento.

      Cordialità

      Mi piace

  42. E permesso?
    Uè, milord, c’é la fila pe entrare qua, oggi.

    🙂

    Quando la rappresentazione è superba e sopraffina, eh eh eh eh
    Ciaoooo

    Tanti cari saluti dalla partenope Capitale.

    Dudù

    😀

    Mi piace

  43. Questo l’Insegnamento alle Ancille, sacerdotesse dei Druidi.
    Nulla può redimersi senza che sia trascorso un tacito lasso di tempo attraverso il quale avvenga la decantazione dell’Evento o dell’Azione … ogni Nuovo corso porta con Se l’Universo delle Possibilità donate ad Ognuno dalla Grande Madre e non ci si nasconde alla coscienza del Tempo ne si può travisare il Segno che fiorisce nell’Animo.

    Tre fibre di lino per la freschezza dei ricordi
    Tre ciotole vuote per le paure
    Tre gomitoli di lana novella per il giorno del ritorno.

    Ricordare, per farne Fiòr di Passi sull’Esile Via del Ritorno.

    Tre pietre bianche per il cerchio della sofferenza.
    Tre canapi per i capelli.
    Tre gocce d’acqua di luna per sognare.

    Ricordare, per il Profilo candido sotto le Tempeste.

    Tre steli di malva per ascoltare.
    Tre rami di Betulla per lo splendore della Dea.
    Tre bacche di Sorbo per “destarsi alla vita”.

    Ricordare, per il Brivido nella Voce.

    Tre foglie di Frassino per la fortuna.
    Tre rametti di Salice per la gelosia.
    Tre fiori di Biancospino per rispettare le ferite.

    Ritornare, affinchè il Fuoco possa divenire lo scrigno dischiuso del Mondo l’Altro.

    Tre ceppi di Quercia per il Fuoco Sacro.
    Tre foglie di Agrifoglio per la protezione dei guerrieri.
    Tre lembi di corteccia di Leccio per il Sacrificio.

    Ritornare, Affinché la Distanza scorra come una moltitudine sospesa.

    Tre frutti di nocciolo per l’incarnazione della saggezza.
    Tre mele per l’immortalità.
    Tre acini di Vite per la gioia.

    Ritornare, affinché l’Anima ritrovi la Strada verso Casa.

    Tre bacche di Edera per il dolore.
    Tre foglie di sambuco per “vedere”.
    Tre Promesse per l’onda dell’Oblio.

    _________
    Io Ci Sono
    nella Memoria che venne prima dell’Oggi ed ancora prima di Me

    Così Sia.

    A Te Ninni
    e a Voi Amici di questo Luogo,
    lascio un lembo di Presenza che abbia la discrezione della Vela sul profilo di un orizzonte sereno … Buona serata a Tutti.

    I Miei Rispetti

    Ni’Ghail

    Slàn

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  44. Sto vivendo un momento magico. Un momento che, molto difficilmente, potrà ripetersi. Leggo una prosa che sembra scritta in cielo e sto vivendo un’emozione molto forte.
    Mai, ma proprio mai mi era capitato di vedere una cosa simile. Una bella, quanto eletta ed elettiva gara di belle menti, belle penne e belle persone.
    Mai proprio.

    Troppe cose e tutte belle, tutte insieme, e che bell’insieme.
    Mi sto arricchendo, soltanto a leggere le risposte che voi, milord, avete dato e i commenti dei vostri lettori che vedo affezionatissimi.
    Sono, proprio, onorata di aver avuto l’opportunitò di scrivere qua, tra quelli che ritengo siano i componenti del Paradiso.

    Grazie milord, sono affascinata.
    Buona notte

    Anna

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