Intervallo

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Intervallatevi come meglio credete torneremo il prima possibile.
Chiacchiere a ruota libera
(Occhio alla censura)

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41 pensieri su “Intervallo

    • Patrizia Gucci

      Una sorpresa notevole, credimi. ma dovevo immaginarlo.
      Ti sei abbassata a parlare di “smielamenti ed affini” senza peritarti della tua faccia e riscrivi?
      Vabbè, vorrà dire che ti “scuoto” anche qua.
      La vita non gira molto bene ultimamente, per te, vero?
      Alti e bassi della vita.
      Soprattutto bassi e soprattutto quando “ci provi” e ti becchi una risposta sonora, che arrivano i bassi.
      Adesso sono io a ricambiarti il favore.
      Hai un’età che dovresti essere buona, pia e pensare ai bis nipoti.
      E invece continui a fare la patetica ragazzetta.
      Oggi sono buono e solo per questa volta, ne parlo soltanto male!
      Alla prossima ti faccio male.
      Stammi bene e non te la prendere se butta male.
      Pensa alla salute che … ne hai bisogno!

      Ninni

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  1. Interessante vero l’idea di un INTERVALLO dove, a quanto pare il Milord ci da la briglia sciolta per parlare di qualche argomento a scelta.
    E allora parliamone.
    mi ricordo una sera “de fuego” che si parlava del Processo di Norimberga. Quel processo fatto ai gerarchi nazisti dopo la dine della seconda guerra mondiale e mi ricordo che, Milord, litigò pesantemente con un comunista qua dentro il quale opponeva ragioni giuste.
    mentre Milord non gli piacque quel processo.

    Ne nacque una polemica forte.

    Adesso non pensiate che stia vibrando una pugnalata alle spalle di Milord, ma mi piacerebbe riprendere quell’argomento e vediamo dove di arriva…

    Sono fetente?
    Ah ah ah ah

    😀

    Buona giornata a tutti

    Franci

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  2. Bravo Milord.
    Questa sera mi conto le pecore. Ma adesso vedo tentativ di sterile provocazione e non mi piace.
    Si innesca una bomba e non mi piace. Tutti conosciamo le posizioni di Milord sul processo di Norimberga.
    E le sue teso sono giuste e perfettamente scalabili.
    Quindi, per piacere, non facciamo la guerra.
    Buona giornata

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  3. Micaela B.

    Ma il tuo problema qual’è?

    I processi furono due
    l primo e più famoso di questi processi fu il Processo dei principali criminali di guerra davanti al Tribunale militare internazionale, che giudicò ventiquattro dei più importanti capi nazisti catturati o ancora ritenuti in vita.
    E meno male che ci furono delle condanne a morte per quei bastardi.

    Il secondo gruppo di processi fu per criminali di guerra inferiori, tenuto sotto la Legge numero 10 del Consiglio di Controllo dal Tribunale militare di Norimberga, e comprese anche il famoso Processo ai dottori.

    La decisione di sottoporre a processo i principali esponenti dell’Asse fu presa ancor prima della cessazione della guerra. Si svolse a Mosca la terza conferenza, con la presenza dei tre ministri degli esteri dell’alleanza, Cordell Hull,
    Anthony Eden
    Vjačeslav Michajlovič Molotov.

    Come scrisse Churchill nelle sue memorie, “l’uccisione di Mussolini ci risparmiò una Norimberga italiana”.
    Al termine dell’incontro venne stilato un documento nel quale i tre capi, Winston Churchill, Franklin Delano Roosevelt e Stalin, si impegnavano al termine della guerra a far sì che i criminali nazisti venissero processati secondo le leggi del paese nel quale i crimini fossero stati commessi.
    Nella successiva Conferenza, venne esteso il concetto di crimine nazionale a un più ampio livello, e superato il concetto della punibilità nazionale.
    hanno fatto bene e basta.
    La punibilità nazionale venne superata.
    Punto!

    ah ah ah

    😀

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  4. Discutendo fra amici, una lunga sera d’inverno, si parlò di questo argomento, qua dentro…

    Il difetto di fabbrica (peccato originale per gli abramitodiscesi) delle filiali dell’usura bancaria apolide, nate in Europa dopo il 1945, si può individuare nello show mediatico mondiale detto Processo di Norimberga?

    – Un “processo” dove i vincitori di una guerra “giudicano” i vinti in base a regole inventate DOPO i fatti imputati!
    – Un processo dove l’accusa ed i giudici erano parte in causa!
    – Un processo preteso “internazionale” che di internazionale aveva assolutamente nulla essendo composto solo da USA-URSS-GB-FR!
    – Un processo bollato d’infamia così…

    John Fitzgerald Kennedy…”Un processo tenuto dai vincitori a carico dei vinti non può essere imparziale perché in esso prevale il bisogno di vendetta. E dove c’è vendetta non c’è giustizia”…

    Renzo De Felice …”Norimberga fu il giudizio dei vincitori sui vinti. Non servì principi giuridici, ma gli interessi delle potenze che lo organizzarono, quelle che avevano sconfitto la Germania. Spero che di Norimberga si perda il modello”…

    Benedetto Croce …”tribunali senza alcun fondamento di legge”…”tentar di calpestare i popoli che hanno perduto una guerra, con l’entrare nelle loro coscienze e col sentenziare sulle loro colpe e pretendere che le riconoscano e promettano di emendarsi: che è tale pretesa che neppure Dio, il quale permette nei suoi ascosi consigli le guerre, rivendicherebbe a sé”…”illegittimi giudici””…

    Domanda che ne venne fuori”:
    “BISOGNA FARE UN PROCESSO AI GIUDIZI DI NORIMBERGA? Quest’anno cade il 71 del Processo di Norimberga che mise fine al periodo nazista.
    Fu legittimo quel processo e rese un effettivo servizio alla Storia e alla Democrazia?
    Se sì, sarebbe opportuno riproporne un altro per giudicare tutti gli altri dittatori che si macchiarono di orrendi delitti in Sudamerica, Africa e Asia?…

    Sui processo di Norimberga esiste… il partito di coloro per cui le dodici condanne a morte furono la giusta risposta dell’umanità agli orrori del regime nazista.

    Ma esiste anche il partito (quello mio) di coloro per cui Norimberga fu la “giustizia dei vincitori”, una macchina giudiziaria per cui erano “reati” molti fatti che non erano tali nel momento in cui erano stati commessi.

    Era giusto processare e condannare a morte, per esempio, il maresciallo Wilhelm von Keitel, comandante supremo delle Forze armate tedesche nell’ultima fase della guerra, l’uomo che firmò la resa alla periferia di Mosca l’8 maggio 1945?
    Era giusto processare e condannare all’ergastolo un uomo, Rudolf Hess, che aveva avuto una parte di primo piano nella creazione del partito nazista, ma era stato prigioniero degli inglesi sin dal giorno (io maggio 1941) in cui era atterrato in Scozia con un piccolo aereo per negoziare una improbabile pace tra la Germania e il Regno Unito?

    Era giusto che le sentenze venissero pronunciate dai rappresentanti di Paesi che in altre circostanze sarebbero stati sul banco degli accusati per vicende come il massacro di alcune migliaia di ufficiali polacchi a Katy nel 1940, i bombardamenti al fosforo di Dresda e Amburgo o quelli atomici di Hiroshima e Nagasaki?
    Esiste, devo dire, anche un terzo partito: quello di coloro per cui Norimberga, nonostante i suoi difetti, è comunque un passo decisivo sulla strada della giustizia internazionale.

    Senza quel precedente non vi sarebbero né lo Statuto di Roma della Corte penale internazionale, nata il i luglio 2002, né i tribunali speciali per i crimini di guerra e contro l’umanità (ex Jugoslavia, Ruanda).
    Peccato che della grande famiglia di coloro che riconoscono lo Statuto di Roma (123 Stati) non facciano parte né gli Stati Uniti né la Russia.

    Conseguente è la banale domanda: le 12 forche di Norimberga furono giustizia o omicidio?
    Rispondendo alla domanda: sì!
    Indubbiamente si può individuare in quella vendetta dei vincitori militari del conflitto l’origine e base delle filiali dell’usura mondialista.
    Ciò che caratterizza la nascita di queste filiali dell’usura apolide, tale processo di Norimberga, è la serie di falsi storici che sono stati esibiti come colpe degli sconfitti!
    Usura e falso!
    La giustizia internazionale non è eguale per tutti!

    Sei contenta Franci?
    Va bene così?
    Grazie

    Liked by 7 people

    • Si, caro Ninni, a ben leggere, ma soprattutto a ragionarci hai ragione.
      Ma come ci si permette a condannare o almeno ad accusare di reati che, al molmento, non ci sono epoi condannarli a morte?
      Bidognerebbe fare un mea culpa.
      Perché la maggiorparte dei generali alleati avrebbe dovuto sedersi su quei banchi.
      Non ultimo il Presidente degli USA: due bombe atomiche ordinò di lanciare su un mare di civili, causando quello che si sa bene.

      Grazie milord.
      Sei uno spettacolo.
      Sei meraviglia

      Merci
      Annelise

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      • Annelise Baum

        No scusami Annelise, ma se nei giorni scorsi ti ho letta comunista accanita?
        Ma cosa fai?
        Mi condividi il milord?
        Non lo sai che Ninni ha una naturale avversione per i ruffiani? Non hai imparato nulla? prendi esempio dai tanti che qui ci sono.
        -Da “Amedeo”, fedele ai suoi principi e a quello che afferma!

        -Hilde, sinistrorsa, ma libera nel pensiero. (se ti deve dire qualcosa non ci gira troppo …)

        -Maria Silvia, che mi sembra la migliore qua dentro (non voglio offendere nessuno). Garbata, educata, elegante, di classe, una signora insomma, ma soprattutto coerente con quello che dice.
        Fidati, l’ho messa sotto la lente d’ingrandimento.
        Non sia mai che tratti male la migliore persona che abbia mai conosciuto in tutta la mia vita , il milord, ovvero Ninni?
        E ne sono felice perché Ninni ne è entusiasta.

        Quindi Annelise, fatti di lato, e sii coerente con te stessa.
        Spostati, che qua, parlano soltanto i grandi. Ninni in testa.

        Buona giornata a tutti

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    • I processi di Norimberga furono in realtà tredici ma quello che più catalizzò l’opinione pubblica mondiale fu il primo, contro i ventuno alti gerarchi nazisti superstiti: i comandanti militari, gli esponenti del partito nazionalsocialista ed i responsabili del lavoro forzato e del genocidio degli ebrei d’Europa.

      Condivido completamente quanto da lei indicato.
      Sempre illuminato e sempre un’ottima persona.
      Buona giornata

      Amedeo

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    • I capi d’imputazione erano quattro:

      Cospirazione, e vale a dire la preparazione di un piano comune per l’esecuzione degli altri tre crimini successivi.

      Crimini contro la pace, per aver diretto guerre d’aggressione contro altri Stati, scatenando il secondo conflitto mondiale e commettendo la violazione di ben trentaquattro trattati internazionali.

      Crimini di guerra, per aver compiuto una serie di violazioni del diritto internazionale bellico contenuto nella Convenzione dell’Aja, per esempio attraverso i trattamenti disumani nei confronti di popolazioni civili e prigionieri di guerra (torture, schiavitù, saccheggi ecc.).

      Crimini contro l’umanità, per aver commesso atti d’estrema atrocità nei confronti di avversari politici, minoranze razziali e d’interi gruppi etnici (il genocidio degli ebrei).

      In pratica nessuno che potesse reggere al confronto di legge.
      Bravo Ninni.
      Condivido quanto scritto da Maria Luisa, donna intelligente.
      Lascio la mia ammirazione e conferma veso la Signora Maria Silvia che è sempre stata coerentissima e perfetta.

      Caro Ninni bravo!

      G.

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      • Grande Flagello

        Efficacissima la Sua riflessione sul tema in dibattito, che assolutamente condivido.

        La ringrazio, la Sua considerazione mi onora.
        Nel manifestarLe Stima, Le auguro un buon proseguimento di giornata.

        Maria Silvia

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  5. caro Ninni
    riflessione ineccepibile e indiscutibile.
    Certo non é che non si possa dire che bastava una tiratina d’orecchi.
    Assistiamo a una scala di valori frantumata che è rappresentata dalla distruzione dei valori umani.
    Prendi l’ISIS per esempio.
    Quelli i prigionieri li bruciano vivi, oppure li annegano sempre vivi.
    Eppure nessuno che dica quello che pensa dei musulmani e delle loro tare mentali.

    Buongiorno.

    Da una scrivamia ammanettato

    il povero Francesco

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  6. A gennaio del1945 l’Armata Rossa dell’Unione Sovietica liberò il campo di concentramento di Auschwitz, sulla cui entrata vi era scritto “Arbeit macht frei” (Il lavoro rende liberi), facendo emergere per la prima volta, agli occhi della gente, gli orrori del nazismo.
    Le immagini riprese dagli operatori sovietici al campo di Auschwitz e quelle degli altri campi liberati dai soldati americani e britannici (Mauthausen, Bergen-Belsen, Treblinka, Dachau, Buchenwald ed altri), furono mostrate al Processo di Norimberga, come prova contro il peggiore dei crimini nazisti.
    L’idea di processare i criminali nazisti fu ufficializzata nell’ottobre del 1943, quando i ministri degli Esteri di Gran Bretagna, USA e URSS s’incontrarono a Mosca; qui fu emanata una dichiarazione importante, la quale prevedeva, tra l’altro, che i criminali di guerra tedeschi fossero puniti per una “decisione comune” degli Alleati. Questa decisione comune fu discussa a Londra, a partire dal giugno 1945. L’accordo, firmato l’8 agosto (Accordo di Londra), istituiva il Tribunale Militare Internazionale che doveva processare i principali criminali del nazismo.

    Ninni dovevano farlo perché dovevano giustificare le bombe atomiche, le bombe al fosforo e i gas asfissianti e urticanti utilizzati in varie occasioni.
    Non ultime quelle di Dresda dove vennero usate bombe al fosforo da parte inglese, sulla popolazione inerme.

    Grazie Ninni, sei riuscito a risvegliare quella voglia di reazione che avevo.
    Mi piace quando raccogli il guanto della sfida e ti immedesimi nei bisogni di giustizia.
    Grazie sul serio.
    Un abbraccio

    Glg

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  7. Maria Luisa

    Sono d’ accordo riguardo quanto esposto da Ninni. Non affronto oltre l’ argomento, ma sono stata sempre convinta che li processo di Norimberga fu solo platealità, evidentemente studiato ed organizzato per fini diversi da quelli che avrebbero voluto far passare per giustizia.

    La ringrazio tanto per la generosità con cui mi ha descritta, me ne sento onorata perché ho saputo che Le appartengono Sincerità e Sentimento di Giustizia. Posso confermarLe, col rischio di passare per presuntuosa, pretendo sempre coerenza da me stessa tra ciò che penso, ciò che dico e come agisco.
    Nel ricambiarLe Stima, Le auguro un buon pomeriggio.

    Maria Silvia

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