Verso la luce …

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Qui hanno inizio i Capitoli
che narrano l’uscita dell’Anima
verso la piena luce del giorno.
La sua resurrezione nello Spirito
il suo ingresso e i suoi viaggi
nelle regioni dell’Al di là.

Salve, oh Osiride, toro dell’Amenti
Ecco Thoth, Principe dell’Eternità,
parla con la mia bocca
perché sono il Dio grande.

Perché io ero il tutto
e sono il tutto
e sarò il tutto.

O tu che risplendi nelle solitudini notturne,
Dio dal disco lunare! Guarda!
Io ti accompagno
tra gli abitanti del cielo che ti circondano
In ogni luogo in cui mi guida il desiderio.
Il volto della regina Nefertiti

(Ru nu peret em heru – Libro per emergere nella luce – Libro egizio del morti: Incipit)

Cordialità

16 pensieri su “Verso la luce …

  1. Nella già magica storia dell’ antico Egitto, ciò che è stato tramandato della regina Nefertiti è qualcosa di ammaliante. È così pur se non vi è certezza che il famoso busto di pietra che la riproduce bellissima rinvenuto corrisponda alla reale fisionomia della stessa. In ogni caso è un capolavoro artistico di elevata accuratezza e, nei tratti scolpiti nella pietra, è possibile percepire tutta la bellezza, la grazia, la femminilità della regina sposa consorte di Akhenaton. Ma la risonanza di questo personaggio reale, e nel contempo mitologico, è tramandato vada oltre il lato estetico, era carismatica per la sua personalità e per il suo ingegno, non poco influenti sul marito nelle questioni del regno.
    Grazie, mio caro Kren, per lo spunto in ricordo di questa figura femminile tra le più alonate di mistero e fascino della storia.

    Maria Silvia
    Vostra Sil

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  2. Dear Maria Silvia,

    Nefertiti
    Il suo nome significa “la bella è giunta” ed è considerata la Monna Lisa dell’antichità, una delle donne più affascinanti della storia.
    Nefertiti, moglie del faraone Akhenaton che regnò dal 1359 al 1342 a.C. durante la XVIII dinastia, è una figura circondata dal mistero.
    Alcuni studiosi ritengono che sia stata allontanata dopo essere caduta in disgrazia (non ha dato al marito figli maschi), altri hanno avanzato l’affascinante ipotesi che per un breve periodo abbia affiancato Akhenaton nella gestione del potere o che addirittura ne abbia preso il posto.
    Imperturbabile e di una bellezza sconvolgente nel celeberrimo busto in calcare dello scultore reale Thutmose conservato a Berlino.
    A più di 3.300 anni, riesce a dare i brividi.
    Lo sguardo è enigmatico (da qui il confronto con la Gioconda di Leonardo), le labbra carnose, perfettamente disegnate, il volto magro e allungato.
    L’eleganza dell’opera è sconfinata.
    Nefertiti nasconde dei misteri.

    Non solo legati alla sua epopea da viva e alla posizione sociale che ricopriva, ma anche alle fattezze che l’hanno resa un immortale esempio di bellezza femminile. Alcuni ricercatori tedeschi hanno sottoposto l’opera a uno studio approfondito, con risultati inaspettati.
    Sotto il volto che tutti conosciamo, di stucco, ne esiste un altro in pietra che apparentemente funge da supporto ma che presenta una fisionomia assai diversa. L'”altra faccia” di Nefertiti ha zigomi meno prominenti, una leggera protuberanza sul naso, rughe ai lati della bocca e delle guance e una minore profondità agli angoli delle palpebre.
    Gli studiosi ipotizzano che questo sia il vero ritratto della regina. Non quello stilizzato e perfetto che lo contiene.

    Una bellezza straordinaria, fuori dal comune, questa è la caratteristica di Nefertiti che più di ogni altra si è tramandata nei secoli per più di tremila anni.
    La regina egizia visse nel XIV secolo a.C. insieme al marito Akhenaton e gli diede sei figlie femmine e un maschietto… probabilmente Tutankhamon.
    Oggi la bellezza del suo volto rivive grazie all’impegno e alla ricerca di due studiosi italiani, che grazie alla tecnica dell’imaging ci mostrano quale fosse il vero volto di Nefertiti.
    Ecco “il dedicato” che voi, milady mia Signora, avete “afferrato” appieno.

    Grazie per esserci.
    Un abbraccio, un bacino e cordialità

    Piace a 1 persona

    • Qualsiasi sia stata la fisionomia di Nefertiti, il mito che la riguarda rimarrà immortale e, comunque, io penso che, se è stata raffigurata bella oltre quanto lo sia realmente stata, probabilmente fu una figura totalmente positiva. Come già detto, ella non fu solo bellezza fine a se stessa, ma insieme di caratteristiche che rendono comunque bella una persona: intelligenza, grazia, positività di intenzioni e sentimenti (che non sfioriscono, anzi, col tempo, meglio si impostano).
      Nel ringraziarVi, Caro Kren, per aver approfondito ulteriormente il mito di Nefertiti, Vi esprimo altrettanto Affetto.

      Vostra Sil

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