E’ l’alba!

. . E’ l’alba. Apri le tue braccia al cielo dentro le ultime parole, che silenziose, scivolano sul tuo viso. E’ l’alba e l’abbraccio, tra i capelli e un sussurro, scalda la pelle e il sorriso. E’ l’alba, oltre lo sguardo e dentro un silenzio, sussurrato, nei tuoi occhi. E’ l’alba che illumina i tuoi…

I raggi del mattino: Colori

.     Nasce, tra i silenzi più profondi, quel canto che di te, lontano, mi parlò. Ultimo nei destini e primo nel colore. Suono d’arpa, che vibrò tra il vento e il tuo colore e si sparse oltre le ore del destino. Il nostro arcobaleno di pace e luci. Adesso … (Con questo mio,…

Silenzio

. . Nato dentro una tempesta e cresciuto di notte, giocavo da solo per conto mio, ed ero vivo, un sopravvissuto. Avrei voluto oggi tutto quello che non ho mai avuto, come l’amore che arriva con la vita, e mi avrebbe vestito di presente, per chi ho amato e odiato, da questa vita. Sono andato…

Il silenzio di Euridice

. . . Si avvicinava lentamente, scendeva quasi barcollando cercando con gli occhi tra quell’oscurità un appoggio per i suoi occhi chiari. Era spaventata, come se fosse stata dentro un sogno che bagna il cuscino e fa tremare il cuore. Era bella, la vedevo da quaggiù, aveva ancora la corona di fiori tra i capelli,…

Ecco Ninni, l’epilogo

. . . Ecco Ninni Ero solo. Ero rimasto solo. Uno. Solo uno. Un solo corpo. “Fatelo respirare!”, gridò Vittoria. Ero disteso su un letto. Vestito, con la cravatta allentata, ma su un letto. C’era pure un medico accanto a me, che controllava il battito cardiaco. Dovevo essere svenuto. Lo sforzo di comprimere ciò che…

Ecco Ninni X

. . . Ecco Alain Giusti “Non dovevamo fuggire”, insisteva Miloslav. “Eravamo più forti noi”. Non ne ero sicuro. “Non posso uccidere”, dissi. “Non ce la faccio, non ci riesco”. Neppure per salvare la mia vita c’ero riuscito. Susan era stata in vantaggio nella sua lotta, eppure non era riuscita ad andare fino in fondo.…

Ecco Ninni IX

. . . Ecco Ninni Non sapevo proprio cosa fare. Era stata una giornata allucinante. Le condizioni di Ilaria si erano aggravate, la chemio l’aveva fatta soffrire più del solito. Avevo discusso con i medici, ero arrivato a implorarli che la operassero. Loro si erano già arresi, ma io non ce la facevo. Avevo bisogno…

Ecco Ninni VIII

. . . Ecco Ninni Ilaria si aggrappò alla mia mano e bisbigliò: “Non lasciarmi!”. Era crollata. Era diventata paranoica, dominata dalla paura. Ai suoi occhi medici e infermieri avevano assunto le sembianze di mostri che la stavano torturando. Il suo corpo era divorato dall’interno, e questa impotenza l’aveva annientata. Il suo colorito era diventato…

Ecco Ninni VII

. . . Ecco Susan Cook Non mi restava più molto tempo. Andavo incontro alla morte, senza poter far nulla per impedirlo. Ricky lo conoscevo appena, ma già lo amavo, non potevo permettere che morisse al posto mio. Non avevo neppure potuto permettere che fosse fatto del male a Pablo, che conoscevo ancora meno. Non…

Ecco Ninni VI

. . . Ecco Susan Cook Ricky mi scrollava spaventato. “Susan! Susan! Che ti succede?”. Ero sopraffatta dai ricordi. Secoli di esistenza, centinaia di vite che fluivano in me. Scartavo e tenevo, li catalogavo, classificavo, archiviavo. Cancellai senza rimorsi una decina di relazioni fallite, e feci posto. Cancellai noiosi anni scolastici. Annullai gran parte della…

Ecco Ninni V

. . . Ecco Rodrigo Lizondo Sarei morto lì, dentro a quel portabagagli, come un idiota. Maledicevo Pablo e le sue idee strampalate. E io fesso che gli avevo pure dato retta! Certo, era stato facilissimo nascondersi nel portabagagli, ma quando l’autista era venuto a prendere l’auto aveva fatto un controllo di tutte le portiere…

Ecco Ninni IV

. . . Ecco Rodrigo Lizondo Avevo dieci anni e vivevo a Buenos Aires. Ero parecchio sovrappeso, ma nessuno mi prendeva mai in giro, forse perché mio padre era un generale dell’esercito. Non ero molto amato, né in famiglia né tra la servitù. Anche a scuola mi detestavano, sia gli insegnanti sia i miei compagni.…

Ecco Ninni III

. . . Ecco Ninni Mi trovavo in camera di Ilaria quando ebbe inizio il trasferimento. Lei stava preparando la valigia per andare in ospedale. Una cameriera la stava aiutando. Era un momento tristissimo per me, mi sentivo inutile. Ilaria aveva accettato che fossi io ad accompagnarla. Le avevo giurato che non l’avrei lasciata mai,…

Ecco Ninni II

. . . Ecco Ninni Ero a capo di una finanziaria multinazionale fondata da mio nonno. Avevamo interessi in ogni parte del mondo. Le persone intorno a quel tavolo erano lì per me. Stavo facendo qualcosa … sì, ero lì per fare qualcosa … “Signor Ninni, si sente bene?”. Era la voce di Vittoria, sì,…

Ecco Ninni

: . . . Ego eimi Ecco, io verrò presto e porterò con me il mio salario, per rendere a ciascuno secondo le sue opere. Io sono l’Alfa e l’Omega, il Primo e l’Ultimo, il principio e la fine. Beati coloro che lavano le loro vesti: avranno parte all’albero della vita e potranno entrare per…