Mezzanotte, la memoria e il pane …

. . Mezzanotte Non un suono dal marciapiede, la Luna ha perso la memoria. Lei sorride sola alla luce della mia lampada. Le foglie appassite si raccolgono ai miei piedi e il vento inizia a gemere Memoria Tutto solo, al chiaro di luna, Posso sorridere felice ai tuoi giorni (posso sognare di un tempo ……

Il Mondo Parallelo: Emma

. . . Il cameriere aveva riservato il miglior tavolo della sala. Un mazzo di fiori contrastava vivacemente con il tovagliato bianco candido e sembrava emanare un profumo delicato. Tony era già seduto da qualche minuto quando Emma aveva varcato la soglia del grande salone. Era elegante, slanciata, nel suo completo giacca e pantaloni, inoltre…

Leòn y Castilla

. . “Voi, Isabella?”, chiesi contento. Trovarmela vicina, mi fece balzare il cuore in petto; sembrava volesse scappare via. “Da piccola mi volevo fare monaca; mi sarebbe piaciuto“. Rise. Anch’io risi e incoraggiato da quella scioltezza familiare le confidai: “Spesso penso a voi”. Di nuovo rise piano. Ho ancora nelle orecchie il suono della sua…

Gerda Höpfener

. . . Ho di nuovo gli incubi, in queste notti… Quasi ogni notte. Rivedo ancora l’Öbergruppenführer e tutti gli altri “fagiani dorati”, gli altri nobili, nella grande parata sull’Unter den Linden berlinese. Rivedo le lunghe mercedes nere, la folla esultante, rivedo gli ordini urlati e i ventenni cerei ad eseguirli. Rivedo il gruppo perfettamente…

Memories

. Si diede, a me, con rabbia e abbandono. E quando la stanchezza ci vinse, si addormentò tra le mie braccia senza bisogno di dire nulla. Resistetti al sonno assaporando il calore del suo corpo e pensando che, il giorno dopo la mia morte, se avesse voluto incontrarmi l’avrei accolta in pace. La accarezzai nella penombra sentendo, oltre…

Maria Gabriella

. … Veleggio come un’ombra nel sonno del giorno e senza sapere mi riconosco come tanti schierata su un altare per essere mangiata da chissà chi. Io penso che l’inferno sia illuminato di queste stesse strane lampadine. Vogliono cibarsi della mia pena perché la loro forse non s’addormenta mai. (Alda Merini) . In memoria. Maria…

Il mio nome è Anastasia

. . Dalle nebbie che avvolgono il tragico destino dei Romanov, è emersa una vera folla di pretendenti. Alcuni erano degli squilibrati che si credevano membri della famiglia imperiale russa: altri degli impostori, che speravano di stabilire qualche diritto sulle immense ricchezze dello Zar depositate nelle banche occidentali. La partita in gioco aveva, infatti, una…

L’antica Dama IV

… . Il cielo era magnifico, libero da nuvole e velato appena, nella parte inferiore, da uno strato sottile di polvere luccicante. Stelle a grappoli e onde lievi a levigare il grande cristallo: la luna si cullava tra gli scogli e foglie s’agitavano e tentennavano, percorse da refoli di vento sottile. Luce lieve, onde, piccole…