Cuba … el decimotercero

. . . L’insegnante lasciò la casa protetta il 2 marzo a mezzogiorno dopo che Scheindlin gli aveva detto che l’incontro con Shelley Raimond, suo figlio Donald e il loro avvocato era stato programmato per le 11:00 del lunedì successivo. Trascorse le trentasei ore seguenti da Fidelia. Lei non si era assentata un solo giorno…

Cuba … el duodécimo

. . . “Non dovremmo entrare lì dentro. La polizia deve tornare per raccogliere altri indizi. Sam, per favore chiedi a Gold di occuparsi del funerale. Io vorrei andare a casa a riposare per un paio di ore.” “Certo, Ruben.” “Tony, per favore lasciami qualche minuto con Ninni.” “Certamente.” Accanto a una cassa enorme, Scheindlin…

Cuba … el undécimo

. . . . Il sesto e il settimo giorno, cominciò a provare un desiderio struggente per Fidelia. Solo attraverso la lettura riusciva a distogliere il pensiero da lei. Le avrebbe voluto telefonare ma si trattenne, temendo una discussione a causa della sua scomparsa senza spiegazioni. La ferita era guarita e i capelli ricominciavano a…

Cuba … el décimo

. . Il venerdì seguente, un po’ prima delle 15:00, Raimond stava percorrendo la Collins con il furgone. Aveva consegnato due bombole a un fornitore d’impiantì d’aria condizionata sulla 7a Strada ed era diretto verso un’altra ditta sulla Purdy Avenue. Il sole splendeva in un cielo azzurro senza nuvole, la temperatura era quasi di 27…

Cuba … el noveno

. . Sabato mattina pochi minuti prima delle 09:00, Ninni Raimond aprì la porta d’ingresso del suo monolocale sulla 18a Avenue per fare entrare Fidelia. Era in mutande, appena uscito dalla doccia, schiuma da barba intorno alle labbra e sulle guance, un rasoio usa e getta in mano. Il legale entrò, togliendo da sotto il…

Cuba … el séptimo

L’insegnante rammentò quei giorni vergognosi nel 1980. Coloro che avevano chiesto ai parenti all’estero di richiamarli erano stati “ripudiati” dai rivoluzionari nel loro posto di lavoro e a casa. Una folla urlante li aveva bombardati con uova e talvolta con pietre per aver commesso il crimine di ammettere il proprio desiderio di emigrare. Erano chiamati…

Cuba … el sexto

Non aveva insegnato nulla oltre all’alfabeto, ai numeri, e ai verbi to be e to do ad allievi principianti. Prima di essersi trasferito a Miami non si era mai reso conto della sua incompetenza nella lingua ufficiale del paese. Solo in un paese comunista, dove gli studenti più dotati imparavano il russo, era stato possibile…

Cuba … el quinto

“Posso esserle d’aiuto?” “Io vedere Mr. Warner. Mr. White manda orologio” disse Raimond con un inglese dall’accento fortemente spagnolo. “Solo un attimo” ribatté il commesso prima di lanciare uno sguardo d’intesa a una delle guardie giurate che stavano ai lati della porta di cristallo e poi fare marcia indietro. D’altro canto le guardie non avevano…

Cuba … el cuarto

. Il tormento è un’altra cosa. È inferto da qualcuno. L’angoscia è mentale. L’agonia è … l’ultimo scherno del destino verso gli uomini, la miseria finale in una lunga serie di miserie. Alla fine del 1962, Carmen Raimond aveva perso ogni speranza. Sospettò che le recenti leggi del ministero del Tesoro americano, ampiamente coperte dalla…

Cuba … el tercero

. . Il direttore di banca se n’era andato dopo un paio di minuti, e Raimond aveva maledetto la propria stupidità. Senza dubbio qualche ficcanaso aveva segnato il numero di targa della macchina a noleggio, e sarebbe stato facile scoprire che il nome di battesimo dell’americano non era Ralph. E se chi aveva dato l’allarme…

Nadiya Zaytseva XIII

. . . Prussia Stefan non si considerava molto presuntuoso. Certo, il titolo di duca garantiva che ben pochi osassero sfidare i suoi ordini. Inoltre non gli mancava la determinazione. Tuttavia, dopo aver sopportato lunghe giornate di inutile inseguimento, si rendeva conto che la sua volontà non era mai stata tanto contrastata. E non lo…

Samurai

. . Dicono che il Giappone è nato da una spada. Dicono che gli antichi Dei hanno immerso una lama di corallo nell’oceano e che, al momento di estrarla, quattro gocce perfette siano cadute nel mare e che quelle gocce sono diventate le isole del Giappone. Io dico, che il Giappone è stato creato da…

Non sono Charlie!

. . Io non sono Charlie Io non sono Charlie, perché la tragedia di Charlie Hebdo non è solo frutto del fanatismo sanguinario della setta wahhabita, ma anche dell’incosciente (e in qualche caso criminale) stupidità dell’Occidente E’ terminata, a Parigi, una delle più grandi manifestazioni degli ultimi decenni “contro il terrore e per la libertà”,…

Londonistan

. . L’attentato a Charlie Hebdo, e la scia di sangue che ne è seguita, sono attribuibili a soggetti che hanno operato impunemente nei paesi europei, all’epoca in cui il terrorismo islamico era considerato funzionale agli interessi occidentali. Un servizio rivelatore del The Telegraph Londonistan Citato da The Telegraph, l’8 gennaio, un informatore che lavora…

Leòn y Castilla

. . “Voi, Isabella?”, chiesi contento. Trovarmela vicina, mi fece balzare il cuore in petto; sembrava volesse scappare via. “Da piccola mi volevo fare monaca; mi sarebbe piaciuto“. Rise. Anch’io risi e incoraggiato da quella scioltezza familiare le confidai: “Spesso penso a voi”. Di nuovo rise piano. Ho ancora nelle orecchie il suono della sua…

29 Dicembre 1890

. . Il 29 dicembre 1890 si chiudeva la storia degli Indiani d’America, con il massacro di Wounded Knee. Una civiltà sterminata dai colonizzatori provenienti dall’Europa nel corso di lunghi massacri e prevaricazioni. Pochi conoscono nel dettaglio le vicende che portarono alla cancellazione dei “pellerossa” e Wounded Knee non richiama più nulla alla mente. Quindi…