Parigi sotto attacco: esplosioni e sparatorie 30 morti, circa cento ostaggi in mano ai terroristi

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Diverse sparatorie a Parigi, almeno tre, esplosioni vicino allo stadi: è l’ inferno in tutta la capitale francese, con almeno 40 vittime registrate sin qui. Il primo conflitto a fuoco, a colpi di kalashnikov, ha causato la morte di almeno tre persone in un ristorante del decimo arrondissement di Parigi, vicino a Rue Bichat e ci sarebbero undici morti. La seconda nel famoso locale notturno Le Bataclan, dove si stava svolgendo un concerto della band americana Eagles of Death Metal: con almeno sessanta ostaggi secondo le prime fonti. Il primo bilancio parla di quindici vittime , ma il bilancio potrebbe crescere. Poi ancora, a quanto sembra, un altra sparatoria in un bar dell’XI arrondissement.

Sui luoghi delle sparatorie, diversi corpi di vittime sono distesi al suolo. Un primo assalitore sarebbe stato ucciso dalle forze dell’ordine, mentre uno dei terroristi avrebbe “Allah u Akbar”, “Allah è grande”, secondo quando riferiscono i primi testimoni all’uscita del Bataclan.

Esplosioni allo stadio
Infine almeno tre esplosioni sono state anche udite attorno allo Stade de France, alla periferia di Parigi, dove era in corso l’amichevole Francia-Germania. Il presidente Francois Hollande è stato evacuato dallo stadio per motivi di sicurezza. Al termine della partita, gli spettatori non sono stati fatti uscire. Intanto il presidente, dopo essere stato fatto allontanare per motivi di sicurezza dallo stadio si sta recando al ministero dell’Interno per una riunione di emergenza dopo le sparatorie contemporanee nel cuore di Parigi. Alla riunione parteciperà anche il ministro degli Interni, Bernard Cazeneuve.

AGGIORNAMENTO, ORE 23.51
I morti sarebbero una settantina, un centinaio gli ostaggi detenuti dai terroristi, decine di feriti gravi. Rivendicazioni ISIS.
Sei gli attacchi
La Francia ha chiuso le frontiere.
Al momento, sparatorie in corso

Ore 01.03 – 14/11/2015
Il direttore di Le Monde, Gilles van Kote, informa che Hollande ha disposto lo stato di sicurezza militare.
Si segnala, al momento, un’altra sparatoria in corso

Ore 02.53
Parigi torna a vivere l’incubo terrorismo. Almeno sei sparatorie e tre esplosioni si sono verificate in città.
Il bilancio è spaventoso: si parla di più di 100 morti, almeno 18 in alcuni locali, almeno 100 allo stadio.
Una sparatoria a colpi di kalashnikov ha causato la morte di diverse persone in un ristorante del decimo arrondissement di Parigi: è quanto annuncia BFM-TV. Un centinaio di persone sono tenute in ostaggio all’interno del Bataclan, la sala concerti dov’è scoppiata una delle sparatorie nel centro di Parigi. “Siamo riusciti a fuggire, c’era sangue dappertutto, hanno tirato con un fucile a pompa sulla folla”, racconta al sito di Le Figaro un testimone scampato alla sparatoria nella sala concerti Bataclan.

Una seconda sparatoria è avvenuta poco dopo: al Bataclan, una nota sala di concerti nell’XI arrondissement, non lontano dalla sede di Charlie Hebdo. Secondo testimonianze riportate da radio e tv almeno 50 colpi sono stati sparati nei pressi del teatro.
Una terza sparatoria ha avuto luogo sulla rue de Charonne, nell’XI arrondissement di Parigi. Dodici persone sono a terra: è quanto riferisce I-Tèlè parlando di vittime.
Una quarta sparatoria è in corso a Les Halles, nel cuore di Parigi. Lo riferisce Europe1. Testimoni sul posto confermano.
Panico allo stadio. Esplosioni si sono verificate attorno allo Stade de France, alla periferia di Parigi, dove era in corso l’amichevole Francia-Germania. Lì ci sarebbero almeno 40 morti.
Le inferriate attorno all’impianto sono state bloccate. Nessuno al momento può più lasciare i dintorni dello stadio. Gli spettatori sono stati invitati a uscire dalle porte dell’impianto rimasto aperto, ma nella completa confusione diverse migliaia sono rimaste ferme sul terreno di gioco, impaurite dalle notizie sugli attentati attorno all’impianto.
Secondo le prime notizie, il presidente Francois Hollande sarebbe stato evacuato dallo stadio per motivi di sicurezza.
Vertice di sicurezza. Al ministero degli Interni francese, in un bunker, è in corso una riunione straordinaria fra i vertici della sicurezza nazionale per stabilire una strategia per fronteggiare la situazione.
La prefettura di Parigi, dal suo account Twitter, raccomanda «per le prossime ore» alle persone «che si trovano in casa, a casa di amici o in luoghi di lavoro» in città e nella regione di «evitare di uscire salvo in caso di necessità assoluta». Ai locali pubblici è chiesto di «rafforzare la sicurezza agli ingressi e accogliere chi ne ha bisogno», e di «interrompere le manifestazioni in corso all’aperto».

L’Isis esulta.
Militanti dell’Isis celebrano su Twitter gli attacchi di Parigi con l’hashtag in arabo “Parigi in fiamme”.
Testimoni della presa di ostaggi alla sala da concerti Bataclan di Parigi ha parlato – in lacrime – di uno dei terroristi che gridava «Allah u Akbar», «Allah è grande». Lo riferiscono i media francesi.
Uno degli assalitori sarebbe stato ucciso, mentre gli altri sono ancora in fuga.
“Tutto lascia pensare che sia un attacco terroristico. Sarebbe il peggiore mai accaduto a Parigi”. Così il vicesindaco della capitale francese, Patrick Lugman, alla Cnn.
Nella sala concerto del teatro Bataclan era in programma un concerto della rock band americana Eagle of the Death Metal. Lo riferiscono i media Usa. La serata aveva fato registrare il tutto esaurito nel teatro che può contenere 1.500 persone.
Circa 30 persone sono fuggite dalla sala concerti, apparentemente liberate dalla polizia. Lo riporta un giornalista di France 2 su Twitter. Al momento non è possibile verificare la veridicità della notizia.

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8 pensieri su “Parigi sotto attacco: esplosioni e sparatorie 30 morti, circa cento ostaggi in mano ai terroristi

  1. Chi è che rifornisce le armi agli jihadisti? L’occidente.
    Chi li fa entrare nei loro paesi? L’occidente.
    Chi è che bombarda sistematicamente le loro terre facendo stragi di innocenti? L’occidente.
    Guardiamo la medaglia da entrambe le facce.. Da una parte abbiamo un popolo ipocrita che da sempre ha dimostrato pochi valori etici.. E dall’altra una minoranza di islamici senza scrupoli, disposta ad uccidere e addirittuta essere uccisa per difendere degli pseudo-ideali religiosi..
    Quello che è successo ieri è orribile, e ci deve portare a pensare, invece che pregare…
    Apriamo gli occhi, ci iniziano a far vivere nella paura, ci annientano psicologicamente, ci limitano la LIBERTÁ, ci tolgono la VITA. Spero vivamente che non succeda piu una cosa simile ma ne dubito.. Perchè questo è un mondo marcio…
    Non voglio dimenticare il popolo parigino…
    Ma so che la prossima volta al loro posto ci potranno essere gli Italiani o i tedeschi o altri esseri umani.

    Ed è inquesti termini che bisogna ragionare..se quando siamo in vita non siamo tutti uguali (perché è questa la verità) facciamo che almeno da morti si raggiunga questa uguaglianza. Quindi perché non fare un bilancio dei morti degli ultimi giorni, settimane, mesi o anno in termini di esseri umani, non francesi, italiani, europei, americani, siriani o palestinesi..perché non c’è, o non ci dovrebbe essere, alcuna differenza.

    Finché continueremo a ragionare per categorie ci saranno sempre morti più importanti di altri, e vite che valgono più di altre. Saremo sempre divisi in amici e nemici.
    Non voglio togliere nulla alle numerose vittime di ieri sera a Parigi, ma perché il mondo si mobilita in questi casi (con monumenti che ripropongono i colori della Francia) quando sono stati altrettanto numerosi i morti di questi stessi giorni in altri paesi?

    E’ finito il tempo del silenzio.

    Acheron

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  2. Oggi siete tutti francesi…ma col cavolo che eravate tutti Russi quando quei maiali immondi dell’ISIS hanno fatto saltare l’airbus russo…ed anche quelle erano vittime innocenti…
    #JESUISSOLOQUANDOCAZZOVIPARE

    mi pare…

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    • Siete voi donna Emilia?
      Condividemmo tutto quello che scriveste e davanti alla morte, qualsiasi morte violenta che capiti in questa infame vita, io mi inchino.
      E per onorare, proprio, il mio stile di vita vi facemmo una confidenza.
      Alle 4.50 quando ci fermammo, dopo aver raccolto e seguito tutte le informazioni provenienti dalla Francia, sapete a cosa pensammo?
      Da Charlie Ebdo, fino agli attentati di ieri sera (grazie al fatto che ci piace osservare, sempre, dall’altro lato della barricata) ci ponemmo questa perplessità:

      Terroristi che lasciano i documenti in auto e Kamikaze, dentro a uno stadio, che si fanno esplodere con il passaporto in tasca e che resta intatto; provenienti dal Belgio che non ha bisogno del passaporto, per viaggiare all’interno di tutta l’Unione europea?
      Che sbadati, questi terroristi, che inciampano sempre nei loro documenti personali.
      Mah…

      Buona notte

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  3. terribile! anche giorni dopo, anche anni dopo. Una vergognosa pagina della nostra storia che nessuno potra’ correggere o cancellare. Ma mi sono persa qualcosa? Non dovremmo risolvere le situazioni PRIMA che degenerino in questa maniera?
    Sogni e utopie di una campagnola.

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