Katana, lo spirito del guerriero

Katana, lo spirito del guerrierodi Ninni Raimondi La vita del Samurai, effimera come un fiore di ciliegio, aveva un solo credo: la spada. Il bushido “Il bushi (il guerriero)”, diceva un saggio taoista, “deve plasmare la propria vita come una tersa lama di spada: de­v’essere pura, senza macchia. Se una sola ombra ne offuscasse la…

Voynich XIII

. .   Dopo essersi tolto la salopette, Nick Raimo si sedette sul letto del motel Best Western, ad alcuni metri dal Sacro Cuore, e attese che Ross Kelly ricomparisse sul suo schermo. Le immagini sul portatile e i suoni nelle cuffie provenivano dalla telecamera di sorveglianza wireless e dal microfono che aveva nascosto la…

Voynich XII

. . “D’accordo, stiamo ancora giocando a fare ipotesi. Come spiegheresti l’esistenza di un giardino unico nel suo genere, isolato, con un ecosistema evoluto in modo indipendente, dove acqua e piante hanno proprietà curative miracolose?” “Orlando Falcon pensava fosse un luogo divino, il Giardino di Dio.” “Ma lui era un prete. Tu sei un geologo,…

Voynich XI

. . Seduto nello studio di Lauren, Ross studiò la busta di plastica opaca che aveva sottratto a suor Chantal mentre dormiva e si mise a meditare sulla paura negli occhi sbarrati della religiosa quando Torino, un alto funzionario della Chiesa cattolica, era apparso in cucina. Era chiaro che, qualsiasi fosse l’opinione di Ross, entrambi…

Voynich X

. L’indomani mattina Suor Chantal aveva fatto tutto il possibile per portare a termine il suo dovere. Ma, proprio adesso che stava per passare il suo pesante fardello a qualcun altro, tutto era perduto. Dopo quello che aveva dovuto sopportare, era davvero troppo. Alle infermiere del Sacro Cuore aveva detto che voleva pregare per Lauren…

Voynich IX

. . Ad alcuni chilometri di distanza, Ross Kelly stava ancora cercando di metabolizzare la prognosi agghiacciante di Greenbloom. Aveva bisogno di restare solo e quando lasciò l’ospedale del Sacro Cuore si sentì stranamente attratto verso la piccola cappella dell’ospedale. Ross non era religioso. Se la vita sulla Terra fosse stata ridotta a un ciclo…

Voynich VIII

. Tre settimane dopo La morte li aveva fatti incontrare. Si erano conosciuti al funerale di un amico comune di Boston mentre lui era al MIT e lei a Harvard. In seguito gli aveva confessato di aver inizialmente provato antipatia nei suoi confronti. Pensava che fosse troppo sicuro del suo aspetto fisico, di se stesso.…

Voynich VII

. . Lui girò il pomello e aprì la porta verso l’interno. Intuì all’istante che qualcosa non andava. Sentì Lauren sussurrare: “Non entrare, Ross. Io chiudo sempre la porta a chiave. Dev’essere entrato qualcuno”. Poi il mondo esplose. Una forza irruente gli fece sbattere la porta in pieno viso, spingendolo indietro sul pianerottolo e facendogli…

Voynich VI

. . . Torino lesse di nuovo le ultime righe: Nella sua cella fu ritrovato un manoscritto, redatto nella lingua di Satana, che conteneva immagini di un Eden perverso. Le attuali autorità ecclesiastiche avevano dimenticato da tempo il volume proibito di Falcon, ma meno di un secolo prima la Curia aveva espresso il sospetto che…

Voynich V

.   Mentre Knight accompagnava Lauren in fondo alla sala, al riparo da orecchie indiscrete, il prete li seguì con lo sguardo. Nonostante i capelli corvini striati di grigio e la pelle del viso liscia, salvo per le rughe di espressione tra le sopracciglia, era più vecchio di quanto non sembrasse a una prima occhiata.…

Voynich III

: . Ad alcuni chilometri di distanza dagli uffici della Xplore, l’ospite d’onore stava lasciando l’aula magna McNally al Lincoln Campus dell’Università di Fordham, l’università gesuita di New York. Il religioso era rimasto il minimo indispensabile alla conferenza ed era soddisfatto di aver adempiuto ai suoi doveri. Ma adesso era impaziente di andarsene. Dopo aver…

Voynich II

. New York, cinque settimane dopo Non appena la limousine accostò di fronte alla torre di vetro nel centro di Manhattan, Ross Kelly scese con un balzo, la valigia in una mano e il computer nell’altra, e si precipitò verso l’ingresso principale. Nonostante la stanchezza, era bello correre dopo essere rimasto intrappolato in un aereo…

Ad memoriam: II – Odilio

:   .Un giorno che piovea dirottamente, (era il pallido ottobre), e i valligiani del mondo si perdean dentro la mota, un giovinetto, amico mio, bizzarro gobbo, dagli occhi stranamente neri, questi versi cantò sotto l’ombrello: – O padre eterno, se hai tempo da perdere e se non dormi nei placidi cieli, tu che ogni…

Col coltello fra i denti

. . Col coltello fra i denti Lo spettacolo d’orrore più bello siamo noi. Questa faccia con cui amiamo, con cui moriamo, non è la nostra; né queste cicatrici sempre fresche al mattino; e nemmeno queste parole che invecchiano nel breve volgere di un giorno. La notte accoglie le nostre mani come fossero delle intruse,…